GUY PATTON e ROBIN MACKNESS.
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L'ENIGMA DEI TEMPLARI.
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Il mistero di Rennes-le-Chteau e il potere delle societ segrete.
L'indagine esplosiva di un'oscura trama storica di conflitti e cospirazioni.
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Parte 2.
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Titolo originale: Web of Gold.
Traduzione di Tamara Topini.
2011. Newton Compton Editori, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Indice di questa parte.
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PARTE SECONDA.
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10. La rigenerazione nazionale: un conflitto d'interessi.
11. La resa dei conti: collaborazionismo o resistenza?
12. Mito e realt del Priorato di Sion.
13. L'entourage di Mitterrand e l'oro di Oradour.
14. La trama occulta  svelata.
15. La fede, la politica e la Chiesa di Roma.
16. Il portento e il potere dell'inafferrabile tesoro.
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Cronologia.
Appendice.
Bibliografia.
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FINE indice.
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PARTE SECONDA.
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Capitolo 10.
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La rigenerazione nazionale: un conflitto d'interessi.
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Europa 1914-1918, Il comunismo, L'ascesa di Hitler, Action Franaise, coles Nationales; De Gaulle e la Resistenza; La politica massonica.
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La morte dell'abate Saunire, il 22 gennaio 1917, pu aver rappresentato
la fine di un'era per Rennes-le-Chteau; il culmine di una serie di
eventi per questo villaggio che, probabilmente pi di qualunque altro, 
stato testimone di avvenimenti straordinari nel corso della sua lunga storia.
Ma nonostante tutto,  ben lontana dal porre termine a questa storia
che ha a che fare con il potere, l'avidit ed un tesoro difficile da afferrare.
Comprendere le potenti forze in atto in Europa mentre questa storia
continua a dipanarsi, e che cosa rende le sue implicazioni pi rilevanti
che mai all'inizio del XXI secolo, pu essere importante. All'epoca della
morte di Saunire, l'Europa era ancora immersa nel conflitto pi sanguinoso
mai visto nella storia dell'umanit; il risultato di uno scontro tra
imperi, dinastie e superpotenze che cercavano di ampliare i loro territori
o semplicemente di sopravvivere, in un mondo in rapido cambiamento
nell'industria, nell'educazione e nella consapevolezza sociale. In seguito
al cambiamento che ebbe inizio con la Rivoluzione francese, non sembrava
possibile sopportare ancora per molto l'lite ed i regimi autocratici,
poich i cittadini desideravano assumere un maggiore controllo sulle
loro vite. I risultati della prima guerra mondiale, e la firma del Trattato
di Versailles nel 1919, frantumarono l'impero tedesco e quello austroungarico
degli Asburgo.
Tuttavia, neppure questo riusc a riportare la stabilit politica. Il forte
risentimento per la perdita della guerra, e lo scoraggiamento a causa delle
sanzioni imposte dai vincitori, spalancarono la porta ad un potente
sentimento nazionalista in Germania ed in Italia, destinato a sfociare in
un'altra grande guerra, venti anni pi tardi.
In Russia, la guerra aveva portato altri problemi ad un paese la cui condizione
economica e sociale era gi in rapido declino. Governato dal potere
assoluto dello zar, con il supporto di un ristretto numero di nobili,
ufficiali dell'esercito e funzionari statali, insieme alla Chiesa cristiana
ortodossa russa, il popolo era costretto a vivere in un sistema feudale oppressivo,
il cui cambiamento, sin dai tempi del Medioevo, era stato minimo.
Ma nel marzo del 1917 la rivoluzione caus la fine del regno dello
zar. All'inizio i riformisti, che ammiravano i sistemi parlamentari democratici
della Gran Bretagna, della Francia e degli Stati Uniti,
intervennero con delle idee per una graduale modernizzazione della Russia come
conseguenza di libere elezioni e dell'abolizione della censura, ma essi
furono presto sconfitti dai rivoluzionari bolscevichi, determinati ad introdurre
un sistema completamente nuovo, abolendo il capitalismo e
smantellando il sistema classista. Seguendo i principi sociali del filosofo
tedesco del XIX secolo, Karl Marx, il leader dei bolsce vichi, Vladimir
Lenin, divenne il primo governante di una nuova Russia, che fu il primo
paese ad abbracciare pienamente il comunismo. Le conseguenze di ci
influirono drammaticamente sulla politica europea e mondiale per i successivi
settantacinque anni, con uno strascico ancora pi lungo.
L'adozione del comunismo da parte di un paese cos vasto e influente, e
la sua diffusione nei paesi ad esso vicini dopo la seconda guerra mondiale,
fecero suonare l'allarme in Vaticano, poich la Chiesa temeva il rafforzamento
di un'ideologia in cui non c'era posto per i suoi insegnamenti. Nel
corso dei successivi settantacinque anni la Chiesa cattolica sarebbe stata
coinvolta in attivit segrete e sovversive, che avevano come fine quello
di causare la caduta del comunismo, ed includevano strategie che ebbero
come risultato la costituzione di alleanze piuttosto profane. Naturalmente,
queste tattiche furono adottate nell'arco dei secoli ogni volta che la
Chiesa si sent minacciata.
L'instabilit degli anni compresi tra le due guerre, dal 1918 al 1939, era
destinata a sentirsi, fino ad un certo punto, praticamente in ogni paese
europeo. Gli sconvolgimenti sociali e finanziari che da essa derivarono
si rivelarono terreno fertile per lo sfruttamento da parte di gruppi estremisti.
L'Italia, nella confusione che fece seguito alla prima guerra mondiale,
fu la prima a cadere sotto l'influsso del fascismo. Il popolo italiano
aveva poca fiducia nel proprio governo frammentato; i proprietari terrieri,
gli industriali e gli uomini d'affari erano preoccupati per le idee dei
comunisti che si diffondevano nelle loro terre e nelle loro industrie, e la
crisi economica cre una grande disoccupazione e una dilagante inflazione.
In questa arena, procedeva a grandi passi Benito Mussolini, un
socialista scontento. Portando avanti la teoria di un governo stabile in
opposizione ai comunisti ed ai liberali, il suo Partito fascista aveva l'appoggio
della borghesia italiana, degli uomini d'affari, dei proprietari terrieri,
degli industriali e degli ufficiali dell'esercito. Inizialmente l'avanzata
fu lenta, ma dopo il ricorso alle intimidazioni e ad altre tattiche violente,
Mussolini alla fine acquis il completo controllo del governo e, dal
1924, istitu, di fatto, una dittatura.
I Patti Lateranensi del 1929 furono un colpo da maestro, che assicur il
supporto della Chiesa cattolica. Con essi si stabiliva che il papa avrebbe
avuto il completo controllo su uno Stato Vaticano indipendente, che il
cattolicesimo sarebbe stato la religione di Stato ufficiale e che l'insegnamento
della religione sarebbe stato obbligatorio in tutte le scuole. In
cambio, la Chiesa cattolica accett di riconoscere lo Stato italiano.
Nello stesso anno, un'Europa gi instabile trem per le ripercussioni economiche
del crollo di Wall Street. Liquidati i valori dei titoli a New York
con miliardi di dollari, molti investitori furono economicamente rovinati
e l'economia americana croll. Come partner commerciale, la Gran Bretagna
si ritrov senza clienti per i suoi prodotti; neanche l'allontanamento
della sterlina dal sistema aureo (abbassandone il valore per rendere le
esportazioni pi economiche), aiut ad incentivare le vendite. Nel 1932,
quasi il 20% della popolazione attiva era disoccupata, i maggiori licenziamenti
si verificarono nelle acciaierie, nei cantieri navali e nelle miniere
di carbone.
Tuttavia, alcune strategie politiche aiutarono a mantenere una certa stabilit
e gradualmente, per quanto in modo irregolare, ci fu una ripresa,
che consent alla Gran Bretagna di evitare i cambiamenti di direzione
estremi verificatisi in altri paesi. La Gran Bretagna aveva, naturalmente,
vinto la guerra, e conservava ancora il suo impero; non vi era quindi
quella fondamentale crisi di fiducia in se stessa che avrebbe potuto richiedere
una radicale riforma politica o sociale.
Sul continente europeo le cose andarono diversamente. La risposta tedesca
alla crisi degli anni '20 fu alla fine quella di seguire il modello italiano.
Il governo che subentr al deposto Kaiser riusc a domare una rivoluzione
comunista, ma il comunismo continu ad essere una forza di
grande importanza, temuta da molti, e lo scontento nei confronti della
debolezza che si percepiva nel governo era forte. Adolf Hitler, un austriaco
nato nel 1889, giunse a Monaco e si arruol nell'esercito tedesco
nel 1914, fu ferito due volte e ricevette la Croce di ferro. Il suo interesse
per la politica lo avvicin al Partito dei lavoratori tedeschi, dove il talento
per i discorsi pubblici lo port alla ribalta. Avendo assunto il controllo
del partito, egli ne cambi il nome in Partito nazionalsocialista dei lavoratori,
o nazista in breve, e nel 1920 lanci un nuovo programma di
partito di venticinque punti che includeva elementi di nazionalismo, socialismo
e razzismo, in particolar modo nei confronti degli Ebrei. Pian
piano i suoi obiettivi socialisti lasciarono spazio ad un pi forte nazionalismo,
e la crisi economica generata dal crollo di Wall Street forn a Hitler
una grande opportunit per promuovere i suoi piani grandiosi per
una rigenerazione nazionale, facendo ricadere la colpa dei mali del paese
sui comunisti e sugli Ebrei.
Hitler fu sconfitto da Hindenburg nelle elezioni presidenziali del 1932,
che per videro il Partito nazista accrescere i suoi sostenitori tra gli altri
gruppi di destra, mentre i comunisti ed i socialisti rimasero divisi. Le
manovre politiche assicurarono il Cancellierato a Hitler con l'appoggio
del settore commerciale e di quello finanziario che ritenevano se la sarebbero
passata meglio con la posizione politica di Hitler che con quella
comunista. Quasi immediatamente, Hitler richiese nuove elezioni e, servendosi
di tattiche dubbie, riusc ad assicurarsi la maggioranza; quindi,
espellendo i comunisti ed unendosi ai nazionalisti fu in grado di ottenere
il totale controllo politico della Germania. Il settore finanziario continu
a dare il suo appoggio a Hitler, nonostante il fatto che alcuni banchieri
ed industriali fossero Ebrei (ashkenaziti), e che senza dubbio
fossero anche a conoscenza del suo dichiarato antisemitismo.
Il denaro ed il potere,
specialmente nel mondo bancario e finanziario, probabilmente a volte
calpestano i principi.
Fu in questo momento che Otto Rahn pubblic il suo libro sulla propria
ricerca del Santo Graal, il tesoro segreto dei Catari. Ma se c'era un qualunque
altro interesse per i tesori delle Corbires, non se ne parla. Probabilmente
a causa dell'agitazione economica e politica dell'epoca, le parti
potenzialmente interessate erano verosimilmente preoccupate per altre
cose.
In seguito alla morte di Hindenburg, Hitler assunse la carica di Presidente
oltre a quella di Cancelliere, giungendo quindi ad avere nelle proprie
mani il controllo di tutti gli aspetti della societ tedesca. Ci fu un
massiccio riarmamento; la produzione agricola ed industriale fu incrementata,
la propaganda contro gli Ebrei, e contro qualsiasi altro gruppo
considerato indesiderabile, entr a far parte dell'educazione. Divenne
del tutto impossibile criticare con le parole o con i fatti uno qualunque
degli aspetti della politica del Partito nazista senza rischiare la propria
vita o quella della propria famiglia. Temendo il peggio, molte decine di
migliaia di Ebrei lasciarono la Germania, dopo aver convertito i loro beni
in denaro, oro o gioielli preziosi, la maggior parte dei quali fu in seguito
depositata in custodia in sicurissime banche svizzere. Per coloro
che lo fecero, e per i loro discendenti, quest'azione ebbe delle conseguenze
inaspettate e tragiche (vedi Appendice).
Avendo acquisito il massimo potere e raccolto intorno a s un alto comando
di nazisti leali e violenti, Hitler pot dare inizio alla politica estera
di cui aveva parlato, che consisteva nell'unificazione di tutti i popoli
di lingua tedesca. Quest'iniziativa si trasform ben presto in un'inesorabile
offensiva volta ad occupare ogni paese del continente europeo. Inevitabilmente
questo si scontr con la resistenza in particolar modo della
Gran Bretagna e della Francia, ma poich nessun paese gradiva la prospettiva
di un'altra guerra, si adoper ogni mezzo per ritardare una decisione
o per rabbonire Hitler rimettendoci il meno possibile. Gli accordi
di Monaco tra Hitler ed il Primo ministro inglese, Ne ville Chamberlain,
furono il primo esempio. Essi, infatti, stabilivano che la Gran Bretagna
avrebbe chiuso un occhio sull'invasione tedesca della Cecoslovacchia,
una pedina che era necessario sacrificare per conservare la pace nell'impero
britannico. Nel governo inglese c'erano anche coloro che provavano
una certa simpatia per Hitler ed ammiravano i suoi sforzi per una rigenerazione
nazionale dopo le privazioni imposte dal Trattato di Versailles,
e che inoltre consideravano il regime nazista un solido baluardo contro
l'espansione del comunismo. Buona parte della ricchezza, delle terre
e dei mezzi di produzione della Gran Bretagna dell'epoca erano nelle
mani di un'aristocrazia ereditaria, o di un'aristocrazia parallela di giganti
dell'industria, finanzieri e banchieri, molti dei quali probabilmente sentivano
un'empatia (e persino invidia) nei confronti del miracolo economico
della Germania.
La famiglia reale inglese aveva dei legami molto stretti con i suoi aristocratici
cugini tedeschi, e per quanto considerata una democrazia, la
Gran Bretagna esercitava il comando su un impero di paesi costretti ad
accettare un governo ed un capo di stato che essi non avevano eletto. Secondo
alcuni storici Hitler riteneva che la Gran Bretagna, che egli ammirava
per i suoi risultati e considerava un'alleata per natura, avrebbe alla
fine stretto alleanza con lui, e che il suo contatto con il re che aveva abdicato,
Edoardo VIII, il duca di Windsor, avrebbe messo il resto del governo
inglese da parte. Queste ipotesi sono accreditate probabilmente
dalla riluttanza di Hitler a dare inizio ad un'invasione su larga scala della
Gran Bretagna, nonostante la sconfitta di Dunkerque e la sua superiorit
militare.
Stalin, dopo essere stato rifiutato dalla Gran Bretagna e dalla Francia,
strinse un patto di non aggressione con Hitler, che comprendeva clausole
segrete che prevedevano la spartizione della Polonia. Quando la Polonia
fu invasa nel 1939, la Gran Bretagna e la Francia, onorando un precedente
accordo, si videro obbligate ad entrare in guerra.
La reazione francese alla militarizzazione nazista era consistita nel destinare
una grande parte delle spese pubbliche alla costruzione della Linea
Maginot, una linea di fortificazioni di 320 km lungo il confine con
la Germania, considerata inespugnabile. Il giorno in cui l'appena eletto
Primo ministro inglese, Winston Churchill, dichiar alla Camera dei Comuni
di essere prontissimo ad intraprendere una guerra via terra, mare
ed aria, la Germania sferr un attacco blitzkrieg su Olanda, Belgio e
Francia. Divisioni di carri armati Panzer si rovesciarono sull'Olanda e
sul Belgio incontrando una resistenza limitata, mentre altre divisioni costeggiavano
la Linea Maginot, avanzando attraverso le Ardenne e rendendo
inefficaci le difese francesi. L'occupazione tedesca della Francia
port alla luce divisioni fondamentali nella societ francese, le cui radici
risalivano ai tempi della Rivoluzione, ma che si erano fatte nuovamente
avanti nei primi anni '20.
Dalla Rivoluzione in poi, la Francia era stata incline ad una politica di
sinistra, sposando i principi democratici dei socialisti, con la continua
costernazione di coloro che favorivano l'ancien rgime, vale a dire, coloro
che ancora si identificavano con l'aristocrazia, i proprietari terrieri,
la Chiesa cattolica, e tutti coloro che si sentivano delusi dalla Repubblica.
Tra gli operai, si svilupp un movimento sindacale che rifiut il consueto
procedimento parlamentare per risolvere le dispute, ed al suo posto
peror un'azione diretta della forza-lavoro. Inoltre, essi cercarono di ottenere
il controllo del lavoratore ed il possesso dell'industria; era inevitabile
che, dopo il 1918, il sindacalismo dovesse essere assorbito dal
parente pi giovane e forte, il comunismo.
Come negli altri pi grandi paesi europei, il crollo di Wall Street caus
una crisi finanziaria e la perdita della fiducia nel governo; una situazione
che forn ai gruppi avversi un'opportunit d'oro per cercare di impossessarsi
del potere. Quando il Primo ministro dei conservatori, Reynaud,
propose la svalutazione del franco per alleviare la crisi economica, fu rapidamente
e scorrettamente denunciato come traditore dal giornale Action
Franaise del movimento omonimo cattolico e tradizional-monarchico
di estrema destra. Segu un periodo di instabilit politica, poich si
riteneva che il governo liberal-democratico avesse fallito. Proprio come
in Italia ed in Germania, questo apr la porta alla possibilit di un governo
fortemente autoritario. Prima dell'invasione tedesca della Francia, la
scena politica francese era stata divisa in due, con organizzazioni pubbliche
e segrete su entrambi i lati. Questi erano rappresentati dal Front Populaire
di sinistra, che inizialmente univa i socialisti ed i comunisti, e
dall'Action Franaise di destra, che agiva in preda ad una paranoica paura
del comunismo. Infatti, il Front Populaire fu denunciato dai Conservatori
come cospirazione ebraico-bolscevica, il familiare motto della
Destra.
L'occupazione della Francia infine forn alla Destra l'opportunit che
stava aspettando, determinando la formazione del governo di Vichy, che
guid la Francia nel periodo della guerra. Nelle prime cinque settimane i
tedeschi fecero circa 2 milioni di prigionieri, e tra i 6 ed i 7 milioni di rifugiati
fuggirono a sud. Poich la base dell'industria francese, che Hitler
aveva bisogno di sfruttare per sostenere lo sforzo bellico, si trovava nella
parte settentrionale del paese, si giunse ad un accordo in base al quale la
parte meridionale poteva restare sotto il controllo di un governo francese,
purch fosse autorizzato dai tedeschi. Reynaud si dimise, ed il suo vice,
un eroe della prima guerra mondiale, il maresciallo Ptain, prese il
suo posto. Un membro del tutto sconosciuto
dell'amministrazione Reynaud, il giovane sottosegretario alla Guerra, il generale De Gaulle, part
per l'Inghilterra per istituire un Comitato nazionale francese che agisse
come guardiano provvisorio del patrimonio nazionale. Mentre in seguito
quest'azione assunse un significato molto importante, all'epoca in
Francia pass quasi inosservata.
Il nuovo governo francese, istituito sotto il controllo di Ptain nella cittadina
termale di Vichy, nel centro della Francia, fece proprie molte delle
linee di condotta del Terzo Reich, incluso il suo violento atteggiamento
nei confronti degli Ebrei. All'inizio della guerra, si stima che ci fossero
circa 330.000 Ebrei in Francia, le famiglie di alcuni dei quali vi avevano
risieduto per secoli; nell'arco di due anni, quasi 76.000 Ebrei, prevalentemente
coloro che erano fuggiti in Francia per sfuggire ai nazisti, furono
deportati con la forza o rimpatriati in Germania. Nonostante questo, il
maresciallo Ptain, lui stesso cuore della legislazione antiebraica, ricevette
il supporto della Chiesa cattolica mediante il suo rappresentante,
l'arcivescovo di Parigi, il cardinale Emmanuel Suchard, per la sua rivoluzione
nazionale. Si deve inoltre ricordare che la Chiesa cattolica non
scomunic Hitler (che era un cattolico), nonostante il suo massiccio abuso
dei diritti civili; secondo la Chiesa, infatti, egli non infranse mai il diritto
canonico!
La divisione tra la lealt al governo collaborazionista di Vichy e quella
verso l'organizzazione della resistenza in esilio, guidata da De Gaulle,
spacc la Francia a tal punto che, persino a distanza di cinquanta anni, le
ferite non si sono ancora rimarginate. Essa costitu, inoltre, un'opportunit
inaspettata, per coloro che non portavano fedelt a nessuno, eccetto
che a loro stessi, di acquisire il potere o l'influenza necessari a perseguire
i loro scopi. Ci, come si vedr, comprende un tentativo di impossessarsi
dei documenti che riguardano il segreto di Rennes-le-Chteau, e in
definitiva, lo stesso tesoro.
Derivando inizialmente da una reazione storica all'usura praticata dagli
Ebrei, e dall'invidia per le imprese commerciali di successo di alcuni di
loro, l'antisemitismo divenne endemico nella politica della Destra francese.
Nonostante i molti tentativi fatti da liberal-democratici, socialisti e
repubblicani, di aumentare la loro integrazione nella vita pubblica, la comunit
ebraica era la prima ad essere accusata di qualsiasi problema della
nazione. Questo atteggiamento non fu mai condannato dalla Chiesa
cattolica, e trov una chiara espressione nella vergognosa questione del
trattamento di Alfred Dreyfus.
Ufficiale ebreo dell'esercito francese, in servizio presso il Ministero
della guerra nel 1894, Alfred Dreyfus fu accusato di spionaggio e di tradimento
dei segreti militari per conto della Germania. Fu processato dalla
corte marziale e mandato nella severa colonia penale dell'Isola del
Diavolo, nella Guyana Francese. Due anni dopo fu scoperta la sua innocenza,
ma i militari fecero in modo di nasconderla, facendo persino ricorso
a documenti falsi per rafforzare la loro tesi. Fervidi sostenitori, tra
cui il futuro Primo ministro, Georges Clemenceau, ed il romanziere
mile Zola, con le loro campagne politiche si assicurarono un nuovo
processo, nel corso del quale venne a galla che il vero criminale era il
maggiore sterhazy, cosicch Dreyfus ottenne il perdono. Infine nel
1906, scagionato completamente, fu reintegrato nella sua carica militare.
Se Dreyfus non fosse stato ebreo  piuttosto improbabile che questo errore
giudiziario si sarebbe verificato. Questo scandalo ebbe un intenso
effetto sulla societ francese, e riapr profonde ferite.
Uno di coloro che rimasero colpiti fu Theodor Herzl, il fondatore del
movimento chiamato sionismo; l'affare Dreyfus lo spinse a scrivere
un libro che proponeva la fondazione di una patria ebraica in Palestina
come unica soluzione al problema rappresentato dagli Ebrei. Un altro
profondamente scosso fu Lon Blum, un politico francese che si convert
al socialismo nel 1899 come conseguenza di questo affare, e
che nel 1936 divenne il primo capo di governo ebreo e socialista della
Francia.
L'elezione di un ebreo, per non parlare del fatto che fosse un socialista,
come Primo ministro, fu come sventolare una bandiera rossa di fronte ad
un toro, per i conservatori della Destra, il portabandiera dei quali era lo
scrittore cattolico Charles Maurras. Egli era il fondatore del giornale
Action Franaise e del movimento omonimo. I nemici principali di
Maurras erano i massoni, i protestanti e gli ebrei; ma egli
odiava chiaramente allo stesso modo tutti gli stranieri, la
Rivoluzione e la Repubblica,
la democrazia parlamentare, il proletariato, la libera educazione e la giustizia
sociale, e desiderava fare ritorno alla struttura sociale del XVIII secolo.
Maurras aveva un rapporto ambiguo con la Chiesa, e pur descrivendo
i Vangeli come scritti da quattro Ebrei meschini, e il cristianesimo
come la religione della plebaglia, continu ad avere il suo appoggio
fino a quando il Vaticano, nel 1926, non mise il suo giornale nell'elenco
delle opere proibite. Decisione che fu, per, annullata da papa Pio
XII nel 1939.
L'estremismo di Charles Maurras divenne il programma che ispir le
linee di condotta del governo di Vichy. Fondata nel 1908, Action
Fran?aise esponeva la teoria che la Chiesa cattolica e la monarchia fossero
essenziali per la civilt francese, lo stesso identico sentimento tanto
caro all'abate Saunire ed ai suoi colleghi. Questo porterebbe ad avanzare
ipotesi sul fatto che Saunire conoscesse bene l'organizzazione di
Maurras, e che potrebbe avervi avuto una parte.
Charles Maurras non era il solo a pubblicare del materiale antisemita.
Molti cercarono di fomentare l'ostilit verso gli Ebrei, sostenendo che
questo era l'atteggiamento naturale dei francesi patriottici. Un altro protagonista
di questa storia del tardo XIX secolo fu il romanziere cattolico
Maurice Barrs che, secondo gli autori del volume II Santo Graal, era
un altro che avrebbe potuto essere a parte del segreto di Saunire. Amico
di Claude Debussy e di Victor Hugo, il giovane Barrs era stato coinvolto
nel circolo dei rosacroce fondato da Pladan. Nel 1912 egli pubblic
un romanzo, La Colline Inspire [La collina ispirata], che, pur contenendo
paralleli sorprendenti con gli avvenimenti di Rennes-le-Chteau,
si riferiva in realt alla collina di Sion-Vaudemont, l'antico luogo di pellegrinaggio
che si trova nella Lorena. Ancora una volta il caso sembra
mettere in contatto Brenger Saunire ed il suo piccolo villaggio con il
mondo dell'occulto e con quello della politica europea, collegandoli con
coloro che davano importanza a Sion.
Spesso si  ritenuto che, visto il suo collaborazionismo, il governo di
Vichy fosse totalmente a favore del nazismo; ma i sostenitori di Vichy si
consideravano dei veri e propri patrioti, che cercavano una rinascita dell'orgoglio
indipendente gallico, ed accettavano il collaborazionismo come
un passo necessario verso la definitiva liberazione. La Destra francese
rispecchiava il fascismo tedesco soltanto per alcuni aspetti. Tuttavia,
su alcune linee di tendenza come l'antisemitismo, alcuni ministri dell'esecutivo
di Vichy si dimostrarono persino pi efficienti dei loro equivalenti
tedeschi, non avendo apparentemente bisogno di motivazioni esterne.
Ren Bousquet, nominato Capo della polizia, dimostr la sua implacabile
abilit amministrativa organizzando il raduno e la deportazione in
Germania di 76.000 Ebrei, per la quale ottenne grandi lodi da parte dei
nazisti, attirando l'attenzione del capo delle SS Heinrich Himmler. I due
si incontrarono a Parigi nel 1943, dopo di che Himmler stabil
che Bousquet era un prezioso collaboratore, ed avrebbe potuto
svolgere un ruolo
dominante nella politica francese. Ferocemente anticomunista, Bousquet
probabilmente esercit il suo potere contro gli Ebrei pi come esempio
per gli altri che per un incallito antisemitismo. , tuttavia, interessante
che Bousquet riusc ad evitare la punizione inferta, dopo la guerra, a coloro
che collaborarono con Hitler, e rimase un caro amico, fino alla morte,
di colui che in seguito sarebbe divenuto Presidente della Francia,
Franois Mitterrand, anch'egli ex membro del governo di Vichy.
Una delle attivit pi affascinanti e significative del governo collaborazionista
fu messa in atto a circa 200 km a sud-est di Vichy, vicino alla
citt di Grenoble. Situata nella sensazionale e montagnosa regione del
Rhne-Alpes, Grenoble  un'indaffarata citt industriale alpina; a 50 km
a nord c' l'antico monastero della Grande Chartreuse, famosa per il suo
liquore. Ma fu nell'imponente castello di Bayard, con le sue fondamenta
del XII secolo, situato a est di Grenoble sull'altopiano condiviso con il
villaggio di Uriage-les-Bains, che ebbe luogo un'impresa ambiziosa e
controversa.
Molto prima della guerra, l'importanza dell'educazione dei giovani e
del loro addestramento era stata ampiamente apprezzata; persino i cattolici
scout erano stati manipolati affinch divenissero patrioti militanti,
autoritari, opposti al materialismo ed ai valori liberali e democratici. Per
quanto dichiaratamente apolitico, il movimento degli scout era decisamente
antirepubblicano. Nel castello di Bayard questi sentimenti formarono
le basi di un programma di studi mirato per la Rivoluzione nazionale,
destinata ad essere diretta da un'lite intellettuale di giovani che
avrebbero preso il posto della vecchia amministrazione e, con l'andar del
tempo, avrebbero scalzato gli Ebrei ed i massoni dalle posizioni influenti.
Questa scuola ideologica chiamata cole Nationale des Cadres
d'Uriage (Scuola Nazionale dei dirigenti di Uriage), alla cui guida era Pierre
Dunoyer de Segonzac, un ardito giovane ufficiale della cavalleria, d'origine
aristocratica e cattolica, era la pi importante di una rete d'istituti
che avevano il compito di preparare una nuova lite destinata a controllare
la Francia dopo la liberazione. Proprio come ai cattolici scout, agli studenti
era richiesto di compiere uno sforzo eroico per la rinascita della
Francia, la ricostruzione pietra dopo pietra di una cristianit europea per
usare le parole di padre Marcel-Denys Forestier, fondatore degli scout
Rover, un gruppo che faceva parte del pi vasto movimento cattolico degli
scout.
John Hellman, professore di storia alla McGill University, ha condotto
un'analisi estremamente dettagliata della storia di queste scuole d'lite, e di
numerose altre ad esse uguali, pubblicata nel suo libro The Knight-Monks
of Vichy France, Uriage 1940-1945 [I monaci-cavalieri della Francia di
Vichy, Uriage 1940-1945]. La seconda edizione contiene un'appendice in
cui si pu ritrovare del nuovo materiale importante, che riguarda collegamenti
poco noti dell'ex presidente Franois Mitterrand con il gruppo di
Uriage, ed il modo in cui la conoscenza di queste scuole sia stata ampiamente
rimossa dalla coscienza pubblica francese.
L'esempio della scuola di Uriage si diffuse ad altri centri provinciali,
ma per la fine del 1942 le scuole, nonostante il loro iniziale successo, subirono
un attacco da parte di giovani gruppi e di altri, probabilmente gelosi,
ma anche preoccupati della loro crescente influenza e mancanza di
responsabilit. Le intenzioni della scuola di Uriage erano rivolte ad orizzonti
ancora pi vasti, al di l del governo di Vichy e della Francia, verso
un nuovo ordine europeo. Tuttavia, quando la guerra si mise male per
i tedeschi, il regime di Vichy fu sorvegliato pi da vicino ed inizi a perdere
sempre pi la sua fragile indipendenza. La scuola di Uriage perse
l'amministrazione di Dunoyer de Segonzac, che fu sostituito da un'organizzazione
molto pi sinistra, la Milizia.
Selezionati da un'organizzazione fondata per ordine di Hitler, che desiderava
una forza di polizia ausiliaria per mantenere l'ordine interno, gli
istruttori della Milizia erano fascisti mistici, devoti di una curiosa visione
cattolico-nazista della Rivoluzione nazionale. Al programma furono
aggiunti studi dei metodi comunisti, addestramento militare incentrato
sulla guerriglia ed il combattimento di strada, oltre ad uno studio completo
dei combattimenti che precedettero l'avvento del nazionalsocialismo
in Germania.  piuttosto ovvio che questa istruzione militare non
fosse finalizzata alla difesa dei tedeschi, ma alla lotta contro i sovversivi,
cio coloro che avrebbero sfidato il sistema dell'autorit, sia francesi che
tedeschi. Nel 1944, la Milizia, secondo il servizio segreto americano, era
diventata l'organizzazione politica pro-fascista pi incredibile di tutta la
Francia del governo di Vichy, ed aveva continuato a mantenere il forte
tono religioso dei monarchici cattolici. Conservando i riti e la tradizione
cattolica, la Milizia era a favore della purezza nazionale e razziale, della
priorit del lavoro sul denaro, e condannava apertamente il gollismo, il
comunismo, la Massoneria, e l'ebraismo.
Questa istituzione che incuteva timore e ansia ebbe un discreto successo
nel reclutamento, e si  stimato che nel corso dell'occupazione circa
200.000 cittadini francesi identificarono attivamente i loro interessi, e
quelli della Francia, con il Nuovo Ordine di Hitler. Dopo la fine della
guerra quest'Ordine non fu mai regolarmente prosciolto. Ci sarebbe da
chiedersi che tipo d'influenza possano aver avuto gli ex pupilli della Milizia
sulla politica francese del dopoguerra e persino sulla visione di
un'Europa unita. Quest'influenza sembra essersi estesa fino alla presidenza
della Francia. La visione del Nuovo Ordine  la stessa adottata
dalle societ segrete trovate al centro dell'intreccio che circonda il tesoro
nascosto delle Corbires.  troppo per essere una coincidenza, che le
stesse persone coinvolte sin nel cuore della politica del governo di Vichy,
in particolar modo i movimenti giovanili, emergano come quelli che
si sono impegnati pi attivamente nella ricerca del tesoro nascosto.
Tra la rete di scuole provinciali, nella regione della
Linguadoca-Rossiglione c'era una fondazione. Essendo stato rimosso dalla sua posizione
ad Uriage, Dunoyer de Segonzac ed i suoi colleghi si riunirono senza dare
nell'occhio nel castello di Montmaur, vicino Gap, per
concentrarsi ancora di pi sui valori spirituali, in una comunit gerarchica e rigidamente
disciplinata. Dando vita, nel corso del tempo, ad un pi formale Ordine
di cavalleria, con tanto di riti e cerimonie, i monaci-cavalieri di Uriage
si spostarono nel castello di Murinais, sopra la valle dell'Isre nelle Alpi
francesi, per accogliere la nuova comunit di Segonzac in un posto in
cui ci fosse una certa sicurezza. Tuttavia, ben presto vennero alla luce le
divisioni tra la cosiddetta lite dell'Ordine e quei membri della Resistenza
impegnati nella lotta contro gli invasori tedeschi. I membri della
Resistenza che entrarono in contatto con Segonzac erano preoccupati dal
fatto che egli pensasse di poter fornire alla Francia una leadership che il
popolo non aveva eletto; d'altra parte si consigli ai membri dell'Ordine
di interagire con sollecitudine con i gruppi della Resistenza, evitando le
possibili influenze massoniche ed estranee. Ma l'esistenza dell'Ordine
era la prova che qualunque tentativo di tornare, dopo la prevista liberazione,
ad una forma di repubblica prebellica avrebbe incontrato una fiera
opposizione. L'atteggiamento dell'Ordine nei confronti degli Ebrei
era risoluto, ed espresso senza alcuna ambiguit in un documento di
Uriage: Gli Israeliti non saranno ammessi all'Ordine... non dobbiamo
sottovalutare il pericolo di una vendetta degli Ebrei, n ignorare l'esistenza
di un movimento internazionale degli Ebrei (sionismo) i cui interessi
sono in opposizione a quelli della Francia. Tuttavia, in un certo
senso in contraddizione con questo, il documento continua: Il nostro atteggiamento
attuale rimane nell'ambito del dare un aiuto agli oppressi
Israeliti. L'esplicita scelta della terminologia sembrerebbe evidenziare
una certa differenza tra gli immigrati ebrei arrivati da poco e coloro che
appartenevano alle antiche comunit di residenti.
L'Ordine, cos come faceva la Milizia al castello Bayard, studiava i
gruppi rivali in competizione per il potere nella Francia liberata. Questi
includevano i massoni, la sinarchia e il Partito comunista. In questa
lotta per un eventuale potere che si svolgeva nell'ombra, molti ricorsero
ad attivit sovversive, alcune delle quali continuano anche al giorno
d'oggi. In seguito si svilupp persino una vera e propria paranoia, che
port a perseguitare pi i comunisti che i tedeschi! Coloro che erano lealia Ptain ed al governo di Vichy sospettavano del movimento della Resistenza,
per paura di sconvolgere lo status quo, ma anche perch ritenevano
che in esso vi fossero degli infiltrati del Partito comunista. Forse
era proprio cos; Henri Frenay, capo del movimento Combat della Resistenza,
confid a Segonzac all'inizio del 1944, che sebbene i comunisti
fossero coraggiosi combattenti della Resistenza, gli sembrava che essi
stessero, sempre pi, preparandosi a prendere il potere.
Alla fine dell'estate del 1943 la guerra volgeva decisamente a favore
degli Alleati. Un esercito francese si era unito sotto il comando del generale
Giraud, mentre nell'arena politica il generale De Gaulle stava
acquistando sempre maggiore importanza. Il cambiamento nelle sorti
della guerra e le crescenti richieste degli invasori tedeschi sembrarono
causare un cambiamento nell'atteggiamento e nella lealt dimostrata da
Segonzac nei confronti di Vichy. Egli ammise di avere delle perplessit
sulla visione di Ptain, esprimendo persino dei dubbi velati su di lui.
Con un completo voltafaccia, Segonzac organizz persino un incontro
con De Gaulle, offrendo i suoi servigi alle forze della Francia Libera.
Anche al castello di Murinais stava verificandosi una sottile trasformazione.
Pur conservando i nobili elementi della cavalleria, i loro scopi si
avvicinavano sempre pi ad un atteggiamento politico e militare pi
consono alla mutevole situazione della guerra. Ancora ispirati da un senso
di appartenenza ad un'lite e dall'ideale della rigenerazione francese,
gli allievi di Uriage ora guardavano alla Resistenza per compiere i loro destini
e cercavano di arrivare a stabilire un contatto con i locali maquis (attivisti
della Resistenza). Non sorprende che queste aperture furono accolte
con una buona dose di sospetto; e fu soltanto dopo che i tedeschi
attaccarono e chiusero definitivamente la scuola del castello di Murinais,
che gli ex membri di Uriage furono accettati dagli appartenenti alla Resistenza.
Nel corso del tempo, con un'attenta riscrittura della sua storia recente,
gli obiettivi della scuola di Uriage e delle succursali della provincia furono
ripuliti delle loro tendenze estremiste a favore dei fascisti, divenendo
pi moderate, con un punto di vista politicamente trascendente.
Questa nuova direzione giunse ad un accordo con il crescente potere di
Charles De Gaulle e della sua Francia Libera, simbolo predominante in
quel momento della liberazione e di un possibile rinnovamento.
Segonzac si rec in Algeria, dove si era stabilito l'esiliato
governo provvisorio
francese nel giugno del 1943, per incontrare De Gaulle. Nonostante
un'accoglienza gelida e diffidente, Segonzac fece ritorno con un'impressione
positiva ed entusiastica, raccontando che: Il generale De Gaulle
ha veramente una forte personalit... straordinaria... il suo senso di grandezza,
il suo spirito d'indipendenza portato all'estremo, l'intelligenza,
l'energia, l'attitudine al comando e la nobilt di stile sono le sue caratteristiche
principali. Evidentemente conquistato dalla personalit di De
Gaulle, egli concluse che, Noi dell'Ordine e del Movimento dobbiamo
sostenerlo; egli  la nostra migliore chance. In seguito osserv: Gli
americani sono un vero e proprio problema per la Francia. E un pericolo
molto diverso da quello che rappresenta la Germania e da quello che
probabilmente i russi potrebbero rappresentare per noi. Esso risiede nella
sfera economica e morale.
Eppure, mentre Segonzac ed il suo Ordine di Uriage passavano ad
un'alleanza con De Gaulle, essi continuavano a prepararsi a riempire il
vuoto creatosi con la partenza degli invasori, con un piano ambizioso
che consisteva nel procurare cadres (un'lite istruita) per compiere una
Rivoluzione del XX secolo; essi avrebbero continuato ad opporsi al comunismo,
alla moderna cultura americana, ai repubblicani vecchio stile,
ed a qualunque altra cosa che avrebbe potuto mettersi sulla strada della
Rigenerazione della Francia per opera della loro selezionata lite.
Mentre il D-Day si avvicinava, Segonzac si insedi stabilmente nel
movimento della Resistenza, ottenendo il comando di pi di 200 uomini
che facevano parte dei maquis-, tuttavia le vecchie abitudini sono dure a
morire, ed egli assoggett il gruppo agli insegnamenti cattolici e della
scuola di Uriage, con sua somma meraviglia, poich molti di loro erano
protestanti o ebrei. Tuttavia il gruppo di Uriage era alquanto vivace, e liberatosi
dell'immagine che si era fatto collaborando con il governo di
Ptain, si pose al centro della Resistenza, senza compromettere i principi
costitutivi della loro visione di una nuova Francia. Tra tutti coloro che
permisero questa sorprendente trasformazione, da sostenitori del governo
di Vichy ad appartenenti della Resistenza, il pi importante ed influente
era Francis Mitterrand, in seguito Presidente della Francia. La sua posizione
ha un ruolo piuttosto critico in questa trama ingarbugliata.
In parallelo con le diverse aspirazioni del governo di Vichy, dell'Ordine
di Uriage, dei comunisti, della Resistenza e dei gollisti, c'erano quelle di
una nuova fratellanza neo-massonica, l'Ordre Martiniste-Synarchique
(Ordine Martinista-Sinarchico, OMS). Di notevole importanza negli
anni '30, tali gruppi sinarchici dimostrarono un coinvolgimento diretto
nella politica massonica. Tra gli interessi dell'Ordre
Martiniste-Synarchique (a parte la fraternit, libert ed uguaglianza, sentimenti comuni a
tutti i gruppi massonici) c'erano la finanza per mezzo del capitalismo,
l'uso di simboli tradizionali del passato, l'esercizio di una certa influenza
utilizzando mezzi nascosti, una spinta per il conseguimento di un'Europa
unita e di un'associazione mondiale di paesi. Ci era diametralmente
opposto alla filosofia Vichy/Uriage, e per questo motivo
l'Ordre Martiniste-Synarchique divenne oggetto di
persecuzione. I nazisti, pur essendosi
serviti delle societ segrete per raggiungere il potere, una volta
ottenuto il controllo bandirono tali organizzazioni, ed il governo di Vichy
non tard a seguirli.
Un giornalista di estrema destra e collaborazionista antisemita, Henri
Coston, divenne capo del Centre d'Action Ma9onique (Centro d'azione
massonica) di Vichy ed autorizz il saccheggio e la confisca degli archivi
massonici. Nel corso di questi avvenimenti egli si imbatt nel programma
della sinarchia, che prevedeva un piano per sfruttare il caos nella
politica francese del 1942 per infiltrarsi nell'amministrazione di Vichy.
I sinarchici, in contatto con la Resistenza, avevano inoltre stabilito
un contatto con il servizio segreto inglese; gli inglesi si servivano della
loro rete di logge segrete per mettere insieme le notizie. Di fronte alla
minaccia di essere soppresso, il quartier generale dell'Ordre
Martiniste-Synarchique fu trasferito in Svizzera, ma il suo
Gran Maestro, Martin
Chevillion, fu catturato e giustiziato da Klaus Barbie, il macellaio di
Lione.
Sembra, inoltre, possibile che, grazie all'acquisizione di documenti appartenenti
ai martinisti, alcuni membri del governo di Vichy, cos come
alcuni elementi indipendenti del servizio segreto inglese, riuscirono a
venire a conoscenza del contenuto di quelle antiche pergamene appartenute
al generale Dagobert, e di quelle trovate dall'abate Saunire, che
parlavano del grande segreto di Rennes-le-Chteau e dei nascondigli in
cui era nascosto il tesoro.
Di certo, alcuni appartenenti al governo di Vichy, martinisti-sinarchici,
operativi del servizio segreto inglese e dello Special Operation Service
(Servizio Operazioni Speciali), furono tutti coinvolti, spesso in opposizione
l'uno all'altro, in attivit segrete riguardanti quello che  appropriatamente
chiamato il mistero di Rennes-le-Chteau.
 
Capitolo 11.
La resa dei conti: collaborazionismo
o resistenza?
Vichy;
Mitterrand;
Resistenza o collaborazionismo?
Pierre Plantard;
Alpha Galates;
Il segreto di Rennes-le Chteau.

In seguito alla liberazione di Parigi, le forze alleate sfilarono per gli
Champs-lyses il 26 agosto 1944, guidati, a piedi, da un esultante generale
De Gaulle. Ci era allo stesso tempo emozionante e simbolico:
De Gaulle ed il suo governo provvisorio in esilio avevano trionfato sul
governo collaborazionista del maresciallo Ptain. In precedenza condannato
a morte in contumacia come traditore dal governo di Vichy, De
Gaulle fu accolto calorosamente dagli ex collaborazionisti, che sembravano
a quel punto essere stati tutti membri della Resistenza.
Tuttavia, fra i due schieramenti esistevano ancora grosse tensioni, anche
se per il mondo esterno le loro differenze, adesso che la guerra era
finita, erano tutt'altro che evidenti. Il futuro presidente Franois Mitterrand,
scrisse, Visti dagli Champs, Ptain e De Gaulle sembrano uguali.
Entrambi erano rappresentanti della Francia ufficiale impegnata nella
battaglia... Considerati dal punto di vista della Germania, Ptain e De
Gaulle non rappresentano linee di condotta contraddittorie. In effetti,
alcuni hanno ipotizzato che sia Ptain che De Gaulle navigassero nelle
stesse acque torbide nella loro ricerca di una nuova Francia.
Per colmo di ironia, De Gaulle era stato allievo dell'eroe della prima
guerra mondiale e famoso stratega militare Ptain, nella scuola militare
di Saint-Cyr, ed era inoltre risaputo che provava per il vecchio soldato
una certa ammirazione, che era ricambiata.
De Gaulle scrisse persino per conto di Ptain alcuni libri di strategia
militare. In seguito alla sconfitta della Francia, ed al traumatico shock
dell'occupazione, ci volle del tempo perch si sviluppasse una resistenza
organizzata. Uno dei primi segni visibili, sul finire degli anni '40, fu la
pubblicazione clandestina di una rivista intitolata Combat di Henri
Frenay, e di un'altra dal titolo Libration di Robert Lacoste e Christian
Pineau, entrambe le quali avevano lo scopo di riunire i potenziali
appartenenti alla Resistenza. Ma uno sguardo pi attento a Frenay ed alla
rivista Combat mette in evidenza connessioni inaspettate.
Anche Henri Frenay era stato un allievo alla scuola militare di Saint-
Cyr, ed era un compagno di classe, oltre che caro amico, di
Pierre Dunoyer de Segonzac, il capo delle coles Nationales d'Uriage, istituite dal
governo di Vichy. Frenay critic fortemente Pierre Laval ed il governo
di Vichy per aver deportato giovani lavoratori francesi in Germania, tra
le altre cose, ma si ferm prima di criticare lo stesso maresciallo. Mantenne
regolari contatti ed anche la sua amicizia con Segonzac, per il quale,
nel 1943, svolse il ruolo di intermediario con De Gaulle; e fu proprio
Frenay a dire a Segonzac, nel 1944, che i comunisti, sebbene si battessero
con coraggio, sembravano motivati, soprattutto, dalla possibilit di
salire al potere, a guerra ultimata.
Combat tent di reclutare nuovi appartenenti alla Resistenza tra i
membri cattolici pi importanti che sostenevano Ptain, ma attir anche
i contributi di alcuni influenti scrittori della Destra come
Thierry Maulnier, che espresse delle idee notevolmente simili a quelle delle coles
Nationales d'Uriage. Altri importanti collaboratori furono Drieu la Rochelle,
Robert Brasillach, un intellettuale fascista, e Franois Mitterrand,
che ammise, molto tempo dopo la guerra, di aver letto le opere di scrittori
fascisti. Egli collabor, inoltre, alla rivista France, Revue d'Etat
Nouveau, fondata da Gabriel Jeantet, ex presidente degli studenti dell'Action
Franaise, il gruppo dell'estrema Destra di Charles Maurras. Le
idee politiche di Jeantet erano chiaramente a favore di Ptain; egli era,
inoltre, violentemente anticomunista, anticapitalista, antidemocratico,
antinazista ed antigollista. Egli sosteneva persino di svolgere la funzione
di intermediario tra Ptain ed il circolo di ufficiali tedeschi che complottava
contro Hitler, e di aver avuto in seguito l'incarico di mediatore tra
De Gaulle e Ptain per tentare una riconciliazione dopo la guerra. Jacques
Laurent, un romanziere favorevole al governo di Vichy, afferm
che Mitterrand e Jeantet erano molto intimi, sebbene in seguito aggiungesse
che Jeantet era un grande sostenitore della Resistenza; ci fa capire
quanto fosse diventato confuso il quadro in tempo di guerra. Mitterrand,
naturalmente,  passato alla storia come un socialista.
Senza dubbio il governo di Vichy di Ptain ricevette molti pi appoggi
di quanto oggi non si sappia. Questo in parte  spiegato dalla sua opposizione
al comunismo, considerato peggiore di un governo dei nazisti da
molti settori della societ; il nazionalismo, inoltre, offriva un'opportunit
di riscatto ad un rigenerato orgoglio nazionale cos compromesso
nel secolo precedente. Inoltre, il governo di Vichy deve essere sembrato
l'alternativa migliore di fronte alla continua minaccia nazista di estendere
l'occupazione della Francia, ricordando i disastri che la guerra contro
la Germania nel 1914-18 aveva prodotto nella Francia settentrionale.
Quando le sorti della guerra volsero a favore degli Alleati, ed il governo
di Vichy inizi ad essere screditato, molti di quelli che in precedenza lo
avevano appoggiato affermarono di essere stati segretamente attivisti
della Resistenza o semplicemente negarono di averlo sostenuto. Inevitabilmente
e comprensibilmente, intorno alla Resistenza si  sviluppato
anche un certo mito, incoraggiato da De Gaulle e dalla sua amministrazione.
L'episodio della Resistenza  in questo modo diventato quasi sacro,
una storia allo stesso tempo semplificata ed arricchita, grazie alla
quale era stata costruita una nuova identit nazionale dopo la traumatica
e turbolenta esperienza dell'occupazione tedesca.
Con ci non si vogliono negare le imprese di vero e proprio coraggio di
molti francesi e di altri partigiani alleati, ed il loro enorme contributo
alla fine della guerra. E qualunque giustificazione venga data per il collaborazionismo
francese, esso rimane comunque la causa della vergogna
nazionale e individuale; da qui la riscrittura indulgente della storia
della guerra. Comunque, la confusione generata fu sfruttata da coloro
che avevano intenti sovversivi o mire personali, ed ag come utile cortina
di fumo sia per coloro che ricoprivano posizioni preminenti, che per
coloro che preferivano restare nell'ombra: alcuni di questi hanno un ruolo chiave in questa straordinaria storia.
Il caos generato dalla guerra forn l'opportunit di svolgere indagini su
aspetti sgradevoli, che andavano dal coinvolgimento nel mercato nero
(commercio illegale di beni razionati), alla sistemazione di vecchi conti,
ad attivit del tutto illegali per conseguire il potere politico. Dopo la
guerra, molte di queste attivit vennero alla luce, specialmente quelle
che riguardavano il collaborazionismo e l'affarismo, creando grandi difficolt
alla causa dell'unit francese.
Un primo esempio fu la dichiarazione di Henri Frenay, il quale affermava
che uno dei principali sostenitori del generale De Gaulle, Jean
Moulin, stava lavorando in segreto per i comunisti. Come reazione, l'ex
segretario di Moulin, Daniel Cordier, sostenne che Frenay era stato sostenitore
di Ptain, antisemita e collaboratore e fautore della Rivoluzione
Nazionale del governo di Vichy.
Certamente alcune volte  legittimo nascondere la propria vera identit:
come per chi partecipava alla Resistenza. Ma questo crea anche delle zone
grigie, diventa difficile indicare con esattezza la vera posizione politica
persino dei politici pi eminenti, e, inoltre, facilita l'occultamento di
tracce e la ricostruzione del passato. Quando il politico  anche coinvolto
nel mondo delle societ segrete o occulte, la situazione diventa ancora
pi complessa. Alcuni tra i maggiori protagonisti degli anni della guerra
e del dopoguerra iniziarono infatti a muoversi furtivamente nel mondo
della politica, dei servizi segreti e dell'occulto, per realizzare le proprie
ambizioni, che di solito consistevano in una combinazione di potere e
ricchezza.
Una figura chiave nelle vicende di cui ci occupiamo,  nientemeno che
Francis Mitterrand, Presidente della Francia dal 1981. Nato da una famiglia
cattolica della borghesia rurale di Jamac, un villaggio sul fiume
Charente, Mitterrand dimostr un giovanile interesse per la politica, frequentando
raduni e riunioni di tutte le sfumature dello spettro politico.
Dal 1934 studi nella prestigiosa Sciences-Po, la principale scuola francese
per l'lite politica. Come prodotto dell'educazione gesuita, era piuttosto
naturale che egli propendesse verso la Destra, e nonostante in seguito
egli l'abbia negato, ci sono molte prove del suo appoggio all'Action
Franaise. Si dice, inoltre, che presenziasse alle riunioni di La Cagoule,
un'organizzazione ancora pi estremista, determinata e segreta,
che approvava i metodi violenti per affrontare i nemici.
Infatti, fu prprio un membro di rilievo di questo gruppo,
Raphael Alibert, che ottenne
per Mitterrand una posizione nel governo di Vichy. Senza dubbio, prima
dello scoppio della guerra, Mitterrand aveva stretto altre amicizie, alcune
delle quali durarono per tutta la sua carriera, con esponenti di destra
della politica francese, persino dell'ala estremista.  risaputo che egli era
un uomo dalle molte facce, una personalit intelligente e complessa, a
cui piaceva destare l'ammirazione di quanti gli erano intorno. Da leader
nato, Mitterrand assunse modi da aristocratico, che in seguito lo fecero
sembrare agli occhi della gente pi un regnante che un presidente,
un'impressione che egli incoraggi attivamente.
Nel giugno del 1940, fu catturato dall'esercito tedesco e portato nel
campo di prigionia Stalag IX, vicino Kassel, nella Germania centrale. In
base alle sue memorie, egli scapp tre volte - ed ogni nuovo tentativo 
pi straordinario del precedente - unendosi alla Resistenza al suo ritorno
in Francia. Tuttavia, alcuni fatti incontrovertibili gettano l'ombra del
dubbio sull'accuratezza delle memorie di Mitterrand. Il periodo della sua
prigionia fu significativo sotto vari aspetti. Primo, come lui stesso ricorda,
gli consent di scoprire la sua grande capacit di sopravvivenza. Secondo,
sembra che l'esperienza della prigione, il cameratismo, la partecipazione
e l'aiuto reciproco ebbero un forte effetto sulla sua filosofia
politica, destinato ad influenzare la sua successiva carriera come socialista.
Tuttavia, nonostante la sua apparente illuminazione, il suo istinto
di sopravvivenza e la naturale tendenza ai giochi politici gli imposero di
continuare per il momento ad affiancare Ptain.
In questo periodo che trascorse come prigioniero di guerra strinse dei
contatti che avrebbero drammaticamente influenzato il suo futuro. Egli
incontr il giovane e brillante compositore e musicista francese Olivier
Messiaen, la cui carriera era destinata ad incantare il mondo artistico ed
a trasformare il concetto di musica d'organo, con composizioni ritmicamente
complesse, fortemente influenzate dal misticismo religioso. Avendo
lui stesso un'inclinazione per l'esoterico, Mitterrand deve essere rimasto
affascinato dal pensiero del giovane compositore. L'attrazione di
Mitterrand per il simbolismo esoterico e del mondo dell'occulto  analizzata
in Mitterrand - Le Grand Initi [Mitterrand il grande iniziato] di
Nicolas Bonnal. Un'amicizia durata tutta la vita nacque dal suo incontro
con Roger-Patrice Pelat, che, come in seguito si vedr, ebbe una grande
influenza sulla sua carriera politica; vero e proprio uomo delle tenebre,
Pelat in seguito fu coinvolto in affari sospetti. Sotto alcuni aspetti
divenne fonte d'imbarazzo per Mitterrand. Eppure, nonostante tutti i
consigli, quest'ultimo rimase leale al suo vecchio amico.
Ma forse, ai fini di questa storia, il suo incontro con Antoine Gayraud
ed Antoine Courrire si  dimostrato il pi significativo. Entrambi erano
stati importanti esponenti socialisti nel dipartimento dell'Aude, vicino a
quello di Montsgur. Fu da loro che, probabilmente, Mitterrand ud per
la prima volta la storia dell'abate Saunire, del tesoro di Rennes-le-Chteau
e delle attivit dell'ufficiale tedesco delle SS, Otto Rahn,
che sembrava fosse morto appena un anno prima. Questa
informazione era chiaramente
preziosa; Gayraud e Courrire ottennero grandi successi nella
carriera politica nel corso dell'amministrazione di Mitterrand. Queste ed
altre amicizie nate nel corso della sua carriera, coinvolsero sempre pi
Mitterrand nella misteriosa trama che ha origine nel piccolo villaggio
nelle Corbires.
In contrasto con i racconti piuttosto eroici e romantici delle sue fughe
dal campo di prigionia, Mitterrand fu probabilmente rilasciato dai tedeschi
in base ai termini dell'armistizio con la Francia, grazie al quale i
prigionieri di guerra francesi furono rimpatriati. E, invece che unirsi alla
Resistenza, egli divenne un attivista del governo di Vichy dal maggio
1942 fino alla fine del 1943, come ufficiale nel Commissariato generale
per i prigionieri di guerra. Durante questo periodo egli aggiunse al suo
entourage altri amici, che si sarebbero dimostrati utili non soltanto per
la sua carriera politica, ma anche nel pi oscuro mondo dell'occulto, che
egli scelse di frequentare. I servigi che rese al governo di Vichy furono,
senza dubbio, degni di nota, poich fu decorato con la
Frangisque Gallique, una medaglia concessagli da Ptain in segno di personale riconoscenza
per i servigi resi a lui ed al paese. Per evitare imbarazzi, Mitterrand,
in seguito, rimase sempre intenzionalmente vago su questo riconoscimento.
Un altro mito  quello del suo presunto ingresso nella Resistenza e della
immediata accettazione da parte di De Gaulle. Come Segonzac, Mitterrand
fu accolto con sospetto, e, come De Gaulle confid all'autore
della sua biografia (uno dei suoi ex ministri), Alain Peyrefitte, quando
incontr Mitterrand in Algeria nell'inverno del 1943 gi lo considerava
un disertore del regime di Vichy, e probabilmente una spia che faceva il
doppio gioco. La sua profonda antipatia per Mitterrand non scomparve,
ed ancora nel 1965 De Gaulle si rifer a lui come ad un criminale, un
impostore ed il principe dei macchinatori politici. Lo stesso Mitterrand
ha sempre sostenuto di essere stato in realt un infiltrato della Resistenza
e non un vero membro del governo di Vichy; ma le prove del contrario
sono schiaccianti, e le sue negazioni non sono mai state convincenti.
Tuttavia, egli probabilmente, alla fine, lavor per la Resistenza, e
Martin Gilbert sostiene in The Day th War Ended [Il giorno in cui fin
la guerra], che Mitterrand fugg in Inghilterra nel 1943 da un campo
d'atterraggio vicino Angers, e ritorn due mesi dopo a bordo di una nave
cannoniera per prendere contatti per conto della Resistenza con i deportati
francesi ed i prigionieri di guerra.
Alcuni dei suoi ex colleghi nel governo di Vichy riuscirono per un
certo periodo ad ottenere importanti posizioni politiche, nonostante il
loro dubbio passato, ma la maggior parte, come Maurice Papon, un ministro
di Giscard d'Estaing, furono infine assicurati alla giustizia. Ma
Mitterrand aveva partecipato alla Resistenza. Era un uomo molto abile
nel celare i propri trascorsi e ricostruirsi un passato diverso, nel mostrare
in privato una faccia differente da quella che mostrava in pubblico,
ed inoltre molto esperto nel muoversi nel pericoloso mondo delle societ
segrete.
Nel periodo in cui Franois Mitterrand lavorava per il governo di Vichy,
inizi a circolare un giornale intitolato Vaincre [Vincere], con il sottotitolo
Pour une Jeune Chevalerie [Per una giovane cavalleria],
pubblicato a Parigi. Nel fascicolo numero 1, pubblicato il 21 settembre
1942, il suo fondatore  presentato, con una foto a mezzo busto, come
Pierre de France. In realt si trattava di un giovane di ventidue anni, il
cui vero nome era Pierre Plantard, nome al quale lo stesso Plantard talvolta
era solito aggiungere un altisonante de Saint-Clair.
 stato difficile mettere insieme una biografia accurata di
Pierre Plantard, poich le varie fonti disponibili sono scarse
ed in alcuni casi contraddittorie;
quella che segue  una sintesi delle pi attendibili. Secondo
Michel Vallet, che scrive sotto il nome di Pierre Jarnac, Plantard nacque
il 18 marzo 1920 a Parigi, da Pierre, un mercante di vino, e dalla moglie
Raulo, che mor due anni e mezzo dopo. Nel 1939 egli entr all'universit
dove ebbe risultati eccellenti in archeologia greco-romana.  qui che
conobbe e divenne amico del marchese Philippe de Cherisey, rampollo
di una famiglia della piccola aristocrazia delle Ardenne. Il giornalista
Jean-Luc Chaumeil rivela che il nome per esteso di Plantard era Pierre
Athenasius Marie Plantard, il quale sosteneva di essere un giornalista; le
fonti disponibili confermano soltanto il fatto che lavor per alcuni anni
come sacrestano nella chiesa di Saint Louis d'Antin, a Parigi. Egli cerc
anche di fondare un'organizzazione antisemita ed antimassonica, presumibilmente
senza successo visto che non ne resta alcuna traccia, ma fu a
capo di un gruppo nel movimento cattolico giovanile. Questa informazione
 stata accantonata da molti ricercatori, in quanto considerata poco
importante, ma i gruppi giovanili avevano una grande importanza per un
rinnovamento nazionale francese; in questa veste, Plantard poteva essersi
gi distinto. Si dice, inoltre, che nel 1940 egli si avvicin al marescialloPtain, iniziando a lavorare per il governo di Vichy. Si sa poco di questo
primo periodo perch, come nel caso di Mitterrand e di molti altri,
dopo la guerra molti furono portati a dimenticare di aver collaborato con
il governo di Vichy. Tuttavia, la sua presenza sul giornale Vaincre fa
luce su alcuni dettagli importanti che riguardano lo strano mondo delle
societ segrete e cavalleresche, ed i loro collegamenti con
Rennes-le-Chteau e l'abate Saunire.
Plantard sostenne sempre di lavorare in segreto per la Resistenza, e che
Vaincre era in realt un giornale della Resistenza i cui articoli avevano
significati nascosti. Uno sguardo attento ai sei numeri ancora disponibili
dimostra che  molto difficile credere a tale affermazione. Molti
articoli sono apertamente di sostegno al maresciallo Ptain ed alle linee
di condotta del governo di Vichy. Ma in realt ci sono anche delle strane
anomalie. La societ che dava alle stampe Vaincre  indicata come
quella di Poirier Murat, descritto come ex ufficiale della Resistenza
francese, decorato con la medaglia militare, e cavaliere della Legione
d'onore. E la qualit del giornale era particolarmente buona, cosa sorprendente
specialmente se si tiene in considerazione il fatto che era prodotto
nelle difficili circostanze dell'occupazione tedesca, con il razionamento
della carta che questo comportava. Il suo fondatore e curatore,
Pierre Plantard, doveva avere una certa influenza, persino alla giovane
et di ventidue anni.
In ogni edizione di Vaincre  presente un simbolo, vicino al titolo,
che appartiene ad un'organizzazione chiamata Alpha Galates, i cui
statuti sono stampati per esteso a pagina quattro del primo numero del
giornale. Lo scopo dell'Ordine degli Alpha Galates, come confermato in
molti altri articoli, si pu riassumere nel raggiungimento di un Rinnovamento
nazionale francese. I metodi, descritti a grandi linee negli statuti,
sono molto simili a quelli in uso nelle coles Nationales d'Uriage. Quindi,
non si pu fare a meno di concludere che Plantard ed i suoi sostenitori
erano attivamente coinvolti in questo movimento per la rigenerazione
spirituale e culturale della Francia. Gli statuti, dichiarati alla Prefettura
della polizia, come richiesto dalla legge, sono datati 1937, e mostrano
che Pierre de France era il Gouvemeur Gnral (Governatore generale),
alla tenera et di diciotto anni! Uno dei pi prestigiosi collaboratori
di Vaincre, il professor Louis le Fur, un pensatore e scrittore di destra,
che occupava un ruolo centrale nell'ambito dell'istruzione nel governo
di Vichy, forn a Plantard un notevole sostegno come nuova guida degli
Alpha Galates. Le Fur parla anche della rinuncia alla leadership degli
Alpha Galates, il 21 settembre 1942, del suo vecchio amico, il conte
Maurice Moncharville, di cui si parla come di Professeur de Droit  la
Facult de Strasbourg (professore di diritto alla facolt di Strasburgo).
Inoltre, Le Fur sostiene di aver fatto parte dell'Ordine degli Alpha
Galates dal 1934, e fa il nome di un altro amico, Georges Monti, come
di un uomo di grande competenza.
In realt fu Georges Monti a fondare gli Alpha Galates nel 1934. Monti,
che aggiunse al suo nome Israele (e che adott anche il nome Marcus
Velia per le sue attivit occulte), nacque a Tolosa nel 1880. Abbandonato
dai suoi genitori, fu cresciuto dai gesuiti. Ma, nonostante una rigida
educazione cattolica, egli svilupp un interesse per l'occultismo e
fu introdotto nella Rose-Croix Catholique dal suo fondatore Josephin
Pladan, ed in seguito al Martinismo da Papus, esattamente nello stesso
periodo in cui fu introdotto anche l'abate Saunire. Essendo quindi certo
che Georges Israele Monti conobbe e frequent Saunire,  anche probabile
che sia stato a conoscenza del segreto di Rennes-le-Chteau.
Successivamente, Monti fu introdotto nell'Ordo Templi Orientis
da Aleister Crowley, che in seguito lavor per il servizio
segreto inglese, e si ritiene
abbia avuto un ruolo centrale nel piano per trasferire il nazista Rudolph
Hess in Inghilterra, nel 1941. Quest'affermazione  avvalorata dal fatto
che Monti e Crowley erano entrati in contatto con gli alti gradi di svariate
logge tedesche, coinvolte nelle manovre per portare al potere i nazisti. Non
lasciando niente d'intentato, Monti si un anche alla B'nai
B'rith, un'organizzazione ebraico-massonica, nella quale si serviva del suo pseudonimo,
conte Israele Monti. Sembrava divertirsi ad affrontare il pericolo, lavorando
come spia per i tedeschi nella prima guerra mondiale, poi per i
nazisti, il servizio segreto inglese, e persino per il Secondo ufficio del
servizio segreto francese. Non si sa per certo se facesse il doppio gioco,
ed a chi fosse veramente leale. Probabilmente non sorprende sapere che
alla fine fu assassinato: mor in un appartamento di Parigi, nel 1936, per
avvelenamento. Prima della sua morte, tuttavia, aveva conosciuto il giovane
Pierre Plantard, che, in base ad una dichiarazione della sua prima
moglie, Anne Lea Hisler, sarebbe stato amico di personaggi molto diversi
come il conte Israele Monti, uno dei fratelli della Sacra Vehme....
La Sacra Vehme (termine che indica il tribunale medievale germanico) si
dice fosse una squadra di assassini.  quindi possibile che Monti abbia
trasmesso il segreto di Rennes-le-Chteau e dei luoghi in cui era nascosto
il tesoro, a Plantard, che sarebbe diventato il capo dell'Ordine fondato
da Monti, gli Alpha Galates. Ci aiuterebbe a spiegare il commento di
Le Fur, a proposito del fatto che egli aveva sempre sperato di scoprire i
segreti dell'Ordine. Spiega, inoltre, perch Plantard rimase a tal punto
coinvolto nelle vicende di Rennes-le-Chteau alcuni anni dopo. Ma c'
ancora un'altra connessione tra Pierre Plantard e l'abate Saunire. Si dice
che il nonno di Pierre, Charles Plantard, un giornalista di professione
contemporaneo di Saunire, trascorresse molto tempo a Rennes-les-
Bains, dove divenne un grande amico dell'abate Boudet. Nella prefazione
alla ristampa del 1978 di La Vrai Langue Celtique [La vera lingua
celtica] di Boudet, Pierre Plantard ricorda che il nonno, in un appunto
scritto dopo una visita a Rennes-le-Chteau, il 6 giugno 1892, parla delle
sue impressioni e descrive Saunire e Boudet. Una copia originale del libro,
che si dice fu donato a Charles Plantard da Boudet, contiene una dedica
con la firma di quest'ultimo, la cui autenticit  stata verificata grazie
alla scoperta, intorno alla met degli anni '90, di una
lettera di Boudet, che accompagnava una copia del suo libro inviata alla Bodleian Library
di Oxford. Le prove presentate fino a questo punto suggeriscono
che Pierre Plantard fosse a conoscenza del mistero di Rennes-le-Chteau,
che probabilmente vi fosse attivamente coinvolto sin da molto giovane,
e che fosse inoltre considerato da quelli pi anziani di lui un personaggio
piuttosto importante, in cui riporre fiducia nei tormentati tempi
dell'occupazione.
Un articolo nel numero 5 di Vaincre, intitolato Un Homme Nouveau
[Un uomo nuovo] di Le Fur, rivela qualcosa di forse ancora pi importante.
Commentando la successione di Plantard a capo degli Alpha
Galates in seguito alla morte del conte Moncharville, Le Fur riferisce un incontro
con Hans Adolf von Moltke, nominato ambasciatore tedesco in
Spagna, nel corso del quale questo ...grand homme allemand, maitre
dans notre Ordre (grande tedesco, maestro nel nostro Ordine) si mostr
molto felice del fatto che avessero trovato un giovane cos valido
come Pierre de France per guidare l'Ordine. Questo era ancora
pi significativo, considerato il fatto che Hans Adolph von Moltke era un cugino
di Helmut James conte von Moltke, che, insieme al suo grande amico
Peter conte di Yorck von Wartenburg, fond il Circolo Kreisau, dal nome
della tenuta di von Moltke, dedicato alla pianificazione della riorganizzazione
della Germania, che avrebbe dovuto seguire la sconfitta di Hitler.
Dalle posizioni assunte dal giornale Vaincre si poteva dedurre che
Plantard fosse in sintonia, non tanto con gli scopi del Rinnovamento nazionale
francese, quanto con quelli del movimento tedesco, ostile a Hitler
e al nazismo, che propugnava la nascita in Europa di un nuovo ordine
spirituale e morale basato sul cristianesimo; scopi che, come vedremo,
ispiravano, appunto, il Circolo Kreisau.
Il Circolo era formato in larga parte da membri di antiche famiglie aristocratiche
prussiane, molte delle quali si erano distinte nella carriera
militare o politica. Helmut von Moltke, mentre studiava legge all'Inner
Temple di Londra, stabil dei contatti con importanti membri della classe
dirigente inglese; gi prima dello scoppio della guerra, egli si era aspettato
aiuti per l'opposizione a Hitler. Nel giugno del 1942, egli scrisse ad
un amico inglese mettendolo a parte della sua angoscia per la situazione
della Germania sotto la dominazione nazista e lo spargimento di sangue
che ne sarebbe derivato.
Sebbene lo scopo a lungo termine del Circolo Kreisau fosse la ricostruzione
di una comunit europea di nazioni, una sorta di prefigurazione
dell'attuale Unione Europea, il suo compito pi urgente era quello di eliminare
Hitler. Il 20 luglio 1944 alle 12,45, una bomba esplose nel corso
di una riunione di Hitler con il suo comando supremo a Rastenburg, a
560 km a nord-est di Berlino. La bomba era stata collocata dal colonnello
Klaus Schenk conte von Stauffenberg, un cugino dei von Moltke,
e membro del Circolo Kreisau. Nonostante l'esplosione fosse avvenuta
nello spazio ristretto della sala riunioni, Hitler, per quanto ferito, riusc a
sopravvivere. Fu data la caccia ai cospiratori, e nell'arco di poco tempo
pi di 200 tedeschi furono giustiziati, inclusi 21 generali, 33 ufficiali di
grado elevato, 2 ambasciatori e 7 ministri. Questo tragico episodio dimostra
l'estensione dell'opposizione tedesca al nazismo, e la speranza che
essa riponeva in una nuova Europa. Tuttavia, sebbene a questo punto le
forze alleate si fossero assicurate un solido appoggio nella Francia del
nord, ci sarebbero voluti ancora dieci mesi prima che l'Europa si liberasse
completamente dall'oppressione del regime di Hitler.
Le affinit tra gli obiettivi politici del Circolo Kreisau e quelli espressi
dal giornale Vaincre, e le aspirazioni individuali tracciate negli statuti
degli Alpha Galates, non possono essere trascurate poich costituiscono
le basi di una visione europea condivisa da gruppi diversi, ancora oggi
attivi. Inoltre, coloro che cercano di recuperare il tesoro perduto nascosto
nelle Corbires, si sono inseriti in questo movimento per la rigenerazione
morale e spirituale dell'Europa, specialmente sotto forma di ordini
cavallereschi, per dare un'utile copertura alle loro attivit clandestine.
Un'ulteriore analisi dei numeri ancora esistenti di Vaincre
rivela l'uso di uno straordinario, e significativo, simbolismo. A pagina 3 del numero
1 c' un'illustrazione che raffigura un cavaliere che percorre una strada
verso il tramonto o l'alba. Sulla strada  scritto tats Unis d'Occident
(Stati Uniti d'Occidente), all'interno della E figura 1937, mentre le
zone che si trovano da una parte e dall'altra della strada sono definite
Bretagne (Bretagna) e Bavire (Baviera). Il sole porta la data 1946
con il segno astrologico dell'Acquario al centro, che probabilmente rappresenta
l'aspirazione ad una nuova era del Nuovo Ordine. Il cavaliere
reca un grande stendardo, con, al centro, l'immagine della Croce del Sud,
circondata da sette stelle (che ricordano la nuova bandiera dell'Unione
Europea).
La Croce del Sud, che compare anche in altri numeri del giornale, 
composta di varie parti: il simbolo dell'Acquario al centro della croce e,
sui bracci, il giglio simbolo della monarchia francese. La croce poggia
su un cuore, al centro del quale c' il simbolo orientale che rappresenta
l'armonia, lo yin e yang. Lo stesso simbolo si trova inciso sulla trave
esterna della casa di Alet-les-Bains di cui si  parlato in precedenza, in
cui si trova anche la Stella di Davide.  significativo che entrambi questi
simboli si possano trovare sulle mura della prigione dei castelli a Chinon
e Coudray, incisi dai templari nel corso della loro prigionia. Si deve ricordare
che proprio questi simboli erano particolarmente interessanti per
Charbonneau-Lassay, l'archeologo che troviamo con Hiron du Val d'Or
a Paray-le-Monial. L'uso di questi dettagli nel simbolismo degli Alpha
Galates e di Vaincre fu, probabilmente, scelto con attenzione per rappresentare
la filosofia, le credenze o le aspirazioni dell'Ordine, facilmente
comprensibili da coloro che hanno gli stessi interessi.
La Croce del Sud sembra quindi rappresentare un'ideologia che non
era n del governo di Vichy n della Resistenza, ma piuttosto cattolico-
monarchica, con elementi mistici ed esoterici. La croce che poggia su un
cuore  inoltre un simbolo strettamente collegato con la misteriosa societ,
la Hiron du Val d'Or, con base a Paray-le-Monial, che aveva promosso
il culto del Sacro Cuore e la restaurazione di un impero o di un
regno cattolico.
L'indicazione del Sud pu riferirsi non soltanto alla parte meridionale
della Francia, che era inizialmente rimasta libera dall'occupazione tedesca,
ma pi specificamente alla regione della Linguadoca-Rossiglione,
l'antica Settimania; cio il territorio in cui i templari avevano tentato di
fondare uno Stato indipendente, e dove si dice sia nascosto il favoloso
tesoro dei Visigoti.
Per contrasto, De Gaulle e le forze della sua Francia Libera adottarono
l'antica Croce di Lorena, simbolo basato su una vera reliquia, conservata
e protetta dalle sorelle del Cuore di Maria, nel loro luogo di culto a Bauge.
Questa croce a due bracci, lunga 27 cm, si dice sia stata costruita con
un frammento della vera croce, e portata da Creta nella regione di Angi
nel 1244 da un cavaliere di nome Jean d'Alluye, signore di Chteau-
Lavallire, che molto probabilmente era un templare. Egli don la croce
all'abbazia cistercense di La Boissire affinch vi fosse custodita, e l rimase
fino allo scoppio della guerra dei Cento anni, quando, per proteggerla,
fu portata nel castello di Angers dai duchi d'Angi. Rimase presso
di loro come oggetto di venerazione e fu inserita nel loro stemma. In seguito
alla sua vittoriosa e memorabile battaglia di Nancy in Lorena, Renato
II, duca d'Angi, le cambi il nome in Croce di Lorena come riconoscimento
del suo potere. Da allora, la Croce di Lorena  diventata il
simbolo cattolico a protezione della Francia.
Questo simbolo evidentemente esercit la sua magia ancora una volta
nell'agosto del 1944, quando la Francia fu liberata. Nel novembre dell'anno
seguente, il generale De Gaulle fu eletto presidente, ed ebbe inizio
la ricostruzione.
Ma, sebbene la guerra con la Germania fosse finita, nuovi pericoli minacciavano
la stabilit della Francia e dell'Europa. La spartizione della
Germania e della stessa Berlino tra i vincitori della seconda guerra mondiale
nonch le mire espansionistiche dell'URSS dettero inizio alla guerra
fredda. Nel frattempo la Francia entr in conflitto con i movimenti indipendentisti
delle sue colonie, in Indocina, Algeria e Tunisia.
Ancora una volta, le circostanze favorirono gli opportunisti. Due personaggi
che condivisero esperienze simili in tempo di guerra nella Francia
di Vichy, e che erano entrambi a conoscenza del segreto rappresentato
dal villaggio di Rennes-le-Chteau, raggiunsero posizioni di rilievo, sia
per il potere che per l'influenza esercitata. Franois Mitterrand divenne
Presidente della Repubblica, e Pierre Plantard il Gran Maestro di una societ
segreta i cui tentacoli si estendono in tutto il mondo della politica
legata all'occultismo.
 
Capitolo 12.
Mito e realt del Priorato di Sion.
Il Priorato di Sion;
Il valore degli archivi;
L'eredit dei Merovingi.

Un forte senso d'indipendenza gallica, identit nazionale e persino del
destino, ha influenzato a lungo la politica francese. Ma l'arena politica
della Repubblica  stata potentemente influenzata anche da un altro elemento
pressoch invisibile, il mondo del segreto e dell'occulto. Sotto il
manto della segretezza, nel corso della storia, vari gruppi hanno cercato,
o creato, opportunit di perseguire i loro scopi, spesso in accordo con
importanti politici e figure pubbliche. E spesso gli scopi perseguiti non
sono necessariamente nell'interesse pubblico.
La liberazione della Francia ed il crollo del governo di Vichy lasciarono
un vuoto politico. Il nuovo governo provvisorio, il Comitato di liberazione
nazionale francese, con base in Algeria, doveva ancora stabilire
un controllo in Francia, quindi la porta era momentaneamente spalancata
di fronte ad un tentativo comunista di'impadronirsi del potere. Nelle
citt e nei villaggi erano stati istituiti dei Comitati di liberazione (CDL); i
comunisti costituivano circa un terzo dei membri di questi comitati, ed i
restanti erano socialisti, cristiano-democratici o gollisti.
Agli inizi del settembre 1944, sei rappresentanti dei Comitati dipartimentali
si incontrarono al castello di Vizille, vicino Grenoble, dove si dice
che ebbe inizio la Rivoluzione francese, e nel raggio di un paio di chilometri
da Uriage e dal castello Bayard, sede dell'Ordine dei monaci-cavalieri
di Uriage. In questo incontro, i sei gruppi formarono un'associazione
con un potere potenzialmente sufficiente a dettare condizioni al
governo provvisorio.
La storia, come spesso in questo racconto relativo al tesoro e alle cospirazioni,
sembra nuovamente ripetersi.
La politica francese del dopoguerra era in uno stato di agitazione praticamente
permanente, con ben 24 diversi governi della Quarta Repubblica
succedutisi tra il 1944 ed il 1957. Tuttavia, una serie di condizioni cospir
contro una presa di potere comunista, non ultima la determinazione
americana a prevenire la diffusione del comunismo in Europa. Di conseguenza,
De Gaulle riusc a mantenere la sua condizione di liberatore, e la
sua posizione di uomo che meglio di chiunque altro poteva determinare
un rinnovamento della Francia. L'idea di De Gaulle di un rinnovamento
nazionale prevedeva uno Stato con una burocrazia centralizzata ed un
forte regime presidenziale. In questo De Gaulle era appoggiato dal suo
entourage; infatti, Michel Debr, che lavorava nel suo ufficio privato, afferm,
in un opuscolo scritto utilizzando uno pseudonimo, che l'unica
possibilit per la democrazia francese , se si pu usare il termine, un
monarca repubblicano. Il desiderio di De Gaulle di un regime pi autoritario
non avrebbe ricevuto il consenso popolare, se soltanto fosse stato
noto, in particolar modo di coloro che appartenevano alla Resistenza.
Avendo combattuto contro gli invasori tedeschi, essi non vedevano l'ora
di partecipare ad una Rigenerazione nazionale francese, ma non necessariamente
in questi termini. Ma De Gaulle stava semplicemente seguendo
un'antica tradizione gallica, in base alla quale la Francia aveva una posizione
unica in Europa, quella di terra eletta, che doveva essere governata,
o dominata, da un leader d'ispirazione divina.
E su questo sfondo che si devono giudicare i curiosi scritti di un certo
R. R Martin; uno dei suoi articoli, in cui si annuncia la pubblicazione di
un libro, era, infatti, intitolato Il generale De Gaulle attende il ritorno
del Grande Monarca. Ci si potrebbe chiedere, tuttavia, se non sarebbe
stato pi corretto affermare che De Gaulle si sentiva il Grande Monarca.
In un altro scritto II libro dei compagni segreti; gli insegnamenti segreti
del generale De Gaulle, Martin (che risult essere un certo padre Martin
Couderc de Hauteclaire) sostiene che, dopo la guerra, De Gaulle form
un gruppo di 45 compagni. Essi erano impegnati nella promozione del
gollismo, ed avevano l'obbligo di mantenere l'anonimato per dieci anni
dopo la sua morte.
 possibile che la scelta del numero 45 fosse puramente simbolica e
rappresentasse la formazione del gruppo nel 1945. Ma  particolarmente
rilevante l'implicazione relativa all'esistenza di collegamenti tra questo
gruppo di compagni ed una societ segreta di cui Jean Cocteau, Andr
Malraux, il maresciallo Juin e Pierre Plantard erano membri di una certa
importanza.
Questa societ segreta, che si chiamava Le Prieur de Sion (Il Priorato
di Sion), ha un ruolo attivo e centrale nell'intrigo di Rennes-le-Chteau
e nella ricerca del suo antico tesoro.
L'articolo di Martin che fu pubblicato nella rivista Nostra (18 ottobre
1982)  firmato, in realt, inspiegabilmente Bayard, che potrebbe essere
un riferimento in codice al castello Bayard, la sede dell'cole Nationale
d'Uriage e dei suoi monaci-cavalieri. Questo  confermato dall'affermazione
che all'iniziale gruppo dei Comitati di liberazione si unirono dei
membri dell'cole Nationale fondata dal capitano (in seguito generale)
Pierre Dunoyer de Segonzac. Il gruppo aveva adottato l'appropriato motto
In noi c' di pi, che mette in evidenza il loro intento di sforzarsi per ottenere
la perfezione. Lo scopo dell'cole Nationale era invece l'educazione
ideologica della giovent d'lite di Francia destinata ad occupare, in futuro,
posizioni nel governo autoritario e paternalistico, un intento molto simile
alle segrete intenzioni di De Gaulle per il suo governo del dopoguerra.
Mentre non c' alcuna prova che il Priorato di Sion sia lo stesso gruppo,
o comunque che sia collegato ai quarantacinque compagni, l'articolo
era chiaramente inteso ad attirare l'attenzione su una filosofia politica comune
a De Gaulle, all'cole Nationale ed al Priorato di Sion.
Nell'articolo, Bayard afferma con sicurezza che De Gaulle in realt non
era un membro del Priorato di Sion, ma che era al corrente degli affari
interni di questa societ segreta, e godeva di una certa influenza. Di certo,
Pierre Plantard, il Governatore generale degli Alpha Galates, sarebbe
diventato un membro molto importante del Priorato, e strumentale alla
politica che riport De Gaulle al potere nel 1958.
... ...
Dopo la morte del suo parroco e compagno di una vita nel 1917, Marie
Dnamaud, che aveva quarantanove anni, continu a vivere da sola nel
presbiterio che era stato affittato da Saunire. Ella vestiva con abiti piuttosto
scuri, com'era tradizione in Francia, rimase sveglia e scaltra e, nonostante
vivesse come una vera e propria reclusa, godeva ancora del rispetto
degli altri abitanti del villaggio. Nell'arco di poco tempo, Marie
fu assalita da varie persone che sostenevano di essere stati amici del defunto
parroco, ma che erano, molto probabilmente, degli sconosciuti che
speravano di scoprire la fonte della sua ricchezza. Senza dubbio approfittandosi
della vulnerabilit di Marie, questi ospiti non invitati sembrano
essere stati responsabili della sparizione della maggior parte dei libri,
dei documenti, degli oggetti rari e dei soprammobili di Saunire. Tuttavia,
buona parte della sua vasta biblioteca (i meravigliosi scaffali ancora
ricoprono le pareti della sala al primo piano nella Tour Magdala) fu acquistata
da un venditore di libri di Lione, di nome Derain. Questo sembrerebbe
rafforzare gli altri collegamenti di Saunire con Lione; il venditore,
infatti, poteva aver saputo della sua preziosa collezione di libri soltanto
avendolo precedentemente incontrato.
Antoine Captier racconta che suo padre, il figlio del
campanaro di Saunire, ricordava di aver visto Marie bruciare fasci di carta nel giardino di
fronte alla Tour Magdala. Si trattava di indizi fondamentali per il mistero
di Saunire distrutti accidentalmente o intenzionalmente? Antoine, inoltre,
conferma che tra i documenti restanti v'erano delle lettere che facevano
pensare che egli avesse depositato alcune somme di denaro in varie
banche francesi e straniere. Dalle riviste che aveva ricevuto, sembra che
egli avesse, inoltre, speculato in titoli ed azioni.  possibile che Marie,
avendo una scarsa istruzione, non abbia compreso il valore dei certificati
azionari, distruggendoli insieme ad altre carte. Questo spiegherebbe perch,
pur essendo l'unica erede di tutta la ricchezza di Saunire, Marie
fin con l'avere difficolt finanziarie.
Essa sembra essersela cavata soltanto grazie all'aiuto finanziario dei
parroci della zona, che erano stati i colleghi vicini di Saunire, e fu
spesso incoraggiata a vendere la tenuta per una soluzione pi durevole.
Rifiutando risolutamente questa possibilit, forse per rispetto nei confronti
di Saunire, Marie continu a condurre una vita semplice per
circa trenta anni, mentre la tenuta cadeva sempre pi in uno stato d'abbandono.
Nel luglio del 1946, Noel Corbu e la sua famiglia giunsero a
Rennes-le-Chteau per prendere residenza nella tenuta
dell'abate Saunire. Cos
come molti altri avvenimenti riguardanti Rennes, Noel Corbu e il suo
acquisto della tenuta sono stati avvolti dal mistero. La figlia di Noel,
Claire, sposata con Antoine Captier ed ancora legata al villaggio, ha rivelato
alcuni particolari nel loro libro L'Heritage de l'Abb Saunire,
ma, forse per la sua giovane et nel 1946, essa pu non essere stata a conoscenza
di tutti i fatti. Un resoconto completo ed intrigante  presentato
in un libro di Jean Markale, un professore di filosofia ed un esperto di
storia celtica. Sfortunatamente, egli non rivela le sue fonti (cosa comune
a molti libri francesi sull'argomento), ma, in quanto uomo dall'integrit
accademica, il suo racconto  degno di considerazione.
Noel Corbu, che all'epoca viveva a Perpignan, era un imprenditore
che si interessava di piccoli affari, e che aveva anche pubblicato un romanzo
poliziesco. Tuttavia, per qualche ragione che aveva a che fare
con il suo atteggiamento nei confronti dell'occupazione, probabilmente
per aver avuto a che fare con il mercato nero, egli si trov nei guai. Lasciando
Perpignan nel 1944, Noel, sua moglie e due bambini, andarono
a vivere nel villaggio di Bugurach, a soli 10 km a sud-est di
Rennes-le-Chteau, ai piedi della montagna. Noel fece
rapidamente amicizia con
gli abitanti del luogo, e fu probabilmente dall'insegnante della scuola
elementare che apprese la storia di Saunire e del tesoro. Nel corso di
una gita nel 1945 essi conobbero l'anziana Marie Dnamaud, che mostr
loro dei ricordi della sua vita con il parroco. Determinato ad acquistare
la propriet, Noel si rec pi volte al villaggio e divenne amico di
Marie, offrendole alla fine di acquistare la tenuta. In cambio, egli accett
che Marie rimanesse nella sua casa dove la sua famiglia si sarebbe
presa cura di lei. Quindi, il 22 luglio 1946, fu stilato un contratto in base
al quale, alla morte di Marie, Noel Corbu sarebbe diventato l'erede
legale della tenuta.
Poco dopo aver lasciato Marie a Rennes-le-Chteau, Noel Corbu port
un gruppo di giovani abitanti del villaggio in Marocco, dove era cointeressato
in una fabbrica di zucchero. A causa di problemi con questa impresa,
egli torn in Francia soltanto per brevi periodi, ma la figlia ricorda
che, durante uno di questi periodi Marie gli disse: non essere cos
preoccupato, mio buon Noel... un giorno ti riveler un grande segreto
che ti render un uomo ricco... molto ricco.
Tuttavia, in Rennes-le-Chteau: Capitale Secrte et l'Histoire de France
[Rennes-le-Chteau: Capitale segreta e la storia di Francia], di Jean-
Pierre Deloux e Jacques Brtigny, si racconta una versione del tutto diversa.
In base a questo racconto, la Chiesa cattolica invent un'accusa
per simonia contro Saunire, come spiegazione della sua ricchezza, con
l'intenzione di distrarre l'attenzione dalla realt dell'esistenza di un tesoro
nascosto.
Essi sostengono che, dopo la morte di Saunire, essi continuarono a tenere
sotto controllo la tenuta, occupata da Marie Dnamaud che aveva
legalmente ereditato tutti i beni di Saunire, cercando di acquistare la tenuta
senza alcun risultato, fino a quando nel 1946 la Chiesa, in base ad
un resoconto di Jania MacGillivray, una giornalista che viveva a Parigi,
escogit un piano. Secondo l'abate Mazires, la Chiesa aveva ordito un
piano elaborato per impossessarsi della tenuta. Un certo abate Gau, eroe
della Resistenza, fu incaricato di prendere contatto con Noel Corbu per
chiedergli di fare ritorno a Rennes-le-Chteau e convincere Marie a vendere
la sua tenuta alla Chiesa. Corbu accett e, ingannando il vescovo,
persuase Marie a vendere la tenuta a lui. Il 26 luglio 1946, essa fece di
lui l'unico beneficiario. La Chiesa non smise d'interessarsi a
Rennes-le-Chteau, al punto che, quando Corbu chiese una borsa
di studio per l'educazione
dei suoi figli, il rappresentante apostolico, monsignor Roncalli,
che in seguito divenne papa Giovanni XXIII, dovette chiedere al vescovo.
Poco dopo il Vaticano accett la richiesta di Noel Corbu.
Questa dichiarazione sorprendente si  dimostrata impossibile da confermare,
ma in tutta questa storia i fatti si sono dimostrati spesso pi
strani della finzione. Nubi di sospetto hanno sicuramente indugiato sulle
attivit di Noel Corbu, ed hanno incluso accuse di collaborazionismo. C.
M. Scargill, un ricercatore genealogico e storico, inoltre, sostiene che
Marie Dnamaud fosse una parente della famiglia Corbu e, nonostante
la mancanza di prove che lo dimostrino, che Noel era uno dei membri
fondatori del Priorato di Sion. Se questo  vero, non farebbe altro che
rendere il mistero ancora pi fitto.
Nel gennaio del 1953, Marie mor, all'et di ottantacinque anni, senza
aver rivelato nessuno dei segreti che poteva aver condiviso con l'abate
Saunire. L'et avanzata ed un piccolo infarto le avevano impedito di
trasmettere qualsiasi conoscenza, se anche ne avesse avuto l'intenzione.
Convinto che all'interno dei confini della tenuta ci dovesse essere un tesoro,
Noel ottenne il permesso dalle autorit locali di intraprendere scavi
ufficiali nella sua propriet (permesso necessario, a causa della proibizione
generale degli scavi non autorizzati nella regione). Per procurarsi
dei guadagni, egli trasform la villa in un piccolo albergo con ristorante,
sperando di attirare i visitatori facendo pubblicit all'affascinante storia
dell'abate Saunire.
Nel flusso costante di visitatori ai due villaggi gemelli di
Rennes-les-Bains e di Rennes-le-Chteau, c'era un uomo, che
sosteneva di essere un
archeologo, che sembrava particolarmente interessato ad alcune caratteristiche.
Secondo il professor Markale, l'uomo non era nient'altri che
Pierre Plantard, personaggio di spicco dell'Ordine degli Alpha Galates.
Una delle caratteristiche locali cui egli era maggiormente interessato era
la lapide, o meglio le due lapidi, di Paul-Urban, conte di Fleury, proprietario
dei territori di Blanchefort tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo.
In entrambe le lapidi c' una dedica ai de Fleury, ma le iscrizioni
sono contrastanti; in una c' scritto che egli nacque il 3 maggio 1776, e
che mor il 7 agosto 1836, e nell'altra che invece egli mor il 7 agosto
1856, all'et di sessanta anni. Cosa ancora pi curiosa,  che egli in
realt nacque nel 1778, quindi entrambe le iscrizioni sono inesatte. L'ultima
delle due tombe riporta altre due iscrizioni: IL EST PASSE EN FAISANT
LE BIEN (Impieg la sua vita a fare del bene) e RESTES
TRANSFERS (Spoglie trasferite). La prima di queste  una delle dediche tipiche
per un cavaliere della Rosa-Croce, un adepto di un Ordine neo-cavalleresco,
mentre la seconda pi chiaramente si riferisce al fatto che i
sui resti erano stati trasferiti da qualche altro posto. L'apparente anomalia
delle date  stata spiegata interpretandole come un codice intenzionale,
che si riferisce in qualche modo ad una nuova ubicazione di uno dei
depositi. Questa interpretazione pu essere avvalorata dal riferimento al
trasferimento delle spoglie. Si dice, inoltre, che Plantard fosse molto
interessato a due sorgenti termali conosciute come la Madeleine e i
Bains de la Reine, e che trascorse molto tempo a perlustrare i dirupi che
circondano la valle di Rennes-les-Bains. Questa  la stessa zona rilevata
nella mappa da Edmond Boudet, che si trova a pagina 301 del libro di
Henri Boudet La Vrai Langue Celtique (1886). Queste visite, e le impressioni
che gli abitanti si fecero di Plantard, trovano conferma nelle ricerche
obiettive di Ren Descadeillas, ex direttore della biblioteca comunale
di Carcassonne.
Che Plantard abbia visitato la zona non  sorprendente, poich egli afferma
che il nonno giornalista, Charles, vi si era recato spesso, forse alla
ricerca di una storia, e conosceva bene Boudet e Saunire. Non c' alcuna
prova che Pierre Plantard abbia mai incontrato Noel Corbu, ma  pi
che probabile che, nel corso di almeno una delle sue visite a Rennes-le-
Chteau, Plantard sia passato dalla tenuta, se non al ristorante, che all'epoca
apparteneva ai Corbu. Le ricerche di Plantard furono evidentemente
fruttuose; in seguito, infatti, egli acquist un grosso appezzamento di
terreno intorno alla zona di Blanchefort e Rocco Ngre, dove si trova la
miniera d'oro in cui si dice sia stata nascosta una parte del tesoro.
Ad eccezione di alcuni accenni occasionali, altri dettagli sulle attivit
di Plantard nel decennio successivo alla fine della guerra sono, nel migliore
dei casi, approssimativi, e si basano su alcuni riferimenti della sua
prima moglie Ann Lea Hisler, che mor nel 1970, e di alcuni dei suoi
colleghi. Sebbene una conferma sufficiente di buona parte delle affermazioni,
alcune delle quali sono stupefacenti, non  stata possibile, lo stesso
Plantard, in lettere ed interviste successive, ne conferma, o almeno
non nega, la maggior parte.
Data chiave in questa faccenda  il 1956. Fu un anno difficile dal punto
di vista politico per la Gran Bretagna e la Francia, poich le forze anglofrancesi,
in seguito all'iniziativa d'Israele, entrarono in conflitto con l'Egitto
per il canale di Suez. I segnali di malcontento in Algeria divennero
sempre pi forti, mentre ai francesi ancora bruciava la sconfitta in Indocina,
per non parlare del fallimento dei successivi governi nel tentativo di
guadagnare la fiducia dell'elettorato. Allo stesso tempo, furono portati a
termine i preparativi finali per la firma del Trattato di Roma, che avrebbe
determinato la nascita della Comunit Economica Europea.
 sullo sfondo di questi avvenimenti europei e nazionali che, il 12, 13 e
14 gennaio 1956, tre articoli furono pubblicati nel prestigioso giornale
La Dpche du Midi. Scritti dal giornalista Albert Salamon, ed intitolati
La Fabuleuse Dcouverte du Cur aux Milliards de Rennes-le-Chteau
[La favolosa scoperta del curato miliardario di Rennes-le-Chteau],
gli articoli presentano interviste con Noel Corbu, rivelazioni sulla
vita condotta dall'abate Saunire e la sua presunta scoperta di un grande
tesoro. In confronto ai milioni di parole scritte fino a quel momento su
questi argomenti, questi articoli sono eccezionalmente semplici. Sono
incentrati esclusivamente sulle inspiegabili spese affrontate dal parroco e
sul suo programma di ricostruzione, sulla scoperta di pergamene scritte
in latino, ritrovate in un'antica colonna dell'altare, che faceva riferimento
ad un tesoro nascosto da Bianca di Castiglia vissuta nel Medioevo, e
sulla pressione fatta a Saunire dal suo vescovo, affinch rivelasse la
fonte della sua ricchezza. Negli articoli non erano espresse altre conclusioni,
ad eccezione del fatto che lo scrittore sostiene che un contemporaneo
di Saunire, di Carcassonne, aveva affermato di aver visto davvero
delle monete d'oro trovate dal parroco. Noel Corbu dovette ammettere,
tuttavia, che sebbene i suoi scavi avessero portato alla luce interessanti
manufatti e resti di scheletri, fino a quel momento non era stato trovato
alcun tesoro.
Cinque mesi dopo la pubblicazione di questi articoli, l'esistenza del
Priorato di Sion fu resa pubblica per la prima volta. In accordo alla legge
del 1901, che richiedeva a tutte le associazioni di registrare una copia
delle loro costituzioni presso l'autorit di polizia locale, il Priorato di
Sion present una copia dei propri statuti presso la sottoprefettura di polizia
di Saint-Julien-en-Genevois. Una conferma si trova nel numero del
20 luglio 1956 del giornale ufficiale in cui sono pubblicate queste registrazioni.
 stato sottolineato da alcuni ricercatori che la pubblica esposizione
di quella che si suppone sia una societ segreta  alquanto anomala,
ma muoversi al di fuori della legge del 1901 (promulgata come risultato
del sospetto nei confronti delle societ segrete a causa della loro
supposta partecipazione alla Rivoluzione francese ed al successivo periodo
ricco di intrighi) avrebbe potuto comportare inutili difficolt al
Priorato. Gli statuti rivelano ben poco dell'organizzazione, se non la sua
amministrazione. Tuttavia, alcuni dettagli sono degni di nota.
Il segno del Priorato  una Croce del Sud ed il suo simbolo  un gallo
bianco, entrambi identici a quelli trovati in Vaincre, la pubblicazione
dell'Ordine degli Alpha Galates, in cui Plantard aveva avuto un ruolo
piuttosto importante. Il Priorato si dichiara un Ordine cavalleresco cattolico
secondo l'antica tradizione, impegnato in una rigenerazione morale
e spirituale; senza dubbio vi sono echi delle elitarie coles Nationales
del periodo del governo di Vichy. Il punto c) dell'articolo III degli statuti
fa appello ai membri affinch assistano alla fondazione di un priorato
che sia un luogo atto allo studio, alla meditazione, al sereno riposo ed alla
preghiera nella Montagna di Sion, dal nome appropriato, che si trova
nell'alta Savoia. Ma, cosa ancora pi interessante,  che la sede centrale
del Priorato  stata stabilita a Sous-Cassan, vicino ad Annemasse, ai
margini di Ginevra e del confine svizzero. Ma non si  riusciti in nessun
modo a rintracciare questo indirizzo, il che fa pensare che si tratti di una
facciata o di uno pseudonimo. Si trattava forse di un'ubicazione segreta,
intesa come punto di contatto per coloro che trafficavano beni o denaro
dalla Francia alla Svizzera?
Questa  la spiegazione che divenne probabile alla luce dell'affermazione,
confermata da Plantard, che nel 1952 egli prese parte al trasferimento
di lingotti d'oro del valore di pi di 100 milioni di franchi, dalla
Francia alla Union des Banques Suisse in Svizzera. Una tale transazione,
all'epoca, non era illegale, ma successivi cambiamenti di legge resero
necessaria la presenza di un punto di contatto vicino al confine nel
caso in cui fossero state necessarie altre transazioni di questo tipo. La
spiegazione di Plantard fu che l'oro era stato trasferito per ordine del
generale De Gaulle come parte di un fondo speciale per i Comitati di
salute pubblica, di cui Plantard era segretario generale. Potrebbe essere
questa storia il motivo per cui Robin Mackness, uno degli autori di questo
libro, incontr un tale profondo interesse nel corso del suo arresto e
del suo interrogatorio nel dicembre del 1982, al momento in cui disse
agli ufficiali della dogana francese che stava portando l'oro
ad Annemasse?
La connessione con la Svizzera compare nuovamente in un opuscolo
della moglie di Plantard, Ann Lea Hisler, che afferma che egli era stato
invitato nel 1947 dal governo federale svizzero a trasferirsi per alcuni
anni in Svizzera vicino al lago di Lemano, dove si trovavano molti altri
delegati stranieri. Essa, comunque, non rivela lo scopo della permanenza
del marito, o la natura degli altri delegati, ed afferma inoltre che il marito,
conosciuto con lo pseudonimo Way, era direttore, insieme ad Andr
Malraux e a Michel Debr (sotto l'autorit del maresciallo Juin), della
Segreteria dei Comitati di salute pubblica in Francia. Queste affermazioni,
degne di nota ma prive di convalida, trovano una sorta di supporto
in una serie di articoli pubblicati nel giornale Le Monde, nel giugno e
luglio del 1958. Questi articoli, riferendosi al ruolo dei Comitati di salute
pubblica, confermano l'autorit del generale De Gaulle oltre al fatto
che il loro primario obiettivo era quello di una rigenerazione nazionale;
Plantard, con lo pseudonimo di Captain Way, era il loro firmatario.
Un altro articolo pubblicato il 29 luglio 1958, e riportato in L'eredit
messianica di Baigent, Leigh e Lincoln, conferma il collegamento:
Captain Way, firmatario di questo comunicato, ha gi pubblicato, nel mese di
maggio, svariati appelli e dichiarazioni a nome del Comitato centrale di salute
pubblica per la regione di Parigi. Come si  gi indicato, si
tratta di Pierre Plantard... che, insieme a certi amici, ha preso l'iniziativa di fondare questo comitato.
Il Movimento che comprender il successore del Comitato 
diretto da Bonerie-Clarus, un giornalista, il suo tesoriere 
Robin, e Pierre Plantard  il segretario ed
ha l'incarico della propaganda.
I Comitati di salute pubblica furono fondati per fornire supporto e stabilit
a De Gaulle nel corso del problema, potenzialmente esplosivo, con
l'Algeria; come quelli creati nel corso della Rivoluzione, i Comitati avevano
il potenziale per raggiungere un grande potere politico. La nomina
ad una tale posizione di preminenza accentu ulteriormente l'attitudine
di Pierre Plantard, gi vista in Vaincre, ad impegnarsi nella politica
francese. Plantard non era di certo un uomo da ignorare.
Il sottotitolo del Priorato di Sion  Chevalerie d'Institution et Rgie
Catholique et d'Union Indpendante Traditioniste (Cavalleria dell'istituzione
e della Regola Cattolica e dell'Unione Indipendente e Tradizionale),
nota in breve come CIRCUIT, che divenne il titolo del loro bollettino
d'informazione. Gli statuti, firmati da Pierre Plantard in qualit di
segretario generale, ed i contenuti di CIRCUIT, sono poco meno di un manifesto
per il tradizionalismo cattolico con i metodi tipici del governo di
Vichy di Charles Maurras e della sua Action Franaise, eredi del culto
del Sacro Cuore dello Hieron du Val d'Or cui Saunire era cos intimamente
associato.
Il numero considerevole di opere su Saunire ed i misteri di Rennes-le-
Chteau che sono stati pubblicati dal 1956 offre una grande quantit di
opinioni e di informazioni, alcune reali, altre di fantasia. Ma non v' alcun
dubbio che molte delle rivelazioni provengano da una fonte comune,
e sembrano far parte di un processo coordinato d'informazione o
pi probabilmente, di disinformazione. I fatti reali sembrano nascondersi
in una profusione di altre verit, mezze verit e menzogne, riuscendo a
celare con successo la realt dietro al mistero. Forse  possibile dedurre
una realt obiettiva, e di certo tutte le ultime scoperte autentiche sembrano
incastrarsi come pezzi di un puzzle gigante nell'immagine pi grande
gi nota. I veri scopi del Priorato di Sion, in questa immagine complessiva,
sono stati attentamente celati. Ma ricerche pazienti hanno permesso
di sollevare in parte il velo. Un rapido sguardo  concesso in un'opera di
Deloux e Brtigny, Rennes-le-Chteau: Capitale Secrte e l'Histoire de
France, in cui  scritto che:
Il primo giugno 1967, alcuni mesi prima della pubblicazione del libro di Grard de
Sde, che portava nuovamente alla ribalta la questione di Rennes, monsignor Boyer,
vicario generale, pubblic, in La Semaine Religieuse de Carcassonne, un articolo intitolato
Mise au point et mise en garde [Messa a punto e messa in guardia]. In esso
Boyer afferma: Si pu confermare senza esitazione che un tesoro  nascosto in
un'antica necropoli, e che il vescovo di Carcassonne sa dell'esistenza di questa necropoli,
ma rifiuta di rivelarne il segreto. Nessuno, n appartenente n esterno alla
Chiesa, si  fatto avanti per negare quest'affermazione. Quindi, la Chiesa cattolica 
pi coinvolta in questa strana questione di quanto non si degni di ammettere?
La maggior parte del materiale riguardante il Priorato  basata su una
serie di pubblicazioni conosciute complessivamente come i
Dossiers Secrets, pubblicati periodicamente dal 1956 in varie forme. A questi documenti
 stata data una posizione importante dagli autori del Santo Graal.
Infatti, essi fanno da sostegno all'essenza della loro tesi. Per quanto una
buona parte del contenuto dei Dossiers Secrets sia estremamente ipotetico,
spesso dubbio e persino falso, ci sono certamente degli aspetti che
meritano una maggiore attenzione. L'affermazione principale dei Dossiers
 che il Priorato, fondato nel Medioevo dopo la liberazione di Gerusalemme
per opera dei cristiani, venne costituito come Ordine cavalleresco
segreto, con autorit sui templari, ed il compito di proteggere la linea
di discendenza dei re merovingi e la loro eventuale restaurazione al trono
di Francia. Nonostante lo scioglimento dei templari, si dice che il Priorato
di Sion continu ad operare nel corso dei secoli, adottando svariati
pseudonimi e strategie per ottenere controllo ed autorit politica. Apparentemente,
una delle sembianze pi efficaci assunte dal Priorato fu la
Compagnie du Saint-Sacrement, nota anche come i Figli di Salomone.
Ci concorda con un'altra asserzione del Priorato, secondo la quale i
discendenti del re merovingio Dagoberto II discendevano dalla trib di
Beniamino, una delle antiche trib di Israele, esiliata dalla Terra Santa.
Alla luce dell'analisi dell'ebraismo presentata nel Capitolo 9, si pu vedere
che i discendenti di Beniamino, cos come quelli della trib confinante,
quella di Giuda, sono i veri eredi del popolo biblico degli Ebrei;
un fatto significativo al momento in cui si considera la legittimit del
possesso del tesoro perduto di Gerusalemme. Una buona parte dei Dossiers
Secrets , inoltre, dedicata alla rivelazione delle genealogie, che
confermano la sopravvivenza della dinastia merovingia per mezzo dei
discendenti di alcune famiglie aristocratiche, tra cui, cosa importante, i
signori di Rennes. Inoltre, esiste un albero genealogico, ricostruito nel
1939 dall'abate Pierre Plantard, vicario della basilica Saint Clotilde di
Parigi (un parente del Pierre giornalista), in base al quale la stessa famiglia
Plantard risulta di discendenza merovingia. Di dubbia autenticit,
questa ricostruzione sembra nient'altro che un ingenuo, o subdolo, tentativo
di stabilire un diritto ad una parte del leggendario tesoro
delle Corbires, quel tesoro simbolico che l'attuale Priorato
di Sion, auto-designatosi guardiano per diritto ereditario, 
impegnato a trovare e proteggere.
In base ai Dossiers Secrets, il Priorato  stato guidato da una successione
di Gran Maestri, chiamati nei loro statuti Nautonniers (timonieri).
La lista, formata da 26 eminenti personaggi storici, include Renato
d'Angi, Leonardo da Vinci, Nicolas Flamel e Isaac Newton. L'antichit
del Priorato e l'autenticit di questa lista di presunti Gran Maestri pu
essere dubbia, ma gli ultimi quattro nomi della stessa, che si dice abbiano
guidato il Priorato dai tempi della Rivoluzione francese, sono tra loro
collegati in modo interessante ed illuminante. Questo legame fa pensare
che essi non furono scelti n a caso, n per appoggiare il
diritto dei Merovingi, ma piuttosto come simbolo di
un'ideologia sociale e politica. Si
pu dimostrare che Charles Nodier, Victor Hugo, Claude Debussy e Jean
Cocteau, che si dice siano stati Gran Maestri dal 1804 al 1963, abbiano
avuto una particolare influenza nei circoli letterari, artistici, filosofici ed
occulti di Parigi nel corso del XIX secolo e dei primi anni del XX. Questi
erano gli stessi circoli a cui era legato, sul finire del XIX secolo, l'abate
Saunire.
Ma il passo successivo nel labirinto dei Dossiers Secrets  quello di
scovare la traccia degli archivi e dei documenti che furono acquisiti da
Saunire e dai suoi contemporanei. Considerata la natura singolare degli
archivi, dei documenti e delle pergamene,  stato necessario ricomporre
gli indizi servendosi di una serie di fonti, alcune delle quali  possibile
confermare, ed alcune pi attendibili di altre. Il resoconto che qui ne viene
dato  uno degli scenari pi probabili considerati i fatti di cui si  a
conoscenza, ed offre una certa spiegazione per le attivit successive di
quelli che erano coinvolti nella questione di Rennes.
Come si  visto, gli stessi archivi derivavano da pi di una fonte. Ci sono
i documenti del generale Dagobert, raccolti nel periodo in cui egli era
proprietario delle miniere d'oro nelle Corbires orientali, riguardanti le
miniere ed i leggendari depositi del tesoro. Questi documenti furono
consegnati ai suoi fratelli massoni del Grande Oriente prima della sua
partenza per il servizio militare nell'esercito dei Pirenei orientali. Dopo
la sua morte misteriosa e prematura nel 1794, gli archivi furono acquisiti
dal marchese di Chefdebien, fondatore della loggia massonica
dei Filadelfi, e conservati nei suoi archivi di famiglia.
Come sappiamo, un secolo dopo, Alfred Saunire, un gesuita, fu impiegato
come precettore e cappellano presso la famiglia del marchese di
Chefdebien, nella loro casa a Narbona. Egli fu sorpreso a frugare tra le
loro carte di famiglia, e licenziato. L'azione di Alfred non fu cos strana
come potrebbe sembrare, poich era considerata una missione di alcuni
gesuiti quella di infiltrarsi nelle famiglie aristocratiche ed influenti per
tenerle d'occhio. I documenti, rubati da Alfred, passarono quindi nelle
mani del fratello, Brenger, parroco di Rennes-le-Chteau, che come il
fratello desiderava la restaurazione della monarchia.
Naturalmente, si dice che altre pergamene furono ritrovate da Brenger
Saunire nel corso dei primi lavori di restauro dell'antica chiesa e della
sostituzione dell'altare del IX secolo. Queste pergamene erano arrotolate
in tubetti di legno nascosti nella colonna cava su cui poggiava l'altare, e
vi erano stati nascosti dall'abate Bigou prima del 1789. Il ritrovamento,
di cui furono, a quel che sembra, testimoni Elie Bot, il sovrintendente ai
lavori di Saunire, e due dei suoi operai, sembra consistesse in documenti
riguardanti gli antichi alberi genealogici delle famiglie divenute
guardiane della discendenza merovingia e del favoloso tesoro. Ricerche
pi recenti hanno tuttavia gettato l'ombra del dubbio su questo racconto.
Ma in una successiva occasione Saunire trov dei documenti. Grazie
alla vista acuta del suo campanaro, monsieur Captier, che aveva trovato
la piccola fiala di vetro contenente una piccola pergamena, Saunire ebbe
accesso alla cripta in cui erano stati nascosti gli archivi degli Hautpoul
ed i loro cimeli di famiglia.
Nonostante lo studio delle lingue classiche, Saunire non riusc a capire
il significato di due pergamene. Apparentemente testi comuni tratti dal
Nuovo Testamento e scritti in latino, queste pergamene erano scritte in
modo tale da far pensare che nascondessero un messaggio segreto. Come
si  detto, sembra che Saunire ottenesse il permesso di recarsi presso
la chiesa e seminario di Saint Sulpice a Parigi, dove alcuni preti si
erano guadagnati la reputazione di esperti nella decifrazione di documenti
antichi ed esoterici. Naturalmente non vi  prova certa di questo
viaggio, ed alcuni ricercatori rifiutano l'ipotesi che esso abbia mai avuto
luogo, sebbene Claire Corbu, la figlia di Noel, sia fermamente convinta
della sua autenticit, e si sostenga, inoltre, per quanto senza conferme,
che la firma di Saunire compaia in uno dei messali di Saint Sulpice.
Sembra che Saunire, prima di recarsi a Parigi, abbia preso la precauzione
di fare delle copie accurate dei suoi curiosi ritrovamenti.
Secondo gli scrittori e ricercatori Deloux e Brtigny, Saunire rimase a
Parigi cinque giorni, risiedendo nella casa di monsieur Ane, nipote dell'abate
Bieil, il direttore di Saint Sulpice. Ane era il proprietario di una
fabbrica che produceva arte religiosa e statue, da cui Saunire acquist
una serie di stazioni della Via Crucis per la sua chiesa. Fu Ane a presentare
Saunire ad mile Hoffet, il giovane seminarista che si era gi
fatto una reputazione per la sua conoscenza di argomenti massonici ed
esoterici. Hoffet aveva iniziato i suoi studi all'istituto di
Sion (Meurthe-et-Moselle) prima di essere ordinato sacerdote
nel 1897, e prosegu con
una carriera non irrilevante, nel corso della quale scrisse articoli sulla
teologia pontificia per una rivista che sosteneva apertamente una restaurazione
della monarchia in favore del conte di Chambord. Egli era, inoltre,
strettamente collegato al centro di culto del Sacro Cuore di
Paray-le-Monial, dove entr senza dubbio in contatto con l'archeologo e storico
Louis Charbonneau-Lassay. Di certo, mile Hoffet era un membro dei
circoli occulti parigini divenuti cos di moda in quel tempo, ed  quindi
piuttosto ragionevole credere all'affermazione che, tramite lui, Saunire
fu presentato a Claude Debussy e ad Emma Calv. Inoltre, il coinvolgimento
di Saunire con il Martinismo ed i suoi primi promotori, Papus e
Pladan, entrambi membri dei circoli occulti di Parigi, poteva allo stesso
modo averlo messo in contatto con Debussy, lui stesso un grande sostenitore
di Pladan, e con Emma Calv.
Si pu soltanto immaginare il ruolo che le pergamene e gli archivi svolsero
negli ultimi venti anni della vita dell'abate Saunire. Lo stile di vita
fastoso ed il suo ostinato rifiuto non soltanto di rivelare la fonte della sua
ricchezza, ma anche di accettare una destinazione lontana da Rennes-le-
Chteau, rimane tuttora al centro di questo enigma. Sottoposto all'abbondante
ira ed alle sanzioni del suo vescovo, Saunire ricorse a tutte le
tattiche possibili pur di non cedere. Indiscutibilmente, aveva una ragione
di estrema importanza per mantenere il silenzio e per restare nel suo piccolo
villaggio.
In base alle ricerche approfondite di Roger-Ren Dagobert,
l'unico discendente ancora in vita della famiglia del generale
Dagobert, Saunire affid,
nel gennaio del 1917, le preziose pergamene e gli archivi al suo vecchio
amico, il dottor Paul Courrent, che rimase con lui negli ultimi giorni
della sua vita. Dodici anni dopo, Courrent si ritir in una
grande casa a Embres-le-Castelmaure, un piccolo villaggio
molto vicino a Cascastel, dove
abitavano i Pailhoux, la famiglia della moglie del generale Dagobert. Gli
archivi furono quindi nascosti con cura nella vasta biblioteca del dottore.
Nel 1939, l'anziano marchese di Chefdebien, discendente del fondatore
dei Filadelfi, deposit quello che restava dei suoi archivi, inclusi alcuni
dei documenti del generale Dagobert, presso la Societ di archeologia
e storia di Narbona affinch venissero studiati ulteriormente. I documenti
passarono quindi nelle mani del membro pi eminente della
Societ, Courrent, che a questo punto possedeva tutti i documenti trovati
da Saunire e quelli raccolti dal generale Dagobert. Una prova del
lascito di questi documenti si pu trovare in un rapporto della Commission
Archologique de Narbonne, volume XVI, del 1943, nel quale 
scritto:
Nel corso di una riunione, luned 16 dicembre 1940, il segretario ha letto una nota
riguardante gli archivi di Chefdebien, consegnati alla Commission dagli eredi di
Marie-Louise de Chefdebien, morta a Narbona nel 1939. Il nostro eminente corrispondente
ha avuto modo di esaminare parte di questi nobili archivi (inclusi quelli di
Pailhoux e Dagobert). Il loro enorme valore pone l'attenzione sull'importanza di affidarli
ad un archivista specializzato per lo studio e la classificazione completa di
questa collezione, di cui fanno parte manoscritti particolarmente rari e preziosi.
Fu l'anno seguente che i tedeschi occuparono la Francia, e che, insieme
a molti altri, Franois Mitterrand fu mandato in Germania come prigioniero
di guerra. Nel corso di questo periodo di prigionia, Mitterrand incontr
Antoine Gayraud ed Antoine Courrire, entrambi politici di spicco
della regione dell'Aude, dai quali egli apprese l'affascinante storia di
Rennes-le-Chteau e delle attivit di Otto Rahn. Egli incontr, inoltre,
una persona, che in seguito si disse fosse un Gran Maestro del Priorato
di Sion, Roger-Patrice Pelat, che avrebbe continuato dopo la guerra a
svolgere un ruolo chiave nella carriera politica di Mitterrand.
Il dottor Courrent mor nel 1952, ed i documenti in suo possesso scomparvero.
Ancora una volta si pu trovare prova di questo negli archivi
della Commission Archologique de Narbonne:
In una riunione del 3 febbraio 1954, il segretario rivel che
la famiglia Chefdebien aveva tentato di recuperare gli archivi
familiari lasciati in eredit da Marie-Louise,
che mor a Narbona nel maggio del 1939. La Commission si trov in imbarazzo
poich i preziosi archivi erano scomparsi poco dopo la morte di Courrent, a
cui erano stati affidati.
Inoltre, nel corso delle sue ricerche, Roger-Ren Dagobert  venuto a
sapere dai pronipoti di Courrent che gli archivi erano stati rubati da persone
che sapevano che quei documenti potevano valere una grossa
somma di denaro.
L'anno seguente vide la morte di Marie Dnamaud, e tre anni dopo, nel
1956, furono pubblicati gli articoli della Dpche du Midi e Le Livre
des Constitutions [Il libro degli statuti], relativi alla storia ed agli obiettivi
del Priorato di Sion; quello stesso anno essi registrarono i loro statuti
presso le autorit. Le Livre des Constitutions, il primo libro in cui si fa
menzione del Priorato, fu pubblicato anche a Ginevra dalle ditions des
Commanderies de Genve. Nonostante gli sforzi dei ricercatori, non si 
riusciti a trovare traccia di questo editore, altro elemento che si aggiunge
al mistero che circonda il Priorato. Questa associazione con la Svizzera
si ritrova anche in alcune parti dei Dossiers Secrets, che si dice provengano
dalla Grande Loge Alpina (l'equivalente svizzero della Gran Loggia
Unita della Massoneria inglese). Un altro legame ancora pi tangibile
con la Grande Loge Alpina  costituito da un fervente esoterista, Robert
Amadou. Membro dei martinisti ed ufficiale della Grande Loge Alpina,
Amadou ammette di aver incontrato Pierre Plantard mentre era un
adepto degli Alpha Galates, nel 1942. Infatti, egli scrisse un articolo intitolato
Situation de la Chevalerie [Situazione della cavalleria], pubblicato
nella seconda edizione del giornale di Plantard, Vaincre. In una lettera
personale di Philippe de Chrisey a Pierre Plantard del 1985, c' un
riferimento al periodo della guerra, quando Plantard incontr, tra gli altri,
Robert Amadou (un ex compagno di scuola di de Chrisey), Louis
Le Fur e Adolphe von Moltke.
La segretezza e l'anonimato, una tradizione di lungo tempo negli affari
e nell'attivit bancaria della Svizzera, come si vedr hanno giocato un
ruolo fondamentale nelle attivit finanziarie, politiche e persino criminali
di altri gruppi, talora collegate con quelle del Priorato.
Nel 1966, Grard de Sde riusc ad entrare in possesso di una parte degli
archivi di mile Hoffet, che si sapeva aver accumulato una vasta ed
impressionante biblioteca di libri e documenti, molti dei quali avevano
per argomento le societ occulte e segrete. Tra questi c'era un dossier
che il religioso aveva compilato sull'enigmatico Georges Israele Monti,
che aveva conosciuto personalmente. Nell'arco di un anno, de Sde
pubblic Le Trsor Maudit de Rennes-le-Chteau [Il tesoro maledetto di
Rennes-le-Chteau], in cui rivela la straordinaria storia del villaggio, e
racconta che due pergamene codificate facevano riferimento al re dei
Merovingi, Dagoberto II, ed al leggendario tesoro di Sion. Questo libro
ha costituito la base per molti dei successivi libri su Rennes-le-Chteau,
ed  quasi certamente il risultato dell'accesso agli archivi smarriti. E fu
sempre nel 1966 che Marius Fatin, proprietario del castello di Rennes,
oltre che archeologo e fervente massone, ricevette una lettera dalla cosiddetta
Lega internazionale dei librai antiquari di Londra che lo informava
dell'antichit del suo castello e del suo illustre passato.
Altra luce  gettata sul destino di alcune delle pergamene da un documento
consegnato agli autori di L'eredit messianica da Pierre Plantard,
nel corso di un incontro nel maggio del 1983. Il documento, autenticato
ufficialmente, contiene una richiesta al Consolato francese a Londra, da
parte del visconte Leathers, del maggiore Hugh Murchison Clowes e del
capitano Ronald Stansmore Nutting, del permesso di esportare tre pergamene
dalla Francia.
Il testo dice: tre pergamene il cui valore non si pu calcolare, affidateci,
per motivi di ricerca storica, da Madame James, residente in Francia
a Montazels (Aude). Essa venne legalmente in possesso di questi documenti
in qualit di erede dello zio, l'abate Saunire, curato di Rennes-le-
Chteau (Aude).
Ma questo non  l'unico riferimento scritto alle pergamene. Nel suo
L'Enigme de Rennes [L'enigma di Rennes], 1978, il marchese Philippe
de Chrisey fa una rivelazione ancora pi dettagliata:
...Saunire lo trov, e non se ne separ mai. La nipote,
Madame James di Montazels, lo eredit nel febbraio del 1917.
Nel 1965, lo vendette alla Lega internazionale
dei librai antiquari. Essa non sapeva che uno dei due rispettabili avvocati era il capitano
Ronald Stansmore del servizio segreto inglese, e che l'altro
era Sir Thomas Frazer, l'eminenza grigia di Buckingham. Le pergamene di Bianca di Castiglia si trovano
attualmente in una cassaforte della Lloyds Bank Europe Limited. Dalla pubblicazione
dell'articolo sul Daily Express, un giornale con una tiratura di 3.000.000
di copie, nessuno in Gran Bretagna era ignaro della richiesta di riconoscimento dei
diritti degli eredi dei Merovingi fatta nel 1955 e nel 1956 da Sir Alexander Aikman,
Sir John Montague Brockiebank, dal maggiore Hugh Murchison Clowes e da altri
19 uomini nell'ufficio di P. F. J. Freeman, notaio per nomina reale.
Infine, un comunicato stampa del 22 gennaio 1981 relativo al Priorato
di Sion, che annunciava l'elezione di Plantard a Gran Maestro, contiene
il seguente riferimento:
...les parchemins de la Reine Bianche de Castille dcouverts par le Cur Saunire
dans son glise de Rennes-le-Chteau (Aude) en 1891.
Ces documents vendus par la nice de ce prtre en 1955 au
Captain Ronald Stansmore et  Sir Thomas Frazer furent dposs
dans un coffre de la Lloyds Bank Europe
Limited de Londres.
(...le pergamene della regina Bianca di Castiglia scoperte dal sacerdote Saunire
nella sua chiesa a Rennes-le-Chteau (Aude) nel 1891.
Questi documenti, venduti dalla nipote di tale prete nel 1955 al capitano Ronald
Stansmore ed a Sir Thomas Frazer, furono depositati in una cassaforte della Lloyd
Bank Europe Limited di Londra).
Queste tre fonti, pur condividendo i dettagli di base della vendita delle
pergamene, rivelano alcune incongruenze. Innanzi tutto, c' la differenza
nelle date riportate per la vendita delle pergamene, che potrebbe essere
attribuita ad un autentico errore di stampa, 1965 per 1955. Secondo, sebbene
una delle versioni sostenga che le pergamene furono soltanto prestate
per la ricerca, l'altra parla della loro vera e propria vendita. Tentativi
di sapere qualcosa sulla presunta nipote di Saunire, Madame James
(in realt Jammes) hanno rivelato che essa era veramente la figlia della
sorella pi giovane di Saunire, Bathilde (o Mathilde), che spos un certo
Jean Oscar Pages; Bertha Pages spos Louis Jammes, divenendo in
questo modo Madame Bertha Jammes. Ma Madame Jammes avrebbe
avuto soltanto diciannove anni nel 1917; lo zio le avrebbe lasciato una
tale eredit? A quel che si dice essa rimase turbata dalla sua eredit, incapace
di apprezzarne il valore. Se tutti questi racconti fossero inventati
dalla stessa fonte, come sostengono gli scettici, non vi dovrebbero essere
delle incongruenze.  in realt pi probabile che si tratti di racconti autentici
con degli errori accidentali. Tuttavia, in base ai nomi inglesi qui
riportati (tutti personaggi autentici coinvolti con le attivit del servizio
segreto nel corso della guerra), e ad altri documenti che riguardano l'esportazione
delle pergamene, questi racconti attirano senza dubbio l'attenzione
su un collegamento con il servizio segreto inglese, che, insieme
alla Special Operations Executive (Direzione Operazioni Speciali),
SOE, era piuttosto attivo in Francia nel corso della guerra, e per un certo
periodo successivamente ad essa.
Per qualche combinazione, una Madame James, apparentemente diversa,
compare in un altro contesto, in un altro punto di questa storia. Nel
libro Opration Orth [Operazione Orth] di Jean Robin, si parla di Madame
James come di qualcuno collegato ai contributi letterari dell'abate
Hoffet, di Ren Guenon e di Charbonneau-Lassay alla rivista
Regnabit, in circolazione negli anni '20, ed a quella che
prese il suo posto,
Le Rayonnement Intellectual, che pubblicava un insieme curioso di
teorie cattoliche ultratradizionaliste ed esoterico-occulte. In effetti, Madame
James scrisse che certi circoli desideravano: de ramener l'ordre
dans le chaos, en oeuvrant pour un nouveau rgne affirme du spirituel
sur le temporei ou, plus schmatiquement, de l'esprit sur la matire
(ricondurre l'ordine al caos, lavorando per un nuovo regno che affermi
lo spirituale sul temporale o, pi vividamente, dello spirito sulla materia).
Qui si ha la conferma della traccia che corre di pari passo con
quella delle pergamene, e quella del segreto del tesoro dei Visigoti e dei
Merovingi: una traccia che ha a che fare con la politica occulta, un'attivit
sovversiva intrapresa dal Priorato di Sion, tacitamente incoraggiata
dall'ala tradizionalista della Chiesa cattolica, e insita nella vita pubblica
francese da svariati secoli.
Come si vedr, ci  continuato nel recente passato con la presidenza di
Francis Mitterrand, che  stato considerato persino come un uomo del
mistero. The Death ofPolitics [La morte della politica] di John Laughland
 un'analisi rivelatrice e degna di nota non soltanto della sua carriera politica,
ma anche delle invisibili influenze del suo ristretto circolo di vecchi
amici. Sempre in un certo senso anomalo come socialista, egli era considerato
da molti contemporanei un monarca pi che un presidente. In questo
capitolo ci si  occupati pi della politica delle societ segrete e del
possesso dei documenti, che dell'ubicazione del tesoro di cui si stanno seguendo
le tracce; tuttavia,  all'interno delle attivit della segreta gerarchia
del governo francese che comparir nuovamente la traccia dell'oro.
 
Capitolo 13.
L'entourage di Mitterrand e l'oro di Oradour.
Gli amici di Mitterrand;
Il finanziamento nazista;
I depositi degli Ebrei;
Il generale Lammerding e la Das Reich;
Un furto d'oro;
Il massacro di Oradour.

Nel 1881, John Emirate Acton, il primo barone Acton, coni la massima
che il potere corrompe ed il potere assoluto corrompe in modo assoluto.
Nel contesto di questa storia, sarebbe pi appropriato dire che
tesoro, ricchezza e valuta pregiata sono le cose che maggiormente corrompono.
Cosa triste per i francesi, questa massima si adatta precisamente
almeno ad uno dei suoi precedenti presidenti della Repubblica ed
alla sua cerchia di amici intimi.
Eletto nel 1981, Franois Mitterrand divenne il primo presidente socialista
della Francia. Nel perseguire quella che era, in effetti, la continuazione
della causa per un rinnovamento nazionale francese, Mitterrand
sembrava evitare di appoggiare una qualsiasi ideologia specifica, seguendo
qualunque linea di condotta politica mantenesse al potere lui ed
il suo sistema politico. La nuova amministrazione francese ag in contrasto
stridente con quella del paese vicino, al di l della Manica. Il governo
conservatore inglese dell'epoca dimostrava poco interesse nel preservare
il retaggio europeo, preferendo, piuttosto, guardare all'America come
modello.
Mitterrand, d'altra parte, era attratto da un modello di cultura francese
che aveva pi cose in comune con la tradizione precedente alla Rivoluzione,
che con una moderna Repubblica liberal-democratica, e, come la
maggior parte degli altri politici francesi, guardava con preoccupazione
all'invasione della cultura capitalistica americana. Questa differenza sostanziale
nell'attitudine e nella lealt ha contribuito a creare, da parte dei
francesi e di altri membri dell'Unione europea, un'atmosfera di sospetto
politico generale, che la Gran Bretagna sia poco pi di un agente degli
Stati Uniti.
Promettendo inizialmente un cambiamento radicale di vita per i cittadini
francesi, la presidenza di Mitterrand faceva riferimento, inoltre, al potere
di una forza tranquilla, che per molti aspetti signific in pratica la
stagnazione, e che attir l'accusa di creare un clima in cui l'opportunismo,
la corruzione ed il favoritismo potevano prosperare.
Senza dubbio, Mitterrand fece proprio un personaggio che aveva meno
del politico dinamico, proiettato alla modernizzazione e determinato,
che del monarca calcolatore, conservatore e compiacente. Attratto inizialmente
dalle dottrine dell'estrema Destra, esemplificate dalla politica
del maresciallo Ptain e del governo di Vichy, egli sembr volgersi gradualmente
verso la Sinistra socialista. Ma, nonostante la sua presa di posizione
socialista e la condanna pubblica del libero capitalismo, i suoi
amici pi stretti e colleghi, tutti legati al suo passato, alcuni dei quali si
dice persino che furono coinvolti negli scandali finanziari pi chiassosi,
ebbero successo nel periodo della sua amministrazione. Tenendo in scarsa
considerazione l'imbarazzante risvolto politico del mantenere alcune
di queste vecchie amicizie, Mitterrand non solo vi rimase leale, ma si
serv di varie strategie in suo potere per proteggerle dal disonore e persino
dai procedimenti giudiziari. Il popolo francese aveva accettato da
tempo che la corruzione fosse diffusa tra i politici, ma le attivit di alcuni
appartenenti al governo di Mitterrand superarono persino questa immagine
pessimistica. Che cosa motivava una tale lealt del Presidente
nei confronti di questi nebulosi amici?
L'amicizia con Ren Bousquet, un membro del governo di Vichy di Ptain,
sembr essere piuttosto curiosa per un uomo che rivendicava un
passato nella Resistenza, e sosteneva valori socialisti. Nato nel sud-ovest
della Francia, a Montauban, dove suo padre esercitava la professione di
avvocato, Bousquet si rec in seguito a studiare legge a Parigi, prima di
avere successo nel governo di Vichy. Decisamente antisemita ed
antimarxista, il suo entusiastico supporto a Ptain gli garant la Legione d'onore
all'et di ventuno anni, ed in seguito, nel corso della battaglia di
Francia, la Croce di guerra. Nominato capo della polizia, Bousquet super
se stesso radunando e deportando 76.000 immigrati ebrei in Germania,
guadagnandosi l'elogio dell'alto comando nazista. Il 22 luglio 1942
si rec ad un incontro con il generale Oberg ed altri ufficiali delle SS, e
concluse un accordo che consentiva al governo di Vichy di continuare ad
avere la responsabilit dell'ordine pubblico in Francia in cambio della
continua vessazione e della deportazione degli Ebrei stranieri. Considerato
un professionista colto e brillante, il risoluto nazionalista Bousquet
ottenne la fiducia dei tedeschi; persino Himmler, dopo un incontro durato
cinque ore, nell'agosto del 1943, riconobbe che Bousquet era un prezioso
collaboratore e avrebbe avuto un ruolo importante nella politica
francese. Accusato di crimini di guerra, fu portato a giudizio nel giugno
del 1949, ma Mitterrand, allora ministro dell'informazione, il secondo
giorno del processo di Bousquet propose un'amnistia per tutti coloro che
collaborarono con i nazisti. Secondo Paul Webster, nel suo libro Ptain's
Crime [Il crimine di Ptain], gli inglesi intervennero nell'abolizione della
condanna simbolica di Bousquet a cinque anni di infamia nazionale
per il suo supposto impiego presso il servizio segreto inglese.
Bousquet sostenne la campagna elettorale di Mitterrand contro Charles
De Gaulle nel 1965. All'epoca, Bousquet aveva il controllo dell'autorevole
giornale La Dpche du Midi, il primo a rivelare la strana storia
dell'abate Saunire. Nuovamente accusato di crimini di guerra, questa
volta dal cacciatore di nazisti Serge Klarsfeld, Bousquet avrebbe dovuto
essere presente ad un processo nel giugno del 1993; due giorni prima,
tuttavia, fu ucciso. Questo diede origine a molte congetture. Si diceva
che era praticamente impossibile riprenderlo con una telecamera, o fargli
una foto, figurarsi entrare nel suo appartamento e sparargli a sangue
freddo. Klarsfeld in seguito ritenne che Mitterrand si fosse assicurato
che Bousquet non si presentasse al processo; tuttavia, una volta morto
Bousquet, Klarsfeld interruppe le indagini. Di cosa si serviva Bousquet
per minacciare Mitterrand, al punto da comprarsi la sua protezione? Si
trattava dell'ambigua carriera di Mitterrand in tempo di guerra, o condividevano
qualche altro segreto pi grande?
Nel 1992, Mitterrand nomin di malavoglia Primo ministro
Pierre Brgovoy, uno dei suoi ministri socialisti, per
reprimere l'insorgente tempesta
pubblica sulla corruzione negli ambienti governativi. Brgovoy, uno
dei pochi politici ad aver mantenuto un'immagine pubblica priva di
macchie, annunci che, in seguito ad indagini atte a trovare la verit,
egli avrebbe rivelato i nomi dei politici colpevoli. Pur non essendo stato
ammesso nell'entourage di Mitterrand, Brgovoy ne aveva gi saggiato
la spietatezza quando, nel 1981, il Presidente lo aveva mandato via da
un prestigioso appartamento in concessione, al quale aveva diritto come
segretario generale dell'Eliseo. L'appartamento fu quindi concesso a
Franois Durand de Grossouvre, un caro amico e consigliere.
Brgovoy, ingenuamente, accett un prestito di 1 milione di franchi, nel 1986,
da Roger-Patrice Pelat, uno dei pi cari amici di Mitterrand, per acquistare
un nuovo appartamento. Questa decisione sarebbe tornata a tormentarlo;
 molto probabile che la storia del prestito fu messa in piedi
per creare imbarazzo in seguito. Era ovvio che la nomina di Brgovoy a
Primo ministro fu soltanto un esercizio di pubbliche relazioni; non gli
sarebbe mai stato permesso di scoprire i segreti conservati dall'entourage
di Mitterrand. Il primo maggio 1993, Pierre Brgovoy apparentemente
si suicid. Fu ritrovato sull'argine di un canale di campagna, con
un colpo alla testa ed in fin di vita. Nonostante le avverse condizioni
meteorologiche, si decise di portarlo in elicottero, non al vicino ospedale,
ma al Val-de-Grace di Parigi. I primi resoconti affermarono che era
morto sul colpo, ma la successiva versione ufficiale sosteneva che era
morto durante il tragitto in elicottero.
Quasi un anno dopo, il 7 aprile 1994, Franois Durand de Grossouvre,
un'eminenza grigia nel periodo della presidenza di Mitterrand, fu trovato
morto con in pugno una pistola, ed un colpo alla testa, nel suo ufficio
nell'Eliseo. Ex collaboratore del governo di Vichy prima di entrare a far
parte della Resistenza nel 1943, Grossouvre era stato intimamente coinvolto
nelle operazioni di finanziamento delle campagne elettorali di Mitterrand.
Tuttavia, i suoi successivi attacchi verbali contro altri membri
dell'entourage di Mitterrand causarono la sua caduta in disgrazia;  necessario
chiedersi se la sua intima conoscenza di alcune cose non fosse
in realt divenuta un peso pericoloso. In effetti, egli aveva ripetutamente
avvisato due giornalisti che stava rischiando di essere ucciso.
Uno di coloro che sarebbero stati, senza dubbio, denunciati da
Brgovoy era un altro dei colleghi di una vita di Mitterrand
sin dai tempi della
guerra. Sebbene sia morto nel 1989, al culmine di uno scandalo finanziario
di speculazione mobiliare basata su informazioni riservate, chiamato
affare Pchiney, Roger-Patrice Pelat ha continuato a gettare una lunga
ombra sulla presidenza di Mitterrand. Accusato di essere stato al centro
di una serie di operazioni finanziarie irregolari, che comprendevano
compravendita illegale di azioni, conti segreti in una banca svizzera e
compagnie di copertura, intercettazioni telefoniche e pagamenti a persone
vicine al Presidente, Pelat sembra aver manipolato, controllato e finanziato
la carriera politica di Mitterrand. Nel settembre del 1993, un articolo
dettagliato fu dedicato dal popolare giornale Minute alle indagini
sul furto dei documenti di Pelat. Piuttosto inconcludente, l'articolo
sollevava una serie di questioni complesse che non potranno mai essere
comprese appieno, ma che di certo coinvolgono le pi alte sfere del governo,
mentre l'esatta natura dei documenti non  mai stata rivelata.
Ma le accuse mosse contro Pelat non si limitavano ad illeciti finanziari.
Nel corso della sua prigionia insieme a Mitterrand e ad altri due politici
dell'Aude, anche Pelat venne a conoscenza della curiosa storia di Rennes-le-Chteau.
In seguito, egli accompagn Mitterrand nella sua visita
al villaggio nel corso della campagna elettorale, dove in un'occasione,
nel marzo del 1981, essi furono fotografati in cima alla Tour Magdala di
Saunire. Inoltre, in una circolare interna del Priorato di Sion, si afferma
che Pelat ne era stato Gran Maestro, e che si era dimesso soltanto un mese
prima della sua morte, il 7 marzo 1989. La lettera, inoltre, si riferisce
a Pelat come ad un uomo onesto e giusto, raggirato da alcuni adepti
americani; questo era un riferimento diretto all'affare Pchiney, che
coinvolgeva l'indagine della Securities Exchange Commission (Commissione
di controllo delle borse statunitensi) di New York sulla speculazione
finanziaria riguardante le azioni di una compagnia americana di
nome Triangle, in cui erano coinvolti Pelat ed altri. Questo diventa ancora
pi plausibile alla luce dell'affermazione secondo la quale il Priorato
di Sion si era infiltrato in posizioni chiave nei mondi finanziari di New
York e Londra, e che sin dai primi anni '80 si era verificata una scissione
tra la fazione europea e quella americana del Priorato.
Questi legami tra Franois Mitterrand, Plantard e Rennes-le-Chteau, e
l'affiliazione di uno dei suoi pi vecchi amici al Priorato di Sion, sono,
perlomeno, coincidenze straordinarie, e molto probabilmente fanno parte
di una cospirazione pi vasta.  difficilmente credibile che un uomo del
carattere di Roger-Patrice Pelat, avendo sentito parlare del grande segreto
del tesoro, non avrebbe adottato tutte le misure possibili per cercarlo.
 possibile che tra quelli scomparsi ci fossero alcuni degli antichi documenti
di Dagobert, Saunire e Chefdebien, che facevano riferimento
ai luoghi in cui era nascosto il tesoro nella zona delle Corbires. Come
Gran Maestro del Priorato di Sion, egli poteva averli avuti dagli altri
membri che li avevano presi dalla biblioteca di Paul Courrent, morto ad
Embres-le-Castelmaure nel 1952. A causa della coltre di segretezza che
ammanta questi fatti, non si sa con certezza quali azioni abbia compiuto
il Priorato dopo aver acquisito gli archivi. Tuttavia, le imprese e le fortune
del suo membro pi famoso, Pierre Plantard, includevano sia l'acquisto
in blocco di svariati considerevoli appezzamenti di terreno vicino
a Rennes-les-Bains, che il trasferimento di una grande quantit di
oro in Svizzera nel 1952. Questa potrebbe essere soltanto la punta dell'iceberg.
Due altri compagni di Pelat, Antoine Gayraud, il vecchio sindaco di
Carcassonne, ed Antoine Courrire, come si  visto nel Capitolo 11, incontrarono
Mitterrand nel periodo trascorso come prigioniero di guerra.
Avendolo iniziato alla curiosa storia segreta di Rennes-le-Chteau, entrambi
furono ricompensati con carriere politiche di successo. Ma questi
non furono gli unici contatti di Mitterrand con il segreto di
Rennes-le-Chteau e il Priorato di Sion, perch proprio al
centro del suo entourage
c'era Andr Rousselet, che era stato il capo gabinetto dei prefetti dell'Arige
e dell'Aude nel 1944. Vale a dire che Rousselet era stato un amministratore
capo proprio della regione di cui ci si sta occupando. Accompagnando
spesso Mitterrand nei suoi viaggi, Rousselet rimase vicino al
suo vecchio amico fino alla fine; per questo motivo non  sembrato strano
che fosse nominato esecutore del testamento di Mitterrand. Pi sorprendente
 invece il suo vincolo familiare con Pierre Plantard, un Gran
Maestro del Priorato di Sion. Andr Rousselet aveva adottato una figlia
di nome Chantal, che nell'aprile del 1964 spos Jean Maurice Marie
(conosciuto come Yannick) Plantard, il figlio di Frangois Plantard, un ingegnere
aerospaziale, e cugino di Pierre. Chantal e Jean ebbero un figlio,
Christophe Plantard, che lavora a Canal Plus, l'emittente fondata nel
1984 dal nonno, Andr Rousselet. Nel 1998 Marcel Plantard, che possiede
un negozio di fotografia a Nantes, ha confermato che il cugino Pierre
era rimasto in contatto con il resto della sua famiglia.
... ...
Svariati scandali finanziari che implicavano la cerchia di amici intimi di
Mitterrand sono giunti alla luce dalla sua morte, nel 1995, ed alcuni sono
ancora soggetti ad inchiesta giudiziaria. Ma, nelle alte sfere del governo
francese c' una particolare congiura del silenzio che  attinente a questa
indagine: essa riguarda i reali avvenimenti che portarono alla distruzione
del villaggio di Oradour-sur-Glane, ed al massacro dei suoi abitanti da
parte dei nazisti, il 10 giugno 1944. Sebbene alcuni dei dettagli rimangano
privi di conferma, e molti di coloro che si suppone siano stati coinvolti
rimangano in silenzio, sono state scoperte informazioni sufficienti a rivelare
uno straordinario tentativo di occultare questo tragico incidente.
Oradour-sur-Glane si trova a 21 km a nord-ovest della citt di Limoges,
capitale del dipartimento della Haute-Vienne. A cavallo del fiume Vienne,
Limoges  una vivace citt commerciale, e principale incrocio ferroviario
sulla linea proveniente da Tolosa, che si trova a 250 km a
sud, Angoulme e Bordeaux ad ovest, e Clermont-Ferrand e la Svizzera ad est.
La rete ferroviaria fu utilizzata ampiamente dai nazisti per scopi militari.
Ma non fu insolito per loro utilizzarla anche per trasportare oro ed altri
preziosi, saccheggiati dai territori occupati, generalmente in Germania o
in Svizzera. Soggetti a frequenti attacchi dei membri della Resistenza, o
di coloro che si presentavano come tali, questi treni che trasportavano tesori
offrivano quello che dai nuovi possessori poteva essere considerato
un bottino di guerra. Si sa che questi attacchi si verificarono nella regione
di Limoges.
Ma la serie di eventi che port alla distruzione di Oradour-sur-Glane
ebbe origine a Montauban, vicino Tolosa, con le attivit del generale
Lammerding, comandante della 2a Divisione Panzer delle SS Das Reich.
Secondo il colonnello Howard Buechner, la Divisione ricevette la visita,
nell'aprile del 1944, del Reichsfhrer delle SS, Himmler, e fu impegnata
nel trasporto dell'oro e delle ricchezze recuperate nelle miniere e nelle
grotte di Montsgur, della zona di Arige e delle Corbires.
Si sa che molti ufficiali delle SS acquisirono una vera e propria ricchezza
personale per mezzo delle attivit svolte in tempo di guerra, e che accumularono
i loro guadagni in Svizzera o in altre zone sicure. Infatti, fu
riferito nel Daily Telegraph che lo stesso Himmler aveva un conto
(Numero 54941) nella filiale di Zurigo del Credit Suisse. Sembra anche
che il generale Lammerding non facesse eccezione, e che riusc ad impossessarsi
di una grossa quantit d'oro nel corso dei tre mesi di permanenza
della sua Divisione a Montauban.
A poche ore dallo sbarco degli Alleati in Normandia, il 6 giugno 1944,
il generale Lammerding e la sua potente divisione di carri armati, ricevettero
l'ordine di spostarsi a nord verso le spiagge della Normandia in
supporto alla difesa contro l'invasione degli Alleati. Il viaggio in treno
di 750 km, che avrebbe dovuto durare tre giorni, dur in realt pi di tre
settimane a causa dell'attivit molto efficace della Resistenza, che segu
il loro cammino. Come risultato dell'ingegnoso sabotaggio dei vagoni
ferroviari, necessari a trasportare i carri armati, la Divisione fu costretta
a viaggiare su strada. Questo rese necessario dividere la grande forza in
tre parti, ognuna delle quali prese una strada diversa verso nord. Oltre ai
300 carri armati, centinaia di veicoli di supporto e 15.000 uomini, c'era
un piccolo convoglio a parte, formato da un'automobile con a bordo
l'ufficiale capo, tenente Walter, un semicingolato corazzato con dieci
soldati delle SS, ed un grosso camion. Il camion, che all'apparenza trasportava
i documenti del reggimento, si disse in seguito che trasportava
un tesoro che includeva almeno 600 kg in lingotti d'oro.
Le attivit del generale Lammerding e della Divisione Das Reich erano
monitorate attentamente dal servizio segreto inglese e dagli agenti locali,
che informavano gli operativi dello Special Operation Executive, le
unit della Resistenza, ed i maquisards (attivisti della Resistenza) sul tipo
di azioni da compiere per sabotare i loro movimenti. Per questo motivo
 possibile che almeno alcuni degli appartenenti alla Resistenza del
luogo sapessero che Lammerding ed i suoi ufficiali erano in possesso di
ricchezze e lingotti d'oro.
Venerd 9 giugno, questa parte del convoglio arriv alla cittadina di
Saint Junien, a circa 30 km ad ovest di Limoges, lungo il fiume Vienne.
La citt era in piena attivit visto che il primo battaglione del Reggimento
Der Fhrer (della Divisione Das Reich) era gi arrivato. Il Reggimento
si stava riorganizzando al comando del maggiore Dickmann, che aveva
stabilito il suo quartier generale all'Htel de la Gare, al suo arrivo alle
10,30 dello stesso giorno. La morte di due soldati tedeschi, il sabotaggio
del ponte ferroviario sul fiume Vienne, e la consapevolezza che probabilmente
c'erano 1800 partigiani nella cittadina, aumentarono la tensione
generale. Come ufficiale di grado pi elevato, il maggiore Dickmann
era responsabile della sicurezza del convoglio e del suo prezioso carico,
ed  piuttosto naturale che si assicurasse che fosse puntualmente sorvegliato,
senza per attirare un'inopportuna attenzione.
La maggior parte di quello che avvenne a Saint Junien nel corso del resto
della giornata  stato ricostruito per mezzo dei racconti dei testimoni
oculari, ma con una significativa omissione: la fine del camion e del suo
carico. In netto contrasto, i tragici eventi che si verificarono il giorno
successivo a Oradour-sur-Glane sono stati vividamente testimoniati da
Robert Hbras, l'unico sopravvissuto degli abitanti del villaggio.
Alle 14, un distaccamento di circa 120 soldati delle SS provenienti da
Saint Junien, al comando del maggiore Dickmann, arriv al villaggio. Un
altro ufficiale, il capitano Kahn, chiese che tutti gli abitanti fossero riuniti
nella piazza principale. Con il pretesto di cercare merce
proibita, Dickmann interrog brevemente il sindaco ed alcuni
altri individui. I 648 residenti
furono quindi divisi in gruppi. I soldati portarono prima le donne ed i
bambini in chiesa, dopodich gli uomini, divisi in sei gruppi, furono condotti
in vari granai in pietra all'interno del villaggio. Dopo aver ordinato ai
suoi soldati di sparare alle gambe degli uomini, il maggiore Dickmann interrog
a turno i feriti, ovviamente senza successo. Ordin quindi di setacciare
il villaggio, prima di distruggere sistematicamente tutti gli edifici.
Nell'arco di due ore il villaggio era stato distrutto, tutti tranne cinque uomini
e una donna erano stati uccisi, e la chiesa ed i granai erano stati incendiati.
I tedeschi se ne andarono a mani vuote.
Si  generalmente ritenuto che il motivo di questa atrocit fosse una ritorsione
nei confronti dell'attivit partigiana del luogo, che aveva portato,
ad esempio, alla morte di due soldati a Saint Junien. Ma questa spiegazione
lascia almeno due domande senza risposta. Perch i nazisti scelsero
il remoto ed isolato villaggio di Oradour? E per quale motivo si
preoccuparono cos tanto di perquisire e demolire tutti gli edifici in un
modo cos sistematico?
Il primo indizio di dominio pubblico, che potesse realmente esserci stato
un altro motivo, venne alla luce nel 1988 con la pubblicazione
di Oradour: Massacre and Aftermath [Oradour: il massacro e le conseguenze].
In questo libro, Robin Mackness descrive la sua straordinaria
e drammafica esperienza nel periodo in cui era un gestore d'investimenti freelance
presso una banca in Svizzera. Nel 1982, l'anno successivo all'elezione
di Mitterrand, Mackness fu fermato dagli ufficiali della dogana francese
sull'autostrada fuori Lione, ed arrestato per il possesso di 20 lingotti
d'oro da 1 kg, su alcuni dei quali erano impresse le iniziali naziste RB,
Reichsbank.
Gli era stato chiesto dalla banca svizzera di mettersi in contatto con un
cliente di Tolosa, che desiderava depositare presso di loro dei lingotti
d'oro. A causa del nervosismo del cliente, Mackness fu pregato di trasportare
l'oro personalmente ad Evian, da dove un altro agente lo avrebbe
condotto, illegalmente, al di l del lago fino in Svizzera. Nel corso
del loro incontro durato 2 ore, il cliente, cui Mackness aveva dato il nome
di Raoul per proteggere la sua vera identit, aveva raccontato la storia
del modo in cui era venuto in possesso dell'oro e degli avvenimenti
che avevano portato al massacro di Oradour.
Essendo stato addestrato come attivista della Resistenza, Raoul ricevette
l'ordine di compiere atti di sabotaggio che avevano lo scopo di ritardare
il cammino della Divisione Panzer delle SS Das Reich nel suo viaggio
verso nord e la Normandia. Seguendo la Divisione da Tolosa, Raoul
infine arriv a sud-ovest di Limoges, dove assunse il controllo di sei giovani
maquisards. Ricevettero quindi l'ordine di recarsi il pi velocemente
possibile al villaggio di Chaillac, situato sulla sponda opposta del fiume
Vienne, di fronte a Saint Junien. Gli venne detto che appena fuori dal
villaggio di Chaillac avrebbero trovato un deposito, di propriet del caporeparto
di una locale fabbrica di guanti, dove avrebbero potuto trovare
rifugio ed avrebbero ricevuto ulteriori istruzioni.
I suoi ordini erano di sabotare un ponte ferroviario vicino al villaggio
di Nieul, a nord di Limoges. All'imbrunire del 9 giugno, Raoul ed i suoi
colleghi lasciarono l'edificio per portare a termine la loro missione. Per
evitare l'intensa attivit nazista a Saint Junien, attraversarono il fiume a
Saint Victumien, dopodich si spostarono in bicicletta verso nord, sulla
strada che portava verso Oradour-sur-Glane. Fu ad un certo punto lungo
questa strada che egli sosteneva di aver incontrato il piccolo convoglio
che aveva lasciato Saint Junien a mezzanotte, viaggiando con la protezione
delle tenebre. Ne segu un violento combattimento nel quale tutti
tranne Raoul ed un tedesco, che in qualche modo riusc a scappare, rimasero
uccisi.
Fu quando guard nel retro del camion che Raoul scopr i lingotti d'oro,
stipati in 30 piccole cassette di legno. Ognuna della grandezza di una
scatola da scarpe, esse contenevano un totale di circa 600 kg d'oro. Dopo
averci riflettuto, egli decise di seppellire l'oro in un campo vicino al
margine della strada. Dopo aver completato il lavoro, bagn i veicoli distrutti
ed i corpi, sia dei francesi che dei tedeschi, con la benzina e gli
dette fuoco. Quindi and via in bicicletta, determinato a tornare a recuperare
l'oro alla fine della guerra.
Scoprendo che l'oro era stato rubato, il maggiore Dickmann convoc
immediatamente una riunione d'emergenza con i suoi superiori. Notando
che Oradour-sur-Glane era il villaggio pi vicino al luogo dell'imboscata,
essi conclusero, naturalmente, che l'oro poteva essere ragionevolmente
nascosto da qualche parte nelle vicinanze. Fu per questo motivo
che il distaccamento di soldati delle SS arriv al villaggio il pomeriggio
del 10 giugno, cercando l'oro.
Le ricerche compiute da Mackness per il suo libro del 1988 hanno confermato
alcune parti chiave di questo racconto, ma tutti gli aspetti del
furto vero e proprio dell'oro dipendono esclusivamente dalla testimonianza
di Raoul. Qualunque sia il motivo, sembra che Raoul sia stato
piuttosto parsimonioso con la verit. C' la questione della sua vera
identit: il nome con cui si present a Mackness era ovviamente uno
pseudonimo. Ma nei confronti di chi desiderava restare anonimo?
Roger-Ren Dagobert ricorda che, all'et di quindici anni, aveva osservato
i veicoli corazzati della Divisione Das Reich passare davanti alla casa
del padre a Limoges. Suo padre, Ren, coordinatore dei locali impresari di
pompe funebri, ricevette l'incarico di rimuovere e seppellire i corpi dopo il
massacro di Oradour. Nel corso di questo spiacevole lavoro, egli not che
tutti gli uomini erano stati feriti alle gambe, cosa che lo port alla conclusione
che erano stati torturati prima di essere uccisi. Ma per quale motivo?
Nonostante siano riluttanti a parlarne pubblicamente, alcuni abitanti del
posto sanno che al centro del mistero di Oradour pu esserci un furto
d'oro. Ma la versione di Raoul presenta un problema: nessun abitante
del luogo trov mai alcuna prova di un convoglio bruciato in nessuna
delle strade della zona. Di certo avrebbero dovuto esserci molti rottami,
e la superficie ed i margini della strada avrebbero dovuto essere inconfondibilmente
segnati e deformati, come risultato del calore del fuoco.
Persino un'unit ben equipaggiata per la pulizia non sarebbe stata in
grado di rimuovere tutte le tracce. Nessuno nella zona si accorse del fumo
e dell'odore generato dal bruciare relitti, pneumatici e corpi, e questo
in una zona di campagna in cui la gente abitualmente si alza presto, specialmente
a giugno. Si dovrebbe quindi concludere che un furto dell'oro
fu compiuto in un luogo ed in un modo che non ha lasciato tracce. Ma se
non ci fu un furto come racconta Raoul, allora per quale motivo le SS
portarono a termine la distruzione di Oradour?
Roger-Ren Dagobert offre un'altra soluzione. Egli suggerisce che il
furto del camion e dell'oro fu tutt'altro che un'azione legata al caso, ma
che era stato invece attentamente pianificato. C'erano molte unit partigiane
indipendenti, legate in modo approssimativo all'esercito che faceva
capo a De Gaulle, le cui azioni, spesso motivate pi dall'interesse
personale che dal patriottismo, erano spesso lasciate correre a patto che
continuassero a dare fastidio ai tedeschi. Raoul avrebbe potuto far parte
di una di queste unit.  probabile che essi rubarono l'oro a
Saint Junien, o mentre si trovava sulla strada che da sud passa per Chaillac, e
che lo portarono nel deposito per sicurezza.
Qualunque sia il racconto che si accetta, il furto dovette
essere compiuto senza attirare subito l'attenzione dei
tedeschi, o la loro reazione
avrebbe preso una strada differente. A mezzogiorno del 9 giugno, il
maggiore Dickmann aveva ordinato all'intera popolazione di
Saint Junien di presentare i loro documenti d'identit per un
controllo al palazzo
del municipio. Nel frattempo, gli ufficiali della Gestapo, con l'assistenza
di Jean Filiol, capo della Milice di Limoges, stavano indagando sull'attivit
della Resistenza nei giorni precedenti. Il giorno seguente, sembra
che due informatori del posto avvisarono la Gestapo che avrebbero dovuto
spostare la loro ricerca dei partigiani ad Oradour, chiaramente per
distogliere l'attenzione da Saint Junien. Poco dopo, il
maggiore Dickmann invi un gruppo di genieri specializzati ad Oradour con l'ordine di
cercare merce proibita.
La conferma che altri, a parte Raoul, erano a conoscenza dell'oro, viene
dallo stesso Roger-Ren Dagobert. I fratelli Gourt, proprietari della
fabbrica di guanti di Saint Junien, e del deposito di Chaillac, gli avevano
confidato, nel 1962, che il massacro di Oradour era collegato con il furto
di oro appartenente ai nazisti. Questo avvenne circa venti anni prima che
Raoul raccontasse la sua storia a Robin Mackness. Il capo del dipartimento
d'informazioni del municipio di Chaillac ha confermato, nel
1998, che attivisti della Resistenza si servirono effettivamente del deposito
nel giugno del 1944. Visto che i proprietari del deposito erano i fratelli
Gourt,  molto probabile che essi fossero a conoscenza del piano di
Raoul, se non che vi fossero addirittura coinvolti. Ci sono stati, persino,
indizi sul fatto che furono i Gourt ad informare la Gestapo riguardo a
Oradour, senza dubbio per proteggere loro stessi.
Pierre e Ren Gourt se ne andarono da Saint Junien nel 1946, con una
nuova ed inspiegabile ricchezza. Stabilitisi a Nantes, comprarono e rimisero
a nuovo due negozi (e l'architetto fu Roger-Ren) che divennero in
seguito uno dei maggiori punti vendita del prt--porter del famoso
Yves St Laurent. Cosa interessante, l'amministratore delegato di Yves St
Laurent, era Pierre Berg, un amico intimo di Andr Rousselet e di
Franois Mitterrand.
Ma ci sono ancora altre connessioni tra alcuni membri del ristretto circolo di amici di Mitterrand e gli eventi che si verificarono a Limoges, Saint
Junien ed Oradour. Prima del loro arrivo a Limoges nel 1943, la famiglia
Dagobert aveva vissuto a Saint Nazaire alla foce della Loira, fino a quando
non fu costretta a spostarsi per evitare il massiccio bombardamento degli
Alleati del cantiere navale. Come coordinatore dei locali impresari di
pompe funebri, e membro di una loggia massonica, Libre Pense, il padre
di Roger-Ren conosceva bene molti altri abitanti del posto, inclusi coloro
che lavoravano nel cantiere navale. Impiegati come ingegneri a
Saint Nazaire c'erano Francis Plantard e Eugne Deloncle, entrambi membri della
Socit Anonyme des Chantiers et Ateliers de Saint Nazaire-Penhoet.
Francis Plantard, come si  visto, era il padre di Yannick che spos la figlia
adottiva dell'amico di Mitterrand, Andr Rousselet. Eugne Deloncle
dirigeva il gruppo di destra estremamente combattivo de La Cagoule, cui
si dice sia appartenuto anche Mitterrand prima della guerra. Inoltre, una
delle nipoti di Deloncle spos il fratello di Francis Mitterrand, Robert.
Un altro membro importante de La Cagoule era Jean Filiol, lo stesso capo
della Milice implicato nella questione di Oradour. Jean Filiol e Franois
Mitterrand, entrambi nati a Jamac, erano grandi amici.
Ancora un altro membro dell'entourage di Mitterrand era in qualche
modo legato a Limoges ed al massacro di Oradour. Roland Dumas, che si
dice abbia tratto profitto da attivit clandestine della Resistenza, divenne
un importante membro del governo e confidente di Mitterrand. Suo padre,
Georges, un amministratore finanziario al Comune di Limoges, era
inoltre responsabile della Resistenza locale.
Il 3 marzo 1944, denunciato da un collaboratore della Gestapo, Georges
fu arrestato e fucilato per attivit partigiane. Tuttavia, si suggerisce in Le
Puissance du Mal [La potenza del male], di Jean-Edem Hallier,
che inrealt fu fucilato per atti di brigantaggio nella Haute-Vienne, dove treni
che trasportavano oro erano frequentemente assaltati. La versione di Hallier
trova una corrispondenza in un articolo pubblicato su Le Monde il
18 giugno 1998. Esso riportava che nel corso di una recente inchiesta
giudiziaria nella quale era testimone, Roland Dumas inform il giudice
che i cinque lingotti d'oro, che lui aveva venduto nel 1992, erano in precedenza
appartenuti alla madre. E difficile non pensare che questi fossero
in realt una parte del bottino di guerra che il padre aveva sottratto ai
nazisti.
Ma Jean-Edem Hallier, inoltre, rivela che durante la guerra la famiglia
Dumas offr un rifugio ai Felderbaum, una famiglia ebrea fuggita originariamente
dall'Austria. Secondo l'ex capitano Paul Barril nel suo Guerres
Secrtes  l'Elyse [Guerre segrete all'Eliseo], Joachim Felderbaum strinse
un'amicizia che dur tutta la vita con il suo coetaneo Roland Dumas.
Dopo la guerra, Joachim adott il nome di Jean-Pierre-Franijois, e divenne
un finanziere molto ricco in Svizzera. Sulla stampa francese  stato pubblicato
che fu coinvolto in una serie di scandali finanziari, per quanto egli
fosse sempre rapido a confutare queste accuse. In una causa mossa da due
associate della Bank Romande, egli affid la sua difesa a due avvocati,
Georges Dayan e Francis Mitterrand. Un altro avvocato, Roland Dumas,
comparve ad attestarne la buona reputazione. Nonostante la dubbia fama, i
giornalisti che indagarono riferirono in seguito che Jean-Pierre aveva esercitato
una forte influenza nell'ambito governativo, e che aveva l'incarico
di consulente finanziario personale di Mitterrand.
Con tali stretti legami con coloro che direttamente o indirettamente erano
coinvolti con la tragedia di Oradour ed il mistero dell'oro scomparso,
non sorprende che Mitterrand dovesse aver preso dei provvedimenti per
assicurarsi che la verit non fosse mai resa pubblica. Egli fu uno dei
principali firmatari di un'amnistia concessa nel 1952 ai soldati dell'Alsazia
che avevano preso parte al massacro di Oradour. Pur provocando
indignazione tra coloro che persero i loro parenti ed amici ad Oradour, la
decisione di concedere l'amnistia fu apparentemente presa nell'interesse
dell'unit francese. (L'Alsazia era stata temporaneamente annessa dai tedeschi
nel 1940, ma i suoi abitanti furono sempre considerati pi francesi
che tedeschi). Ma  anche altrettanto probabile che le autorit francesi
non volessero rischiare che fosse rivelato alcun dettaglio incriminante su
Oradour. Mitterrand ed i suoi amici mantennero sempre un muro di silenzio
su questo periodo, rifiutando decisamente di rispondere alle richieste
di rivelare la verit.
L'arresto di Robin Mackness, trovato in possesso di lingotti d'oro, mise
l'autorit francese davanti all'opportunit, a lungo attesa, di cercare di
rintracciare Raoul, e naturalmente il luogo in cui si trovava il resto dell'oro
rubato. La sua incarcerazione ed i continui interrogatori dovevano aver
ricevuto autorizzazione dall'alto; i doganieri trovarono il modo di prolungare
la sua condanna a diciotto mesi in una di ventuno. Il grande interesse
dimostrato da coloro che lo interrogarono al momento in cui Mackness
rivel di trovarsi in viaggio per Annemasse, fa pensare che essi gi sapessero
delle attivit del Priorato di Sion e di Plantard, che, come si  visto,
ammise di aver trasferito una grande quantit d'oro in Svizzera.
La vedova di Raoul, in un successivo incontro con Mackness, neg la
possibilit di una versione degli eventi diversa da quella del marito, per
quanto l'attendibilit di questa negazione sia discutibile. Ma la misura
dell'operazione di insabbiamento che segu all'incidente di Oradour,
qualsiasi cosa lo abbia provocato, aumenta enormemente la probabilit
che ci si trovi di fronte ad una cospirazione di alto livello. Considerati i
personaggi che sembrerebbero coinvolti nell'operazione di insabbiamento,
c' una grossa possibilit che i tedeschi trovarono effettivamente
qualcosa di raro e di eccezionale valore nelle Corbires; di cui una parte
potrebbe essere stata rubata vicino Saint Junien.
Nonostante sia Robin Mackness che Roger-Ren Dagobert provino il
contrario, molti abitanti di Oradour negano che il massacro del villaggio
avesse qualcosa a che fare con l'oro. Ma il loro ruolo in questa vicenda 
quello di vittime, e non di partecipanti, ed il loro punto di vista va rispettato.
Altri sono convinti che i tedeschi avessero trovato qualcosa. Naturalmente
non si pu trovare una conferma nei registri nazisti, poich erano
conservati nella Reichsbank di Berlino e nel quartier generale delle
SS, ed entrambi furono distrutti totalmente dal bombardamento degli Alleati
all'inizio del 1945. Ma c' la prova, piuttosto interessante, del colonnello
americano Howard Buechner, anche se alcune delle sue affermazioni
sembrano un po' forzate. E la visita dei comandanti in capo degli
Alleati, i generali Eisenhower, Bradley e Patton, alla miniera di
Merkers garantisce al racconto di Buechner una certa credibilit. Tuttavia,
tenuto conto delle continue attivit di cospirazione dei membri dell'amministrazione
del defunto presidente Mitterrand, del Priorato di
Sion e di altre societ segrete, sembra che i tedeschi non riuscissero a
trovare niente di importante che facesse parte del vero tesoro
delle Corbires, quello dell'antico tempio di Gerusalemme.
 
Capitolo 14.
La trama occulta  svelata.
L'Ordine del Tempio Solare;
La P2;
Anticomunismo;
Servizi segreti.

L'insabbiamento dell'affare di Oradour  ben pi di una semplice cospirazione
per celare il furto dell'oro dei nazisti.  un ottimo esempio
dell'abuso di potere fatto per interessi personali. Servendosi dell'influenza
delle loro posizioni, alcuni ministri del governo francese hanno
trovato il modo di creare un manto impenetrabile di segretezza attorno
all'incidente, assistiti dalle leggi che limitano il potere investigativo dei
giornalisti. Sebbene, di quando in quando, il manto scivoli via lasciando
intravedere qualcosa.
Tali strategie di segretezza sono, inoltre, impiegate regolarmente da
gruppi e societ coinvolti in attivit criminali o politicamente sovversive.
Naturalmente, non tutte le societ segrete hanno cattive intenzioni,
ma le loro strutture gerarchiche e le procedure segrete di cui si servono
le hanno rese particolarmente vulnerabili all'infiltrazione ed alla manipolazione
da parte di personaggi con obiettivi diversi.
Al centro dell'affare di Rennes-le-Chteau si trova il Priorato di Sion;
il ruolo, da loro stessi assegnatosi, di guardiani del tesoro nascosto del
tempio di Gerusalemme,  strettamente collegato agli obiettivi che 
possibile raggiungere per mezzo dell'associazione con il mondo della
politica occulta.
Rifiutando di legarsi ai partiti che si riconoscono nella democrazia parlamentare,
il Priorato persegue un obiettivo segreto di destra, ed ha stretto
affiliazioni con altri gruppi simili.
Pubblicamente, i membri del Priorato promuovono un impegno pi innocuo
e mistico, con l'intento di distogliere l'attenzione dai loro veri
scopi. L'affermazione centrale nei loro Dossiers Secrets  che il Priorato
di Sion fu fondato all'inizio del XII secolo per proteggere una dinastia
che continuava una particolare linea di discendenza con associazioni bibliche.
Una linea di discendenza che includeva Ges, ed a cui appartenevano
i re merovingi ed i loro successori, i conti di Razs. Questa invenzione
degli anni '50 fu notevolmente promossa dalla pubblicazione, nel
1982, dell'opera Il Santo Graal di Lincoln, Baigent e Leigh.
Il Priorato, sin dai primi anni '80, ha subito divisioni ed infiltrazioni,
ma il ceppo principale sembra ancora perseguire degli obiettivi che hanno
molte cose in comune con la Compagnie du Saint-Sacrement del XVII
secolo, e con la Hiron du Val d'Or del XIX. Questi obiettivi includono la
restaurazione di una monarchia costituzionale sostenuta dall'autorit religiosa
di una Chiesa cattolica sotto il controllo francese, vale a dire la
fondazione di un Sacro Romano Impero francese.
Cosa interessante, la Compagnie du Saint-Sacrement in realt operava
in opposizione sia a Luigi XIII e XIV, che allo statista francese, il cardinale
Mazzarino, il rappresentante del Vaticano in Francia. Nato in Italia, Giulio
Mazzarino fu fatto cardinale nel 1641 su raccomandazione di Luigi
XIII, pur non essendo mai stato ordinato prete. Nominato ministro di Stato
nel 1653, esercit un enorme potere politico. L'ostilit della Compagnie
si basava su due convincimenti. Primo, essi rifiutavano la legittimit dei
Borboni a regnare in Francia, specialmente di Luigi XIV, il Re Sole, il
quale quasi sicuramente non era il figlio naturale di Luigi XIII, che come
molti sostenevano all'epoca (incluso il suo medico personale) era
impotente. Secondo, il cardinale Mazzarino rappresentava il papato, ed
era considerato corrotto e tutt'altro che degno rappresentante della missione
di Cristo. C'erano anche dei collegamenti molto stretti tra la
Compagnie e la Chiesa cattolica giansenista. Rappresentato da Nicolas
Pavillon ad Alet-les-Bains, il giansenismo francese sembra essere stato
fondato sul reciproco desiderio di riformare la Chiesa cattolica in uno
spirito di stretta osservanza delle tradizioni, per mezzo del quale la
Francia avrebbe soppiantato Roma come centro mondiale spirituale in
termini cristiani.
Dai tempi della Compagnie la struttura politica, culturale ed economica
dei paesi europei  ovviamente cambiata in modo significativo. Questo
cambiamento ha reso necessaria un'evoluzione nelle linee di condotta
adottate dai suoi successori politici. Ma la filosofia di fondo dei suoi eredi
ha continuato ad abbracciare gli archetipi ed i simboli della cosiddetta
et cavalleresca, che affonda le radici nell'Alto Medioevo. Questo spiega
per quale motivo i simboli ed i riferimenti alla Cavalleria, ai templari
ed alla saggezza esoterica siano cos predominanti nelle successive pubblicazioni
dell'Ordine degli Alpha Galates, il precursore immediato del
Priorato di Sion. Questo simbolismo, condiviso anche dal governo di Vichy
di Ptain, e da molti con una certa propensione per la politica della
Destra, ha dato prova di avere un enorme fascino, come  evidenziato
dalla proliferazione delle societ massoniche, dei neo-templari e di altri
Ordini neo cavallereschi nel XIX e XX secolo.
Quattro anni prima della comparsa in scena del Priorato di Sion nel
1956, un gruppo di occultisti, tra cui un famoso alchimista, un industriale
ed un regista cinematografico, si incontrarono nell'antico castello di
Arginy. Essi ritenevano che Arginy, situato nelle pianure tra il fiume
Sane e Beaujolais, a nord di Lione, fosse stato il luogo degli incontri
segreti dei nove membri fondatori dei templari. Essi credevano anche
che parte del tesoro dei templari fosse stato rimosso nel 1307 dal tempio
di Parigi, per metterlo al sicuro, e che fu portato ad Arginy, insieme a
manufatti e documenti, e nascosto in una cripta sotterranea, al riparo dalle
avide intenzioni del re francese, Filippo il Bello. Questo
castello isolato divenne il luogo di nascita, nel 1952, di una societ cavalleresca segreta
che, circa quaranta anni dopo, sarebbe stata protagonista di una tragedia
straordinaria e molto pubblicizzata.
Il ricercatore francese ed ex architetto Andr Douzet, dopo aver condotto
un'esauriente indagine sulla strana storia e sulle attivit che circondavano
Arginy, ha pubblicato le sue scoperte, che forniscono una
base solida a questo resoconto. Sotto il controllo dello scrittore Jacques
Breyer, che risiedeva nel vecchio castello di propriet, dal 1914, del nobile
marchese d'Uxeloup de Chambrun, conte di Rosemont, questo
gruppo occulto costitu il nuovo Ordre Souverain du Temple Solaire
(Ordine Sovrano del Tempio Solare). Nel 1950, il marchese aveva rifiutato
un'offerta di 100 milioni di franchi, fatta da un anonimo colonnello
inglese, per l'acquisto del castello. Si potrebbe collegare la cosa
alla misteriosa Lega internazionale dei librai antiquari che mostr tale
interesse per il castello di Rennes-le-Chteau e per le sue antiche pergamene.
Il gruppo, avendo preso parte a rituali medianici ed occulti, sosteneva
di essere entrato in contatto con gli spiriti dei defunti templari, che in
quell'occasione avevano loro conferito l'autorit di continuare la loro
missione spirituale. Come era accaduto a Rennes-le-Chteau alcuni anni
prima, questa inebriante mescolanza di un tesoro nascosto, un'antica
saggezza e una ricerca spirituale, fece di Arginy il punto d'incontro di
massoni, rosacroce e molti altri attratti dall'occulto e dall'esoterico.
Breyer, continuando le sue ricerche alchimistiche per altri sette anni, rimase
al castello, la cui parte pi antica era la circolare Torre delle Otto
Bellezze, conosciuta anche come la Torre dell'Alchimia per i graffiti di
natura alchimistica che si dice ne abbiano tappezzato le pareti interne.
Tra coloro che furono attratti da Arginy nel 1959 c'era il capo del servizio
segreto francese, Constantin Melnik, che come si racconta prendeva
parte alle cerimonie notturne. Poco dopo, entrarono in circolazione nella
stampa francese racconti che associavano Melnik ad un gruppo
di sinarchici cattolici, monarchici ed anticomunisti che si
facevano chiamare templari.
Nonostante le smentite di Melnik riguardo ad un suo coinvolgimento,
le dichiarazioni sono continuate, e se considerate sullo sfondo
principale sembrano credibili.
Ci che Breyer ottenne nel corso delle sue ricerche, che ad un pubblico
comune sembrerebbe nel migliore dei casi innocuo, non si sa, sebbene
Andr Douzet affermi che contatti medianici consentirono a Breyer di
scoprire una cripta segreta, passaggi e manufatti. Di certo le sue ricerche
sembrano essere state dirette pi alla scoperta del tesoro dei templari che
ad una personale trasformazione spirituale nella tradizione degli alchimisti
medievali. Nonostante un certo, probabilmente inevitabile, scetticismo
da parte dei non credenti, la costituzione dell'Ordine Sovrano del
Tempio Solare era un autentico tentativo di risvegliare il potente archetipo
cavalleresco dei templari. Si sa che i rituali vennero
praticati ad Arginy fino al 1973, sebbene circa nove anni
prima Jacques Breyer e tre
dei suoi colleghi fondatori se ne fossero andati (altre prove suggeriscono
tuttavia, che essi rimasero strettamente collegati all'rdine). Nel giugno
del 1966, il gruppo elesse un nuovo Gran Maestro a cui fu dato il nome
di Jean, per coincidenza lo stesso dato ai Gran Maestri del Priorato di
Sion. Presentato pubblicamente nel ritiro di montagna di Saint-Odile in
Alsazia, gemello di quello di Sion-Vaudemont reso famoso da Maurice
Barrs in La Colline Inspire [La collina ispirata], l'Ordine Sovrano del
Tempio Solare fu riconosciuto ufficialmente dal principe Ranieri di Monaco.
Il quartier generale dell'Ordine fu stabilito nel Principato, e fin
con l'avere un profondo e drammatico effetto sulla dinastia regnante pi
antica d'Europa, la casa Grimaldi.
La costituzione dell'Ordre Temple Solaire (Ordine del Tempio Solare),
OTS, intorno al 1981, cre una grossa confusione con l'originario
Ordine Sovrano di Jacques Breyer. Questa confusione fu sfruttata appieno
dalla leadership dell'Ordine del Tempio Solare. Quest'Ordine si svilupp
da svariate altre societ neo-cavalleresche e segrete, tutte collegate
con l'ordine neo-templare dei primi del Novecento, L'Ordre Souverain
et Militaire du Temple de Jerusalem (L'Ordine Sovrano e Militare del
Tempio di Gerusalemme). Questo entr in scena, alla guida di Bernard
Raymond Fabr Palaprat nel XIX secolo, come raccontato nel Capitolo 6.
Nel corso della seconda guerra mondiale, la leadership e gli archivi di
questo ordine di templari furono affidati, per sicurezza, ad un diplomatico
portoghese, il sedicente conte Antonio Campello Pinto Pereira de
Sousa Fontes, a condizione che egli si sarebbe messo da parte se i membri
avessero votato un nuovo Gran Maestro o Reggente. Nel corso di una
riunione a Parigi, nel settembre del 1970, il conte Antonio nomin suo
figlio successore al titolo di Gran Maestro. Rifiutato dai membri cavalieri,
che elessero un franco-polacco, il generale e conte Antoine Daniel
Zdrojewski, lo sconfitto principe reggente, conte Fernando, si ritir in
Portogallo e ribattezz l'ordine, con il nome di Supremo Ordine Militare
del Tempio di Gerusalemme.
Questa separazione consent all'estrema Destra di stringere alleanze, e
persino di infiltrarsi nell'Ordine. Ci gli permise di agire sotto la copertura
di un'organizzazione cavalleresca apparentemente innocua. L'Ordine
era segretamente collegato, dalla fine degli anni '50, al Service
d'Action Civique (SAC), un servizio segreto privato fondato dal generale
De Gaulle, nel periodo in cui la Francia era sotto la minaccia dello
scoppio di una guerra civile, e dopo che il generale era scampato ad un
attentato dei terroristi dell'Organisation de l'Arme Secrte (OAS) durante
la crisi algerina. Questa organizzazione era stata formata da militari
dissidenti e da estremisti politici che sostenevano la lotta per un dominio
francese dell'Algeria, ed accusavano De Gaulle ed i politici di
tradimento per aver promosso l'indipendenza dell'Algeria. Tuttavia, il
Service d'Action Civique in seguito divenne un gruppo sovversivo di
estrema destra che entr in contatto con i fascisti e le organizzazioni
criminali, incluse le molto redditizie reti di traffico di droga. Negli anni
'70, il Gran Maestro dell'Ordine Sovrano e Militare dei templari, conte
Zdrojewski, era in contatto con Charly Lascorz, ex capo del Service
d'Action Civique, cosa che non sorprende, visto che il Service in quegli
anni aveva ottenuto il controllo di questo Ordine dei templari.
Ancora un altro gruppo si scisse dall'Ordine Sovrano e Militare dei
templari, e si costitu come ordine indipendente in Svizzera. Nell'arco di
poco tempo, una fazione guidata da Anton Zapelli, che si dice fosse
coinvolta in irregolarit finanziarie riguardanti l'Ordine, si separ dal
ceppo principale e form il nuovo Gran Prieur de Suisse. Zapelli rivolse
la sua campagna di reclutamento verso i massoni, per questo motivo
non sorprende che molti dei suoi nuovi membri provenissero dalla segretissima
Grand Loge Alpina massonica, che sembrava essere legata al
Priorato di Sion ed all'affare di Rennes-le-Chteau. Il quartier generale
fu stabilito, forse simbolicamente, nell'antica citt di Sion, in Svizzera,
ed in una circolare interna per i membri, Zapelli pose l'accento su due
argomenti principali del Gran Priorato. Era riposta una grande enfasi
sull'attivit bancaria e sulla finanza internazionale, in cui si dice che
l'organizzazione di Zapelli abbia avuto un ruolo attivo. Anche l'obiettivo
di un'Europa unita era ai primi posti, con l'asserzione che lo scopo
del Gran Priorato era di portare al compimento una nota missione dei
templari originari: unificare l'Europa. I tentativi di scoprire connessioni
dirette tra Anton Zapelli ed altri Ordini cavallereschi, gruppi massonici,
partiti politici od organizzazioni criminali, sono stati infruttuosi. Tuttavia,
 piuttosto difficile credere che una persona con il suo carattere, la
sua posizione ed i suoi interessi non fosse pienamente a conoscenza delle
attivit di tutti questi altri gruppi, e che non strinse alcuna alleanza
quando fu opportuno farlo.
Nel frattempo si stava gradualmente verificando una metamorfosi dell'Ordine
Sovrano del Tempio Solare. Sebbene i dettagli e l'esatta cronologia
siano poco chiari, certi eventi ed il coinvolgimento di certi individui
sono indiscutibili. Una figura chiave era Julien Origas, un francese
ex simpatizzante nazista che, avendo lavorato per le SS e la Gestapo nella
Francia occupata, fu arrestato dopo la guerra e condannato a cinque
anni di prigione. In origine martinista e membro, sotto la guida del Gran
Maestro Zapelli, dell'Ordine Sovrano e Militare del Tempio di Gerusalemme,
Origas si un all'Ordine Sovrano del Tempio Solare nel 1965.
Sette anni dopo, divenuto Gran Maestro di un ramo cadetto, chiamato
Ordre Renove Temple (Ordine del Tempio Rinnovato), egli strinse legami
con la rete europea di fascisti e con altre organizzazioni di estrema
destra. Al matrimonio della figlia di Origas, Catherine, nel 1977, tra gli
invitati c'erano Jacques Breyer, Alfred Zapelli e Joseph di Mambro, che
in seguito sarebbe divenuto una delle personalit di spicco nell'Ordine
del Tempio Solare. Di Mambro e Origas erano amici, e a quel che sembra
facevano frequenti e regolari visite in Italia, dove mantenevano contatti
con l'indipendente loggia massonica P2. Alcuni ricercatori hanno
suggerito che di Mambro fosse collegato all'alta finanza, al mondo degli
affari internazionali e persino alla Mafia. Sia Origas che di Mambro appartenevano
all'Antico e Mistico Ordine dei Rosacroce (AMORC), un'organizzazione
rosacrociana che, pur offrendo legittimi insegnamenti occulti
e spirituali agli adepti, ha attirato anche membri con idee di destra.
Nel 1979, Joseph di Mambro incontr il belga Lue Jouret, figura carismatica
che teneva conferenze sulla medicina alternativa nei circoli New
Age dell'Europa e dell'America. La loro collaborazione ebbe come risultato
l'acquisizione del controllo dell'Ordine del Tempio Solare dopo
la morte, nel 1981, di Julien Origas.
Un documentario trasmesso dalla televisione inglese il 29 dicembre
1997, fece rivelazioni sconvolgenti sull'Ordine del Tempio Solare. L'Ordine
era gi stato oggetto di grande interesse per la stampa tre anni prima,
a causa di una serie di suicidi di massa. Ma il programma rivel che
la fiabesca principessa Grace Kelly, la moglie del principe Ranieri III
di Monaco dal 1956, era stata un membro insospettabile, ma attivo, dell'Ordine.
Nata nel 1929, Grace Kelly era stata una star di Hollywood di grande
successo, prima di trasferirsi a Monaco. Tuttavia, le esperienze di una
vita in mondi piuttosto distaccati ed irreali come quelli di Hollywood e
di Monaco possono ragionevolmente aver avuto un impatto psicologico
su di lei; si dice, infatti, che soffrisse di depressione. Avendo avuto una
rigida educazione cattolica, in seguito entr in conflitto con la sua fede,
e cerc un nuovo scopo nella vita. Questi fattori sembrano averla resa
vulnerabile e suscettibile ad aperture nei confronti di coloro che offrivano
un nuovo tipo di nutrimento spirituale.
Un amico intimo del principe Ranieri, Jean-Louis Marsan, interessato
all'esoterismo, fu incoraggiato da Jacques Breyer a costituire un gruppo
dell'Ordine del Tempio Solare nella sua villa di Monaco, e a diventare
Gran Maestro. Qui i membri potevano prendere parte alla ricerca spirituale.
Marsan convinse i suoi seguaci di essere un'lite dello spirito il
cui sapere segreto, acquisito per mezzo dell'Ordine, poteva salvare il
mondo. Dal 1981, sotto la guida di Lue Jouret, il Gran Maestro, tecniche
ingegnose e sofisticate, incluso l'uso degli ologrammi, furono utilizzate
per convincere i membri di quest'Ordine di essere veramente in contatto
con gli spiriti e di vedere simboli ed oggetti sacri, incluso il Santo Graal.
Secondo la cantante Colette de Ral, una vecchia amica della principessa
Grace, lei e la principessa prendevano parte a strane cerimonie di
orientamento sessuale, presiedute da Lue Jouret in un centro del Tempio
Solare a Villi-Morgon. Questo vecchio maniero, o fattoria di
Villi-Morgon, vicino ad Arginy, fu in seguito acquistato, nel 1983, da un gruppo di
frati francescani che vi scoprirono una serie di manufatti e strani mobili.
Questi erano i resti dei riti e delle cerimonie dell'Ordine, una mescolanza
di cristianesimo e di occultismo. Nel suo stato di depressione, la principessa
Grace era soltanto una dei molti vulnerabili allo sfruttamento da
parte di una leadership amorale e manipolatrice, il cui obiettivo era
tutt'altro che spirituale. In seguito, le fu chiesto da Joseph di Mambro di
regalare 20 milioni di franchi svizzeri all'Ordine. Se questo contribu al
suo arricchimento o fu trasmesso ad un movimento fascista clandestino in
Europa, impegnato in attivit sovversive, non si sa. Quello che si sa  che
poco tempo dopo, il 13 settembre 1982, la principessa fu coinvolta in un
fatale incidente sulla strada che porta a Monaco, vicino al promontorio di
Cap d'Ail. Una nube di sospetto aleggia ancora su questo tragico evento,
e molti dettagli non sono mai stati spiegati adeguatamente.
Nel 1994, l'Ordine del Tempio Solare conquist l'attenzione della
stampa mondiale in seguito ad una serie di suicidi di massa in Canada,
Francia e Svizzera. Tra i morti c'erano professionisti di successo, uomini
e donne d'affari, inclusi due miliardari e, cosa stupefacente, i due leader
corrotti di Mambro e Jouret. Cosa ancora pi sorprendente, tra i morti
c'erano anche due uomini che si disse erano membri del servizio segreto
francese. Particolari osservati sul luogo e l'esame dei corpi carbonizzati
sollevarono molti dubbi sulla teoria del suicidio; almeno una delle vittime
del suicidio aveva svariate ferite di proiettili. Senza dubbio altre
forze erano in gioco, se non altro per dare fuoco agli edifici dopo le morti.
Ancora un altro caso in cui ci sar ampio spazio per le ipotesi, ma, nonostante
una serie di dettagli stuzzicanti, la verit non verr probabilmente
mai alla luce. Alcuni investigatori sostengono che non c' alcun
legame tra l'originario Ordine Sovrano del Tempio Solare, fondato da
Jacques Breyer ed i suoi associati nel 1952, e l'Ordine del Tempio Solare
i cui membri morirono di tale tragica morte. In apparenza, gli obiettivi
e le pratiche dei due gruppi erano diventati piuttosto diversi. Tuttavia, 
chiaro che la leadership dell'Ordine Sovrano del Tempio Solare sub, per
un periodo di anni, l'infiltrazione da parte di persone con obiettivi politici
di destra, cos come di individui che cercavano un guadagno economico
personale.
Non pu essere una coincidenza il fatto che le stesse persone saltino
fuori in una serie di Ordini ed organizzazioni neo-massoniche, e che molte
di queste abbiano dimostrabili collegamenti con l'ala politica di destra.
Inoltre, queste persone generalmente occupano gradi o posizioni elevate
che gli conferiscono una notevole influenza. Ma, a causa della struttura
amministrativa degli ordini, la loro appartenenza rimane difficilmente
provabile, una situazione potenzialmente pericolosa. Inoltre, un esame
pi approfondito dei membri di grado pi alto del Martinismo, dell'Ordine
del Tempio Solare, dell'Antico e Mistico Ordine dei Rosacroce, dell'Ordine
Sovrano e Militare del Tempio di Gerusalemme (cavalieri templari)
ed altri gruppi neo-massonici e neo-cavallereschi, rivela che molti
di loro sono in qualche modo collegati al moderno Priorato di Sion, se
non ne fanno addirittura parte. Questa organizzazione segretissima sembra
attirare coloro che hanno gi dimostrato il loro entusiasmo ed il loro
impegno con altre societ, per questo motivo sembra che il Priorato inviti
ad associarsi soltanto membri attentamente selezionati.
Non pu essere una coincidenza il fatto che il mistero di Rennes-le-
Chteau sia inestricabilmente collegato all'affare del Priorato di Sion.
Ma che cosa rende Rennes cos attraente per il Priorato, e come ha fatto
il Priorato a raggiungere una posizione cos importante nei confronti di
Rennes?
Sebbene il mistero di Rennes-le-Chteau abbia avuto origine dalle attivit
e dall'inspiegabile ricchezza del parroco Brenger Saunire un secolo fa, esso coinvolge anche aspetti politici e finanziari pi recenti, che
sono tra loro collegati. Molti membri del Priorato di Sion, e delle altre
societ segrete, avevano avuto connessioni con i circoli finanziari, d'affari
o d'attivit bancaria, spesso a livello internazionale. Sebbene la misura
ed il risultato di questi contatti non sia ben noto, si deve riconoscere
che il denaro pu comprare potere ed influenza, e che si pu abusare del
controllo politico per creare una ricchezza personale. Questa combinazione
ha attirato molta gente nel corso dei secoli con intenzioni tutt'altro
che oneste: le inquietanti attivit della loggia massonica italiana P2 (con
cui Julien Origas e Joseph di Mambro, leader del Tempio Solare, mantennero
contatti regolari) non sono delle eccezioni.
Il 17 giugno 1982, Roberto Calvi, un banchiere italiano, fu trovato impiccato
all'impalcatura del Blackfriars Bridge, che attraversa il fiume
Tamigi a Londra. Nelle tasche del suo abito furono trovate quattro grosse
pietre, un passaporto italiano falso ed un portafoglio con 7000 sterline
in varie valute. Inizialmente si pens si trattasse di un suicidio, ma furono
ben presto messe in circolazione voci che fosse stato ucciso per evitare
che rivelasse lo scandalo che legava la Banca Vaticana alla Massoneria
internazionale. Queste voci furono accentuate dalla rivelazione che il
modo in cui Calvi era morto evidenziava elementi del simbolismo massonico,
e che la sua borsa, in cui si sapeva erano contenuti documenti segreti
riguardanti i rapporti scandalosi tra la Banca Vaticana, la Loggia P2
ed il sospetto Banco Ambrosiano, era scomparsa.
Nel suo libro In nome di Dio, David Yallop dimostra che la morte di
Calvi  soltanto la punta dell'iceberg di un'enorme cospirazione che ha
fatto tremare il mondo politico italiano e ha minato l'integrit della
Chiesa cattolica. La Loggia Propaganda 2 (P2) non era una loggia massonica
nel vero senso della parola, ma un gruppo segreto di persone influenti
ed importanti formato con l'intento di prendere il potere, per
mezzo di un colpo di stato militare, nel caso in cui il governo italiano
fosse stato sconfitto dai comunisti. Di fronte alla minaccia di un'espansione
comunista, il settore degli affari e quello bancario, la Chiesa cattolica
romana ed i gruppi politici di destra avevano appoggiato la formazione
di societ segrete estremiste anti-comuniste. Nel 1981, una grande
quantit di documenti segreti pertinenti la P2 furono sequestrati dalla
polizia. Essi rivelarono una lista di affiliati di oltre 1000 persone, ma in
seguito le indagini del servizio segreto militare italiano portarono la cifra
a quasi 2000. Tra i membri si disse ci fossero stati 300 tra gli uomini
pi influenti in quello che fu chiamato il mondo libero, alcuni dei quali
erano inoltre collegati all'Ordine Sovrano e Militare del Tempio.
La P2 era uno di tre gruppi particolari: la Loggia P1 fu
istituita in Francia, la P2 in Italia e la P3 a Madrid. La
loggia italiana fu fondata alla fine
degli anni '60, presumibilmente su incitamento di Giordano
Gamberini, un Gran Maestro del Grande Oriente massonico
d'Italia, un amico
di Giulio Andreotti, il politico della Democrazia Cristiana. Andreotti 
stato a capo di sette governi del dopoguerra dal 1972, ed  stato formalmente
accusato di corruzione e di aver utilizzato la sua posizione per
proteggere i capi della Mafia dalla giustizia. Gamberini era, inoltre, vicino
a Francesco Cosentino che aveva forti legami con i circoli del Vaticano.
Per fondare la loggia, Gamberini scelse un uomo d'affari toscano di
successo, oltre che Maestro massone, di nome Licio Gelli, ma Roberto
Calvi sosteneva con insistenza che il vero capo era Giulio Andreotti, nonostante
egli lo neghi. Comunque, le vere ispiratrici dietro all'intero
concetto erano nientemeno che la CIA (anch'essa impegnata a contrastare
il comunismo) e l'Opus Dei, una fazione estremista di destra della
Chiesa cattolica divenuta l'elemento con la maggiore influenza in Vaticano.
Nato nel 1919, Gelli aveva sviluppato un odio per il comunismo dall'et
di 17 anni, ed aveva combattuto per Franco in Spagna. Durante la
seconda guerra mondiale, combatt in Albania prima di prestare servizio
nelle SS in Italia, dopodich lavor come spia doppiogiochista per i nazisti
e per i partigiani comunisti. Dopo la guerra, Gelli fugg in Sudamerica
dove divenne grande amico del dittatore argentino, il generale Juan
Peron. In seguito alla sconfitta di Peron nel 1956, egli continu ad
espandere il suo potere in buona parte del Sudamerica. Essendo diventato
un Maestro massone, Gelli fu incoraggiato da Gamberini a creare una
nuova loggia di persone importanti, cos nacque la loggia Raggruppamento
Gelli (nota comunemente come P2). Uno degli affiliati pi intimi
della P2 era un avvocato italiano, Umberto Ortolani, che, dalle sue esperienze
nel servizio segreto militare nel corso della seconda guerra mondiale,
aveva appreso l'importanza di acquisire e archiviare informazioni
segrete. Come cattolico, sapeva anche che il vero centro di potere nel
suo paese si trova all'interno delle mura della Citt del Vaticano, e cos
si prepar ad addentrarsi nei suoi lunghi e nascosti corridoi di potere.
Manovrando a suo favore l'elezione del cardinale Montini come papa
Paolo VI, Ortolani divenne subito destinatario delle concessioni e delle
onorificenze del papa, ed estese la sua sfera d'influenza fino ad aiutare i
suoi colleghi della P2. Riusc persino ad affiliare Licio Gelli, che non era
cattolico, al cattolicissimo e segreto Ordine dei Cavalieri di Malta, e ad
ottenere un accesso senza pari al cuore del Vaticano.
Un'altra figura preminente che si un alla P2 fu Michele Sindona. Sindona,
un avvocato che aveva approfittato del commercio del mercato nero
nel corso della guerra, era diventato un esperto di diritto tributario, attirando
in questo modo l'interesse della Mafia. Assunto dalla potente famiglia
mafiosa dei Gambino per riciclare una vasta quantit di entrate
guadagnate illegalmente, Sindona non ci mise molto a sviluppare i propri
interessi personali, divenendo il direttore di una serie di compagnie.
Nel 1959, accett di aiutare l'arcivescovo di Milano a raccogliere il denaro
per una casa di riposo per anziani. Raccogliendo 2.400.000 dollari
egli attir l'attenzione del cardinale Montini, al quale consigli una serie
di investimenti. Quello che probabilmente Montini non sapeva era che il
denaro che Sindona aveva raccolto proveniva quasi esclusivamente dalla
Mafia e dalla CIA. Spesso la CIA offriva un segreto supporto finanziario
per le attivit sociali della Chiesa cattolica, nella speranza che questo sarebbe
servito a dissuadere gli elettori italiani dal votare a favore del comunismo.
Nell'arco di poco tempo, questo individuo equivoco, ambizioso e collegato
con la Mafia era diventato un consulente finanziario di grande importanza
per il Vaticano, acquistando persino una banca in Svizzera, di
cui il 29%  ancora di propriet vaticana. I contatti di Sindona divennero
fruttuosi, andando ben presto dalle famiglie della Mafia, a
papa Paolo VI, i suoi cardinali Guerri e Caprio ed il capo
delle finanze vaticane, l'arcivescovo
Marcinkus. Contatti in campo politico includevano pesi massimi
come Andreotti ed il presidente Nixon e, grazie alla sua appartenenza
alla Loggia P2, Sindona rimase in stretto contatto con i dittatori
che governavano molti dei paesi del Sudamerica. Infine, riusc a stabilire
stretti legami con alcuni degli istituti finanziari pi potenti del mondo,
Hambros di Londra, la Banca Vaticana, i Rothschild di Parigi e la Continental
di Chicago. Quelli coinvolti con la P2 chiusero un occhio su queste
e sulle successive illegali macchinazioni finanziarie, poich si pensava
che i proventi sarebbero stati utilizzati per sostenere la missione anticomunista
della loggia. Ma  stato dimostrato che la verit era alquanto
diversa, e coinvolse la Banca Vaticana con la perdita non soltanto di milioni
di dollari, ma anche di un'integrit finanziaria ed etica.
Ma, a met del 1973, servendosi di una rete di banche e di istituti finanziari
incredibilmente complessa, Sindona riusc abilmente a truffare, riciclare
e rubare vaste quantit di denaro. Allo stesso tempo le sue astute
imprese commerciali attirarono le lodi nientedimeno che del Vaticano,
del quale egli sembrava essere un abilissimo consulente finanziario. Ma
il tempo stava scadendo, perch l'ampio buco nelle banche di sua propriet
aveva raggiunto proporzioni titaniche e nasconderlo stava diventando
sempre pi difficile.
Questo enorme ammanco era il risultato del travaso di fondi dai conti
di coloro che depositavano in quelli dei suoi associati, tra i quali c'erano
la P2, il Vaticano, la Democrazia Cristiana ed i governi di destra del Sudamerica.
Una serie di crisi finanziarie negli Stati Uniti ed in Italia port
alla luce la debolezza dell'impero di Sindona, ed indusse le autorit a
dare inizio ad un'indagine. Nell'ottobre del 1974 fu emesso un mandato
di cattura. Avendo ottenuto la cittadinanza svizzera alcuni anni prima,
Sindona fugg a Ginevra per scampare al processo. Nell'arco di un anno
tutto il suo impero croll insieme a molte banche di sua propriet o a lui
collegate, inclusa la Banca Vaticana, che fallirono o comunque persero
delle somme enormi: la stima del danno si aggir intorno ad 1 miliardo e
300 milioni di dollari. Infine, nel 1980, Sindona fu arrestato, incolpato e,
nonostante un tentativo di suicidio, condannato a venticinque anni di prigione.
L'uscita di scena di Michele Sindona non ferm due suoi colleghi della
P2, Gelli e Calvi, dal continuare come al solito i loro affari, sebbene a
questo punto entrambi temessero che le loro attivit criminali venissero
scoperte, e fecero di tutto per ottenere protezione. Ma il cerchio si stava
stringendo e Gelli, richiamato in Svizzera nel settembre del 1982 per affari
segreti che coinvolgevano la banca, fu arrestato ed imprigionato in
attesa di estradizione. Con grande imbarazzo della Svizzera, egli scapp
quasi un anno dopo e fu fatto sparire passando per Montecarlo verso la
relativa salvezza in Uruguay.
Uno dei fattori pi importanti nel crollo dell'impero di Sindona, Gelli e
Calvi, fu l'elezione, nell'agosto del 1978, di papa Giovanni Paolo I.
Quest'uomo apparentemente semplice, era ingannevolmente astuto, e a
pochi giorni dalla sua elezione richiese un resoconto sulle finanze del
Vaticano. Una richiesta che trasmise onde d'urto alla Banca Vaticana e
mise in allarme i tre consulenti finanziari. Trentatr giorni dopo, Giovanni
Paolo I era morto, ufficialmente per un attacco di cuore, ma nelle
circostanze pi sospette. L'elezione di papa Giovanni Paolo II, per contrasto,
mise fine a questo scandalo, con la negazione ufficiale da parte
del Vaticano di qualsiasi responsabilit. L'ex intermediario di Sindona,
l'arcivescovo Marcinkus, responsabile delle finanze del Vaticano, fu costretto
a veri e propri arresti domiciliari all'interno del Vaticano: se avesse
lasciato l'asilo della Citt Santa avrebbe rischiato, infatti, un processo
per operazioni finanziarie irregolari.
Le sorprendenti attivit illegali perpetrate da Sindona, Gelli e Calvi con
la protezione della P2 fanno luce su una societ segreta incontrollabile,
un perfetto esempio di come la segretezza insita in una loggia, e la sua
rete di collegamenti con persone influenti, possa essere prontamente
sfruttata. In questo caso, alcune organizzazioni, da cui ci si sarebbe
aspettata una maggiore integrit, aiutarono deliberatamente i tre cospiratori
principali. Una giustificazione per le imprese sospette della P2 era la
paura praticamente folle di un'espansione del comunismo in Europa. La
stessa giustificazione data da tutti coloro che facevano parte del Vaticano,
e del settore finanziario, che prima e durante la guerra avevano appoggiato
Hitler.
L'anticomunismo era anche uno degli argomenti principali della politica
del governo di Vichy, che come tale guadagn l'appoggio della Chiesa
cattolica e di altri, tutti desiderosi di favorire i loro interessi. Con la
guerra che volgeva in favore degli Alleati, molti sostenitori del governo
di Vichy si unirono alla Resistenza anti-nazista e furono scovati dal servizio
segreto inglese e dallo Special Operations Executive (SOE) per
cooperare nella campagna di disgregazione dell'occupazione tedesca in
Francia. Avendo lavorato in precedenza per i nazisti durante la guerra, si
riteneva che i membri della Resistenza, ex sostenitori di Vichy, avessero
una conoscenza specifica delle strutture militari, amministrative e commerciali
dei tedeschi. Naturalmente questi partigiani avevano forti tendenze
al fascismo o alla Destra, ma poich una larga percentuale degli
attivisti della Resistenza era composta da comunisti delusi che speravano
di conquistare il potere dopo la guerra, il servizio segreto inglese era
naturalmente cauto nello scegliere chi reclutare. Come risultato, gli elementi
pi vicini alla Destra ottennero posizioni di potere nella Resistenza
e continuarono ad esercitare una certa influenza anche dopo la guerra.
Questa situazione trova conferma nelle rivelazioni delle persone associate
al Priorato di Sion e ad altre organizzazioni neo-cavalleresche che ebbero
un ruolo in Europa ed in America nell'affare di Rennes-le-Chteau.
La fine della guerra e la sconfitta di Hitler non misero fine alle attivit
in Europa del servizio segreto inglese ed americano. Infatti, la minaccia
comunista era pi incombente che mai dopo la divisione di Berlino. Una
particolare collaborazione fu fornita ai servizi segreti dall'ampia rete di
parroci dislocata in tutta Europa, con l'aiuto del servizio segreto del Vaticano.
I Cavalieri di Malta, in precedenza i cattolici Cavalieri Ospitalieri di
San Giovanni, oggi hanno la sede centrale a Palazzo Malta in via Condotti
a Roma. Servendosi della rete mondiale composta da pi di 9000
cavalieri a tutti gli effetti e di molte migliaia di membri di grado inferiore,
l'Ordine , in effetti, diventato il servizio segreto del Vaticano. Molti
nomi prestigiosi di altre agenzie note per aver avuto stretti legami con il
Vaticano, specialmente della CIA, sono stati nominati cavalieri. Altri personaggi
importanti di molti settori, inclusa la politica, i media e lo spettacolo
sono stati ammessi all'Ordine come riconoscimento al loro contributo
nel sostegno e nella promozione della fede cattolica. Senza dubbio,
il ruolo pi importante dei Cavalieri  sempre stato politico, e fino alla
caduta della cortina di ferro fu diretto a mantenere una difesa contro il
comunismo.
Il servizio segreto inglese (MI6) e l'americano OSS (Office of Strategie
Services, Ufficio servizi strategici), precursore della CIA, con la collaborazione
dei paesi ospitanti, istitu le cosiddette operazioni
stay-behind, nome in codice Gladio in Italia e Glaive in Francia. Queste avevano
lo scopo di difesa contro il comunismo, sebbne non contro una minaccia
comunista esterna, ma contro la possibilit che governi comunisti
venissero eletti nell'Europa occidentale. Cos come per le logge massoniche,
il manto di segretezza e il relativo anonimato dei membri furono
sfruttati da agenti con i loro scopi personali. Non era insolito che gli
agenti del servizio segreto che vivevano nel mondo crepuscolare dell'inganno
e dell'irrealt fossero attratti dall'occulto, incapaci di distinguere
correttamente tra il mondo dei fatti e la finzione. Lo stuzzicante mistero
di Rennes-le-Chteau e il richiamo di un favoloso tesoro era evidentemente
irresistibile per alcuni ex appartenenti alla Resistenza ed agenti dei
servizi segreti, e la loro presenza si cela dietro le ombre di questa storia.
Un'indagine approfondita sulla Lega internazionale dei librai antiquari
e del suo supposto traffico di antiche pergamene francesi  stata condotta
da Lincoln, Baigent e Leigh nel loro stimolante libro L'eredit messianica.
La loro indagine rivela che tutte le persone coinvolte in questo insolito
episodio avevano delle connessioni con la City di Londra, in particolare
con la compagnia Guardian Assurance. Durante la guerra era piuttosto
usuale che molti agenti del servizio segreto fossero reclutati tra gli
investigatori privati delle compagnie assicurative, visto che la loro esperienza
professionale era considerata preziosa nel pianificare e portare a
termine le missioni di sabotaggio. Inoltre, Lord Selborne, che si diceva
avesse un ruolo centrale nella richiesta di esportazione delle antiche pergamene
nel 1956, era il capo assoluto dello Special Operations Executive,
il cui quartier generale al numero 64 di Baker Street era a due passi
dalla sede segreta londinese degli agenti della Francia Libera. In un'intervista
privata con la figlia di Lord Selborne, venne alla luce la sua passione
per il mantenimento dell'integrit dell'impero inglese e la sua propensione
alla restaurazione di altre monarchie europee. Essa parl anche
del suo grande interesse per gli alberi genealogici, e delle vacanze trascorse
spesso nella zona dei Pirenei.
Vari membri del Gruppo di ricerca di Rennes-le-Chteau, con base in
Inghilterra, erano entrati in contatto con ex membri del servizio segreto
inglese, ognuno dei quali provava un interesse per il mistero
di Rennes-le-Chteau, oltre che averne una vasta conoscenza.
Questi agenti, inoltre,
confermarono che molti dei loro colleghi erano stati membri di varie
societ occulte, massoniche o cavalleresche.  significativo che la montatura
dei Dossiers Secrets e la rivelazione dell'episodio riguardante l'esportazione
delle antiche pergamene di Rennes-le-Chteau sono tipiche
delle tecniche di disinformazione di quasi ogni servizio segreto. Inoltre,
nel 1998, un ex ufficiale del servizio segreto inglese disse ad un ricercatore
di Rennes di aver personalmente visto, negli anni '70, una stanza
nel Ministero della difesa dedicata alla sorveglianza della regione di
Rennes-le-Chteau. Ancora un altro ex ufficiale dei servizi (pi conosciuto
come attore comico di grande successo), il defunto Michael
Bentine, avvis i membri del Gruppo di ricerca di Rennes-le-Chteau, in
svariate occasioni, che le indagini sull'affare di Rennes-le-Chteau potevano
rivelarsi pericolose. Che cosa sapeva?
Un'altra traccia dell'attivit dei servizi segreti compare nell'affermazione
che Pierre Plantard agiva sotto lo pseudonimo di Captain Way,
nel corso della crisi con l'Algeria della met degli anni '50. Per quanto
non si abbiano dettagli, era inevitabile che i servizi segreti in incognito
avrebbero osservato la crisi crescente con grande preoccupazione mentre
la Francia barcollava verso la guerra civile. Il vuoto lasciato da tali sconvolgimenti
politici e sociali avrebbe fornito una grande opportunit, sia
per la Destra che per i comunisti, di cercare di impossessarsi del potere.
Quindi, non  inconcepibile che Plantard, con i suoi noti contatti con la
Destra e lo zelo politico e sociale dimostrato nel periodo della sua affiliazione
al governo di Vichy, potesse essere stato scelto per assistere
De Gaulle e le agenzie d'informazione nel controllo di questa
situazione potenzialmente
esplosiva. La scelta di Annemasse come sede centrale del
Priorato di Sion nel 1956, di cui Plantard era al momento segretario generale,
sembra di nuovo casuale in maniera sospetta, poich si dice che
Annemasse sia stata il centro delle stay-behind, operazioni
anti-comunismo dei servizi segreti europei.
A questo punto  tempo di guardare pi attentamente alle linee di condotta
politica ed alle attivit di un altro manipolatore che si muove in
questo mondo di ombre. Si tratta di un'organizzazione che in quasi 2000
anni  diventata una delle pi potenti istituzioni del mondo: la Chiesa
cattolica romana.
 
Capitolo 15.
La fede, la politica e la Chiesa di Roma.
Il Vaticano e la politica;
Le visioni di Medjugorje;
Opus Dei;
Un accordo fra cattolici e ebrei.

Con circa 900 milioni di seguaci, la Chiesa cattolica di Roma  al servizio
di circa il 90% dei cristiani, cosa che le conferisce un immenso potere
ed influenza in tutto il mondo. Rivendicando un'eredit diretta da Ges
Cristo - tu sei Pietro, e su questa pietra io costruir la mia Chiesa
come riporta il Nuovo Testamento, Matteo 16: 18 e 19 - essa si  assunta
l'autorit e la responsabilit del benessere spirituale di tutta l'umanit.
Ma, a parte questa dichiarazione, non c' alcuna prova del fatto che fu
san Pietro a fondare questa Chiesa, o che questa istituzione, sviluppatasi
nell'arco di pi di venti secoli, rientr mai nelle intenzioni di Ges. (Infatti,
il successore di Ges, e primo vescovo della setta cristiana di Gerusalemme,
fu suo fratello Giacomo). Questa sedicente guardiana delle
necessit spirituali dell'umanit, ha in realt devoluto la maggior parte
del suo tempo, dei suoi sforzi e del suo denaro ad attivit politiche o di
corporazione.
Papa Pio X disse nel 1903: Offenderemmo molte persone dicendo che
dobbiamo occuparci di politica per necessit... [Il Vaticano] non ha il diritto
di separare le questioni politiche dal dominio della fede e della morale.
Sembrerebbe che questo sentimento abbia guidato la politica del
Vaticano per pi di 1000 anni, facendo della Chiesa una delle principali
forze politiche in Europa e in molte altre parti del mondo. Una politica
peculiare della Chiesa  stata quella di intraprendere relazioni reciprocamente
vantaggiose con i governi nazionali, cementate dalla stesura di
concordati (o accordi). Questo semplice espediente per sopravvivere ha
in ogni modo reso la Chiesa vulnerabile, ponendola nella necessit di
avallare regimi illegali e privi di morale.
Quindi, come partner e potere che si cela dietro molte organizzazioni, il
Vaticano ha provveduto di nascosto a finanziare, consigliare ed influenzare
allo stesso tempo, governi e monarchie che in alcuni casi avevano
abbracciato ideologie in diretto contrasto con il messaggio cristiano di
Ges. Le conversioni da altre religioni imposte dai Crociati e dall'inquisizione,
le operazioni segrete dell'Opus Dei e l'appoggio a violenti dittatori
di destra sono soltanto alcuni esempi. Anche alcune delle societ segrete
hanno agito sotto la protezione della Chiesa cattolica, mentre altre
fazioni pi estremiste si sono servite delle strategie di tali societ. Inoltre,
la Chiesa  strettamente collegata con alcuni dei vari gruppi coinvolti nella ricerca del tesoro, non ultimi i precursori del Priorato di Sion.
L'interesse della Chiesa, tuttavia,  pi probabilmente mosso dal valore
simbolico che il tesoro rappresenta - sia per s che per i suoi avversari,
che dal valore materiale dell'oro.
In base al resoconto della Chiesa, dopo san Pietro che ne fu il fondatore
si susseguirono ininterrottamente 263 papi (e 35 antipapi). Come vicario
di Cristo sulla Terra, il papa  sia capo supremo che autorit spirituale.
Una recensione veramente completa della storia segreta del papato  stata
compilata da Peter de Rosa e pubblicata con il titolo Vicari di Cristo.
Il lato oscuro del papato. In questo resoconto di umane debolezze, azioni
malvagie e cospirazioni di alcuni degli agenti terreni di Cristo sulla
Terra, emergono episodi che rivelano chiaramente come il Vaticano abbia
compiuto e sia stato a sua volta vittima di manovre politiche, in alcuni
casi influenzando direttamente la storia europea.
La morte di papa Niccol IV, nel 1294, diede inizio ad una stranissima
serie di cinque nomine papali, che termin con l'elezione di un papa che
divenne uno degli uomini pi ricchi del mondo. Nel tentativo di farsi
eleggere, l'astuto cardinale Benedetto Caetani organizz uno stratagemma
che gli si ritorse contro, avendo come risultato quello di favorire un
eremita, Pietro di Morrone. Vivendo in una grotta sulle montagne dell'Abruzzo,
Pietro si era fatto la reputazione di santo. Portato all'attenzione
dei cardinali da Caetani, egli divenne il prescelto per il papato, e con
grande incredulit dello stesso Caetani, che si aspettava che al vecchio e
sporco eremita avrebbero preferito lui, Pietro di Morrone accett la loro
offerta, prendendo il nome di Celestino V.
Disapprovando la decadenza di Roma, Celestino si trasfer a Napoli. L
visse in una capanna di legno costruita in una delle enormi stanze del
Castello Nuovo, sul mare. Continuando a condurre la sua vita secondo
uno stile di povert e semplicit, ed incoraggiando gli altri appartenenti
alla gerarchia della Chiesa a fare lo stesso, Celestino inizi a donare le
propriet della Chiesa. Messi in allarme da questo evolversi delle cose, i
cardinali cospirarono per liberarsi di questo ostacolo. Caetani ord un
piano migliore, e fu puntualmente eletto.
Divenuto Bonifacio VIII, Caetani diede segni di megalomania. Si trov
schierato come avversario della potente famiglia dei Colonna, contro cui
fece una crociata. Ma un nemico molto pi pericoloso contro cui dovette
combattere era il re di Francia, Filippo il Bello, che, in quanto ad avidit,
gareggiava con Bonifacio. Insieme al suo ministro, Guglielmo
di Nogaret, Filippo escogit un piano per rapire il papa. Il rapimento vero e proprio
non riusc, ma il papa rimase rinchiuso per tre giorni in una sudicia
prigione sotterranea. Bonifacio non si riprese pi da questa traumatica
esperienza, ed in seguito mor in un misero stato di parziale follia, inedia
ed abbandono.
Gli succedette Benedetto XI, che pur cercando di rabbonire Filippo, non
incontr il suo favore e mor misteriosamente un anno dopo, probabilmente
per avvelenamento. A questo punto Filippo prese le redini della
questione ed organizz l'elezione di Bertrand de Got, arcivescovo di
Bordeaux. Assumendo il nome di Clemente V, egli si trasfer da Roma
ad Avignone, dove rimase costantemente sotto il controllo di Filippo. Il
magnifico Palais du Pape, costruito intorno al 1334,  ancora visibile vicino
ai resti del ponte del XII secolo. La canzone a cui il ponte ha dato il
nome evidenzia il comportamento dissoluto riscontrato presso la Curia
papale nel corso del suo regno. Il trasferimento ad Avignone si dimostr
particolarmente utile quando Filippo ebbe bisogno di aiuto per perseguitare
i templari, con l'intento di impossessarsi della loro ricchezza.
Dopo sette anni di prigionia e tortura, Jacques de Molay, il Gran Maestro
dei templari, e Geoffroi de Chamey, il suo vice, furono bruciati sul rogo
in una piccola isola sul fiume Senna il 18 marzo 1314. Si dice inoltre
che Jacques de Molay, protestando la propria innocenza fino alla fine,
abbia lanciato una maledizione su Filippo e Clemente; entrambi morirono
entro l'anno seguente.
Ad Avignone, Jacques Duse di Cahors successe a Clemente V con il
nome di Giovanni XXII. Egli fu una tale disgrazia che nessun altro papa
volle prendere il nome Giovanni per i successivi 642 anni. Tacciato di
eresia per le sue idee ribelli e per il suo comportamento oltraggioso,
Giovanni attir grandi critiche per i mezzi immorali di cui si serviva per
soddisfare la sua avidit. Alla sua morte nel 1334, si scopr che aveva
accumulato 25 milioni di fiorini d'oro ed un ammontare equivalente in
gemme preziose ed oggetti, che lo resero l'uomo pi ricco del Medioevo.
Le relazioni tra i papi del Medioevo e del Rinascimento e i monarchi
loro contemporanei sembrano focalizzarsi principalmente sull'avidit di
entrambi per il potere e la ricchezza. Ma nel XIX e XX secolo, la politica
del Vaticano divenne pi complessa, e spesso implic lotte interne tra fazioni
in competizione, appartenenti ai due poli dei modernisti liberali e
dei tradizionalisti conservatori. Fuori dal Vaticano, il blocco di potere
europeo sub cambiamenti continui, e le affiliazioni del papato continuarono
ad avere come guida soltanto quello che poteva essere il meglio per
la Chiesa cattolica.
Fu nel 1885, circa 550 anni dopo la morte di Giovanni XXII, che Brenger
Saunire divenne parroco di Rennes-le-Chteau. Consapevole del
cambiamento subito dalle realt politiche europee, il papa, Leone XII,
incoraggi i suoi vescovi ad accettare la Repubblica francese ed a lavorare
con essa; paradossalmente egli riafferm anche la superiorit della
fede cattolica su tutte le altre religioni. Tuttavia, in Francia rimase potente
la spinta verso la restaurazione della monarchia e del potere della
Chiesa cattolica di Roma, un movimento che si serv della rete di logge
neo-massoniche e cavalleresche per influenzare il processo democratico.
Nei paesi democratici, l'intolleranza nei confronti delle altre fedi andava
contro il sempre pi diffuso principio della libert di religione, ma Leone
era pronto ad andare oltre e neg persino, senza indugio, qualunque
tipo di autorit spirituale rivendicata dalla Chiesa anglicana. Nonostante
tutto egli era ancora considerato un liberale, una sensazione rafforzata
quando, contro ogni tradizione, egli apr gli archivi del Vaticano ad un'ispezione.
Una tale incoerenza nelle linee di condotta politiche e nelle
azioni della Chiesa si pu riscontrare anche nel volubile atteggiamento
nei confronti delle societ segrete.
Nel 1864 il predecessore di Leone XIII, Pio IX, aveva fatto indagini sulla
rivoluzionaria organizzazione neo-massonica italiana, la Carboneria, e
fece poi pubblicare il suo Sillabo, nel quale condann il socialismo e le
societ segrete. Eppure, nonostante la loro attivit politica, i carbonari
furono condannati soltanto per aver praticato riti pagani e predicato la libert
di religione. Anche la Massoneria fu distinta come fondamentalmente
anticristiana, un'opinione appoggiata pubblicamente venti anni
dopo da Leone XIII, che sostenne che la Massoneria era una delle forze
segrete per mezzo delle quali Satana stava cercando di abbattere il cristianesimo.
Ma nello stesso tempo, i membri delle logge neo-massoniche
e martiniste erano in prevalenza preti, come Brenger Saunire di
Rennes-le-Chteau.
La fine del XIX secolo segn l'inizio di grandi cambiamenti sociali, in
tutta Europa i vecchi imperi combattevano per la sopravvivenza, conservando
il nome, ma perdendo influenza. Il mondo si stava aprendo ad un
commercio mondiale, la Rivoluzione industriale aveva creato nuove e
vastissime opportunit commerciali, e la ricchezza si stava spostando
dalle antiche famiglie di proprietari terrieri a banchieri, imprenditori, industriali
e speculatori. Si trattava di un nuovo mondo che aveva sempre
meno tempo e bisogno delle rigide istituzioni religiose del passato.
Con talmente tante possibilit di acquisire posizioni influenti in questo
vuoto, non  sorprendente, tra il proliferare di societ segrete, trovarne
alcune che erano poco pi che coperture per un'attivit politica sovversiva.
Ma c'erano anche quelle che comprendevano membri che desideravano
un ritorno al mondo preindustriale basato pi sulle tradizioni rurali
del villaggio che sulla competitiva e sgomitante cultura cittadina. Il risveglio
dell'occulto spiega il tentativo scoordinato di gruppi diversi, talvolta
in competizione, di ricreare questa visione rurale in cui si pensava
che fosse attribuito maggior valore all'individuo. Gli aderenti la consideravano
una causa spirituale. Era su questo sfondo che papa Leone
XIII ed i suoi cardinali volevano riaffermare il potere e la gloria della
Chiesa cattolica.
Dopo venticinque anni di papato, Leone XIII mor nel 1903, all'et di novantaquattro
anni. L'elezione del suo successore fu incredibilmente movimentata.
Il cardinale Rampolla, il favorito, era in testa dopo le prime due
votazioni. Ma mentre stava per iniziare la seduta finale, il vescovo di Cracovia
lesse al conclave una lettera dell'imperatore Francesco Giuseppe. Il
monarca dell'impero Austro-Ungarico, a cui apparteneva anche una parte
della Polonia, aveva invocato il suo antico privilegio di veto. Il cardinale
Rampolla, come segretario di Stato di Leone XIII, era stato apertamente critico
nei confronti della proposta di una triplice alleanza tra
l'Austria-Ungheria, la Germania e l'Italia. Egli temeva che
questo blocco sarebbe diventato
troppo potente, creando problemi all'equilibrio del potere in
Europa. Per quanto molto offesi da questa interferenza secolare nelle
questioni della Chiesa, i cardinali non ebbero altra scelta che ritirare il
loro appoggio a Rampolla, e il cardinale Giuseppe Sarto si ritrov, inaspettatamente,
papa con il nome di Pio X.
Sebbene fosse un uomo semplice e buono per natura, Pio X era un
conservatore, e condusse una vera e propria crociata contro il modernismo.
Il suo atteggiamento nei confronti degli Ebrei era sulla stessa riga
di quello della maggior parte dei pontefici che lo avevano preceduto,
come  brevemente riassunto nell'autobiografia di Golda Meir. Lo cita
dicendo: Non possiamo evitare che gli Ebrei vadano a Gerusalemme,
ma non lo approveremo mai... Gli Ebrei non hanno riconosciuto nostro
Signore, e noi non possiamo riconoscere gli Ebrei.
Pio X diede inoltre
la sua benedizione, nel 1909, alla costituzione di una
societ, la Sodalitium Pianum, chiamata anche la
Confraternita di san Pio V, la cui
missione era di eliminare chiunque fosse sospetto di liberalismo. Conosciuta
soltanto con le sue iniziali SP o con il nome in codice La
Sapinire, questa associazione era violentemente antisemita, antimassonica, antirepubblicana,
e ostile persino ai gesuiti ed agli scout. Una volta ancora
la Chiesa si ritraeva dal mondo moderno, inseguendo linee di condotta
pi appropriate per il Medioevo.
I conservatori intransigenti, guidati dal ribelle arcivescovo Marcel Lefebvre
circa settanta anni dopo, furono lieti di offrire un riconoscimento
a questa roccaforte del tradizionalismo con la fondazione della Confraternita
sacerdotale di Pio X. Minacciato di scomunica nel 1976, l'arcivescovo
Lefebvre continu a supportare le idee teologiche e politiche
della Destra. Eppure, nonostante la sua aperta sfida a papa Paolo VI,
monsignor Lefebvre continu a mantenere la sua carica, portando alcuni
a credere che fosse in possesso di qualche segreto che lo proteggeva.
Questo segreto poteva essere collegato alla sua affiliazione al Priorato
di Sion, come risulta dai documenti del Priorato stesso?
... ...
La Rivoluzione bolscevica del 1917, e la successiva creazione di una
Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche basata sull'ideologia del
comunismo, mise la Chiesa di fronte ad un nuovo avversario. Cercando
di ottenere il controllo statale, il comunismo neg il principio dei diritti
umani dell'individuo, di cui faceva parte anche il diritto di libert di religione
e di espressione. La soppressione del culto religioso era un anatema
per la Chiesa cattolica, che a questo punto si trov coinvolta in
un'interminabile crociata contro il comunismo. Questa presa di posizione
a volte ha gettato l'ombra del dubbio sull'integrit spirituale della
Chiesa, a causa delle alleanze ambigue ed empie che si sent costretta a
stringere inseguendo un fine pi elevato.
Eletto nel 1939, papa Pio XII si trov a doversi confrontare con l'espansionismo
nazista. Ancora una volta, di fronte alla scelta se appoggiare il
comunismo o il fascismo, la Chiesa ritenne che fosse pi conveniente scegliere
quest'ultimo. Questa decisione mise la Chiesa in una situazione imbarazzante,
che a distanza di pi di cinquanta anni non  stata ancora risolta
del tutto. Essendo gi rimasto in silenzio riguardo alla persecuzione della
comunit ebraica perpetrata da Mussolini, Pio XII sbalord molti dei suoi
stessi colleghi non condannando le atrocit commesse dai nazisti. Una rete
segreta di preti e vescovi comp una preziosa e talvolta pericolosa opera di
assistenza agli ebrei ed ai cristiani per sfuggire alla persecuzione, ma le alte
sfere del Vaticano, apparentemente per evitare un attacco nazista alla
Citt del Vaticano, scelsero pubblicamente di ignorare i crimini di Hitler e
del Terzo Reich. Qualunque sia il motivo di questa azione, la mancata
condanna dell'Olocausto e delle altre atrocit commesse dai nazisti da parte
del papa ha da allora tormentato la Chiesa, e agli occhi di molti cristiani
e non cristiani ha contribuito ad intaccare la sua reputazione.
La reputazione internazionale della Chiesa ricevette un aiuto dall'illuminato
pontificato del cardinale Angelo Roncalli, che nel 1958 fu eletto papa
con il nome di Giovanni XXIII. Conosciuto come il papa buono, Giovanni,
un democratico privo di egoismi, decise di trascinare la Chiesa nel XX
secolo, dando inizio al Concilio Vaticano II, mirato a riformare alcune questioni
delicate e spinose, come il controllo delle nascite. Ma il suo attenuato
atteggiamento nei confronti del comunismo suscit forti critiche da parte
della fazione di destra della Curia, facendogli guadagnare la reputazione
di criptocomunista. Nonostante tutto, il suo governo di soli cinque anni 
considerato da molti un raggio di luce nella buia storia del papato, raggio
che fu per spento dal suo successore, Paolo VI.
Pur avendo una certa inclinazione per la Sinistra, come  dimostrato dal
suo atteggiamento fortemente antifranchista, Paolo VI era essenzialmente
un conservatore, e represse le iniziative che furono discusse nel corso del
Concilio Vaticano II. Riaffermando la tradizionale visione cattolica degli
Ebrei come coloro che rifiutarono ed uccisero Cristo, egli riapr vecchie
ferite e spaccature all'interno della Chiesa, ma compiacque la Destra con
un atteggiamento conservatore nei confronti del controllo delle nascite,
dell'aborto e di altre questioni sociali legate alla moralit. Ma forze nascoste
erano all'opera; il papa non era affatto padrone di se stesso.
Fondata in Spagna nel 1928 da Josemaria Escriv de Balaguer, l'Opus
Dei  oggi la potenza con maggiore influenza in Vaticano. L'Opus Dei,
un'organizzazione cattolica con circa 70.000 membri sparsi in tutto il
mondo, ha una gerarchia molto formale che esercita un rigido controllo.
Un ex membro dell'Opus Dei, John Roche, professore della Oxford University,
ha descritto l'organizzazione come sinistra, segreta ed
orwelliana. Posta nell'ala destra nella politica cattolica, l'Opus si  impegnata
in un aiuto reciproco con le dittature militari del Sudamerica, ed ha agito
attivamente, seppur di nascosto, nella lotta contro il comunismo. Dotata
di grande disponibilit economica, essa ha fondato istituti
educativi attraverso i quali le  stato possibile promuovere le sue linee di condotta,
ed imprese d'affari e bancarie, che hanno contribuito ulteriormente al
suo successo finanziario.
Con uno zelo degno di un Domenico Guzmn, fondatore dei domenicani
e della temuta Inquisizione, o di un Ignazio di Loyola, fondatore dei
gesuiti, Escriv si dedic totalmente alla sua missione. A suo parere, il
compito dell'Opus Dei consisteva addirittura nell'assumere il ruolo di
protettore fondamentalista della fede cattolica. In effetti, egli desiderava
una rinascita, nel XX secolo, dell'ordine medievale dei monaci guerrieri,
i templari. Questa aspirazione stava talmente a cuore al suo fondatore,
che la direzione dell'Opus Dei consider realmente la possibilit di assumere
il comando dell'antico ed importante Ordine Sovrano Militare
dei Cavalieri di San Giovanni. Per essere eletto Gran Maestro, Escriv
riusc persino a riportare in vita un vecchio titolo familiare, quello di
marchese di Peralta, appartenuto ad un lontano avo. Sebbene alcuni
membri si fossero gi infiltrati nell'Ordine, l'assorbimento programmato
non ebbe mai luogo. L'Opus era, nondimeno, decisa ad estendere la sua
sfera d'influenza quanto pi possibile, una determinazione che sembrerebbe
non aver avuto limiti, se le dichiarazioni che circondano la morte
di papa Giovanni Paolo I sono corrette.
Il papa riformatore, Giovanni XXIII, fu un disastro dal punto di vista
dell'ultraconservatrice Opus Dei, e tutti i tentativi di influenzare il suo
papato fallirono; con l'elezione del suo successore Paolo VI, essa riusc a
riguadagnare in parte il proprio status al centro del potere. Per quanto
non del tutto soddisfatta del nuovo papa, l'Opus Dei fu in grado di continuare
la sua missione, e riusc a vedere la Chiesa ritornare al suo atteggiamento
pi tradizionale. Tuttavia, dopo la morte di Paolo VI le cose
erano destinate a cambiare drasticamente.
Le riforme iniziate da Giovanni XXIII avevano toccato una corda nascosta
in gran parte della Chiesa, che rimase scontenta quando molte di queste
riforme non furono portate a compimento. La morte di Paolo VI offr
un'opportunit di eleggere un papa che avrebbe continuato l'opera riformatrice
del Concilio Vaticano II. L'elezione di Albino Luciani, patriarca
di Venezia, fu un trionfo per coloro che si opponevano alla Curia conservatrice
e offr la prospettiva di una Chiesa pi vicina alle necessit del
suo quasi miliardo di credenti, molti dei quali erano poveri e bisognosi.
Chiamato affettuosamente il papa sorridente per il suo noto senso dell'umorismo
ed il suo modo di fare rilassato, Albino Luciani prese il nome
di Giovanni Paolo I, e si accinse a trasformare il papato. Il suo atteggiamento
pi tollerante nei confronti del controllo delle nascite, dell'aborto,
del divorzio e dell'omosessualit fu sufficiente a sollevare una severa
opposizione da parte dell'Opus Dei e di altri membri di destra della
Curia. Ma fu la sua determinazione ad affrontare la corruzione, radicata
all'interno del Vaticano, a renderlo un ostacolo sacrificabile.
Evidentemente diffidente nei confronti delle attivit della P2, e delle
sue connessioni con alcuni membri della Curia, il nuovo papa ordin che
gli fosse fatto un resoconto, che, come si  visto, includeva lo stato delle
finanze del Vaticano. Un tale resoconto avrebbe rivelato gli atti criminali
di Gelli, Sindona e Calvi, ed il loro coinvolgimento con il capo della
Banca Vaticana, l'arcivescovo Marcinkus, portando inoltre alla luce la
mano nascosta dell'Opus Dei che manovrava nell'ombra. Solamente
trentatr giorni dopo la sua elezione, questo papa giusto, energico e sorridente
era morto. Ufficialmente si disse che fu per un attacco di cuore,
ma la precedente rivelazione dello scandalo della neo-massonica Loggia
P2 aument le voci riguardanti una morte avvenuta in circostanze sospette.
Non c' alcuna prova che colleghi direttamente l'Opus Dei alla ricerca
dell'antico tesoro delle Corbires. Tuttavia, essa stabil senza dubbio dei
contatti con la P2, l'Ordine del Tempio Solare, i Nuovi templari, i membri
del Priorato di Sion, i martinisti, il governo di Vichy ed altri gruppi
che agivano nell'oscuro mondo della segretezza. Sarebbe quindi difficile
credere che l'Opus non stesse tenendo d'occhio gli avvenimenti, mettendosi
in una posizione tale da trarre vantaggio da qualunque sviluppo futuro
riguardante il tesoro.
In seguito alla prematura e sorprendente morte di Giovanni Paolo I,
l'uomo scelto per portare la corona di papa fu il cardinale polacco Karol
Wojtyla di Cracovia, che prese il nome di Giovanni Paolo II. Divenne
presto chiaro, per i conservatori, che le cose non sarebbero cambiate, e
ci sarebbe stato, piuttosto, un ritorno all'atteggiamento inflessibile nei
confronti delle questioni sociali ed una rinnovata opposizione alla Massoneria.
Ma il raggio d'azione della politica vaticana fu rivelato dall'associazione
di Giovanni Paolo II con il sindacato polacco Solidarnosc,
formatosi nei cantieri di Danzica, e dalla sua posizione anticomunista.
L'elezione al papato dell'arcivescovo di Cracovia, in un momento cos
critico della guerra fredda, non pu essere stata una coincidenza. Quest'unica
azione politica del Vaticano si rivel essenziale per il crollo dei
regimi comunisti, terminato nella caduta del Muro di Berlino nel 1989, e
nella frammentazione dell'Unione Sovietica e dei suoi stati satellite. Ma
con la scomparsa dell'avversario comunista, nacque un nuovo centro
d'attenzione per la macchina politica del Vaticano.
In quanto madre di Ges, la Vergine Maria ha un posto veramente speciale
nella Chiesa cattolica romana ed  oggetto di intensa devozione per
milioni di fedeli. Una devozione condivisa in particolar modo da Giovanni
Paolo II, che riteneva essa preparasse la strada per la seconda venuta
di Cristo, e anche dall'Opus Dei. Il presunto ritorno della Vergine Maria,
sotto forma di visioni, ha quindi una grande importanza per la Chiesa,
ma, come si pu notare dalla visione di La Salette, di cui si parla nel
Capitolo 8, queste potrebbero essere tutt'altro che reali. Ci sono pochi
dubbi sul fatto che la visione di La Salette fosse una mistificazione, perpetrata
in nome della causa cattolico-monarchica; dubbi simili sono stati
sollevati anche sull'autenticit delle famose visioni di Lourdes e Fatima.
Nei confronti di questo dilemma la Chiesa ha mantenuto una
certa ambivalenza, pur approvando di fatto l'elezione di questi luoghi a sedi di pellegrinaggio.
Nel 1981, la Vergine Maria fece la sua prima apparizione nel
villaggio bosniaco croato di Medjugorje, nell'ex Iugoslavia. Erano tempi
travagliati per la repubblica dei Balcani che era stata creata dopo la seconda
guerra mondiale dal maresciallo Tito, con l'aiuto dell'Unione Sovietica,
da un insieme di gruppi etnici differenti.
Situata all'incrocio di Europa ed Asia, questa confederazione di stati minori
di antico retaggio, con basi religiose, etniche e culturali cos diverse,
era potenzialmente instabile, e a partire dagli anni Ottanta, con l'affacciarsi
del nazionalismo islamico sulla scena politica, le crepe iniziarono a
vedersi.
In seguito furono registrate una serie di apparizioni, e nel 1986 il Vaticano
inizi a mostrare un certo interesse, e decise di indagare sulla loro
autenticit. I messaggi, che si dice siano stati dati dalla Vergine, si riferivano
al fatto che Satana aveva preso il sopravvento, cosa notevolmente
profetica alla luce dell'aggressione della Serbia contro la cattolica Croazia,
quattro anni pi tardi. Il luogo in cui avvennero le apparizioni divenne
in poco tempo un centro di pellegrinaggio, diretto da un gruppo di
monaci francescani, il quarto in grandezza tra i santuari cristiani, da cui
la Chiesa cattolica pot trarre una grossa rendita.
Sembrerebbe che l'Opus Dei, ed altre fazioni all'interno del Vaticano,
videro l'opportunit presentata dalla disintegrazione della Repubblica
iugoslava e potrebbero aver manipolato la guerra civile a proprio vantaggio.
Il servizio segreto serbo trov una conferma ai suoi sospetti di
un'influenza vaticana, quando acquis i fascicoli del Ministero delle finanze
croato, che mostravano un accordo per un prestito di 2 miliardi di
dollari per mezzo dell'Ordine Sovrano Militare dei Cavalieri di Malta.
Questo prestito decennale senza interessi, che mirava a rifornire i cattolici
croati con armamenti ed equipaggiamenti per continuare a combattere
contro i serbi cristiano-ortodossi, sembra che sia stato offerto quasi un
anno prima che la Croazia dichiarasse la propria indipendenza. Questo,
di certo, suggerisce una certa collusione tra il Vaticano e la leadership
croata per sostenere e legittimare la loro guerra contro la Serbia.
Tuttavia, uno speciale trasmesso dalla rete inglese Channel 4 il 20 novembre
1997, Scandal of Medjugorje [Lo scandalo di Medjugorje], ha
svelato un coinvolgimento ancora pi profondo tra la Chiesa cattolica e
l'esercito croato, incentrato sui pellegrinaggi a Medjugorje.
Secondo il programma, con lo scoppio della guerra serbo-croata,
l'uomo d'affari Bernard Ellis mise in piedi una raccolta di fondi in Inghilterra
per offrire aiuto agli adulti ed ai bambini vittime della guerra,
nella zona di Medjugorje. Ellis, che si era convertito al cattolicesimo,
era il direttore della Anglo-Steel, e per mezzo della sua compagnia organizz
convogli di aiuti ammontanti a 20 milioni di sterline l'anno,
diretti al deposito per gli aiuti della citt. Il programma dichiarava che
la Anglo-Steel traeva un profitto di molte centinaia di migliaia di sterline
dall'amministrazione di questi aiuti, la cui entit era
apparentemente celata da una falsa contabilit. Inoltre, un progetto chiamato
Villaggio della Madre fu ideato da un prete francescano per fornire
una casa ai bambini della zona, presunti orfani di guerra, e fu fatto un
appello agli inglesi per raccogliere fondi per sovvenzionare la costruzione
di nuove case.
A prima vista entrambi gli appelli erano legati a cause legittime e lodevoli,
ma il documentario denunciava l'ipocrisia di alcuni che sostenevano
di dedicarsi a soddisfare i bisogni dei poveri e dei diseredati.
Lo speciale ha rivelato che Medjugorje  in realt una citt prospera,
che  scampata completamente alle devastazioni della guerra, e che gli
abitanti del posto, dividendosi il denaro portato in citt dal flusso continuo
di pellegrini, girano con macchine eleganti e vivono in case incantevoli.
I fondi raccolti per un orfanotrofio, di cui non c' bisogno, sembrano
invece essere stati utilizzati per costruire un asilo nido ed una scuola
materna per i bambini dei residenti benestanti della citt. Per quanto riguarda
il resto del progetto Villaggio della Madre, sono state costruite
soltanto tre delle case proposte per il villaggio, ma 180.000 sterline sono
state utilizzate, invece, per costruire una chiesa.
Tuttavia, il vero scandalo consiste nella natura e nello scopo dell'aiuto
che  stato inviato alla citt. Un esame dei convogli ha rivelato rifornimenti
ed equipaggiamenti pi adatti ad un piccolo esercito che a dei profughi.
Reti mimetiche, abbigliamento militare, calzature ed equipaggiamento
militare furono inviati, trasportati da ex camion dell'esercito, ad
una destinazione molto pi che sorprendente. Dietro la facciata del deposito
degli aiuti a Medjugorje c'erano in realt una fabbrica di granate
ed una base dell'esercito di liberazione croato. Il comandante era il sindaco
di Medjugorje, un amico di vecchia data di Bernard Ellis. Il deposito
per la raccolta degli aiuti era in realt un deposito di rifornimenti dell'esercito
di liberazione croato, finanziato di fatto dal Vaticano, dai pellegrini
e dalla generosit di un ingenuo pubblico inglese.
Ma la missione dell'esercito croato non era solamente quella di reclamare
il 33% della Croazia che era stato occupato dai serbi cristiano-ortodossi,
e di rinforzare la posizione della Chiesa cattolica romana, ma di
assicurare una definitiva eliminazione dei musulmani. Tra gli oggetti
giunti insieme agli aiuti c'era una grandissima quantit di manette, necessarie
a quel che si dice per aiutare la polizia a mantenere l'ordine in
caso di saccheggi; tuttavia, sembra che furono utilizzate quando i musulmani
furono condotti fuori da Mostar.
Nonostante l'accordo di pace finale, fu fatto ogni genere di sforzo per
evitare che i musulmani tornassero nelle loro case, e pi di 8000 furono
sfrattati.
Il trionfo finale della Chiesa cattolica in Croazia  esemplificato dalla
costruzione di una cattedrale a Mostar, probabilmente utilizzando i profitti
dei pellegrinaggi e delle donazioni umanitarie.
La questione di Medjugorje  approfondita da Robert Hutchinson nel
suo interessantissimo libro Their Kingdom Come [La venuta del
loro regno], nel quale esamina anche il ruolo avuto dall'Opus Dei nel Vaticano,
e la loro missione per il nuovo millennio. Nel corso di tutta la sua storia,
la Chiesa cattolica romana si  trovata di fronte avversari, reali o presunti,
contro i quali si  sentita costretta a prendere provvedimenti.
L'inizio del secondo millennio fu testimone di una crociata per liberare
Gerusalemme dal controllo dell'Islam. Dopo aver vinto nel 1099, i
cristiani governarono Gerusalemme per quasi duecento anni, fino a
quando non furono cacciati dalla Terra Santa nel 1291. Settecento anni
dopo, le condizioni sono diverse ma la minaccia  la stessa; la Chiesa
cattolica si sta apparentemente preparando ad una crociata in grande scala
contro l'espansione del fondamentalismo islamico in Europa.
Si pu dire che il fondamentalismo islamico in Occidente ebbe inizio
nel 1973, quando gli Stati produttori di petrolio decisero di
quadruplicarne il prezzo. Il risultato sull'economia mondiale fu catastrofico e dimostr
la forza finanziaria dei produttori di petrolio. Nell'arco di venti anni
il numero di aderenti all'islamismo nel mondo aveva superato quello
della Chiesa cattolica di circa 250 milioni. Si  stimato che pi di 5 milioni
di musulmani risiedano negli Stati Uniti, 5 milioni in Francia (che
rappresentano approssimativamente il 10 % della popolazione), e rispettivamente
3 milioni e mezzo e 2 milioni in Germania ed in Gran Bretagna.
Naturalmente, la maggioranza di questi non sono fondamentalisti,
ma chiedono con sempre maggior decisione ai paesi ospiti di riconoscere
le loro differenze religiose e culturali e prendere provvedimenti adeguati.
Questo rapido sviluppo di comunit multirazziali ha contribuito ad
accrescere le tensioni sociali in molti paesi europei.
La reazione dell'Opus Dei e del Vaticano era basata su fondamenta teologiche,
vale a dire l'attitudine dei non cristiani nei confronti della natura
e della condizione di Ges, ed il fermo impegno della Chiesa a convertire
tutta l'umanit alla vera fede. Questo segue una certa logica,
anche se forse sviata, poich la Chiesa crede che la redenzione dai peccati
sia possibile solamente con l'accettazione e la pratica della religione
cattolica. La funzione di evangelizzazione  considerata cos importante
che, evitando il confronto con le religioni diverse dal cristianesimo, in
particolar modo l'islamismo, le sezioni conservatrici della Chiesa ritengono
di fallire nella loro missione sacra.
Cosa ancora pi inquietante  che le tensioni multirazziali sono state cinicamente
sfruttate da altri gruppi, alcuni dei quali si nascondevano dietro
al generico paravento del cristianesimo. In questo caso, i bersagli
dell'attacco razziale vanno ben oltre il mondo islamico e possono comprendere
quasi tutte le culture diverse da quella bianca e cristiana. Spesso
mosse da un falso spirito nazionalista, queste organizzazioni aggressive
fanno parte di partiti politici di destra, come il British National Party,
cos come di societ segrete razziste e sovversive. Di quest'ultimo gruppo,
il rappresentante pi sinistro e turpe  il Ku Klux Klan, attivo principalmente
negli Stati Uniti.
Fondato nel 1866, dal generale di brigata della Confederazione
americana Nathan Bedford Forrest, il Ku Klux Klan  una societ segreta che
ha come scopo quello di rivendicare la supremazia dei bianchi. Tra i suoi
primi membri c'erano molti immigrati scozzesi insediatisi negli Stati del
Sud, ed ancora oggi il Klan continua a mantenere i suoi legami con la
Scozia. Gruppo estremista paramilitare con vaghi legami con molti altri
gruppi nazionalistici e impegnati nella rivendicazione della supremazia
bianca, il Klan tutt'ora evoca un'immagine fortemente intimidatoria, con
i suoi membri che indossano lunghe vesti bianche, e cappucci a punta
per nascondere la loro identit. Uno dei suoi simboli pi minacciosi e riconoscibili,
la croce fiammeggiante, ha un retaggio antico ed interessante.
Utilizzata inizialmente in molti paesi del Nordeuropa, ma soprattutto
in Scozia, la croce fiammeggiante (in epoca pre-cristiana un bastone
bruciato intinto nel sangue) era portata in giro come segnale di riunione
dei clan nei periodi di calamit. Mandata di villaggio in villaggio per comando
di un capo delle Highland, la croce, chiamata Crean-tarigh o
Croce della vergogna, era guardata con riverente timore e doveva essere
rispettata. Si dice che fu utilizzata nella sommossa delle Highland
che port alla rivolta giacobita del 1745. Pur essendo in tutto e per tutto
un'organizzazione del sud degli Stati Uniti, alcuni membri del Ku Klux
Klan non hanno mai dimenticato le loro radici scozzesi.
Limitato dalla legislazione del governo americano, il Klan sembra essersi
sciolto nel 1871, per riemergere poi nel 1915, con un nuovo impegno
razziale, antisemita ed anticomunista. Dipingendosi come fervidamente
patriottico, il Klan attir pi di 4 milioni di membri nel momento di massima
diffusione, sfruttando vecchie paure e facendo propaganda. Sul finire
degli anni '80 ebbe inizio in Scozia una campagna di reclutamento nel
corso della quale i membri del Ku Klux Klan reinventarono le loro radici.
Nel 1997 la polizia e l'ufficio politico di Strathclyde confermarono di avere
in corso delle indagini sulla minaccia rappresentata dal Ku Klux Klan
in Scozia: le scuole e la Confederazione Generale dei Sindacati scozzese
(Trade Union Congress) avevano ricevuto i loro messaggi di propaganda
di estrema destra. Il bersaglio principale di questo odio razziale era l'uomo
d'affari asiatico miliardario residente a Glasgow, Mohammed Sawar,
che sperava di essere eletto come primo deputato musulmano del Parlamento
inglese.  evidente che la prospettiva di una Scozia indipendente,
propugnata dal Ku Klux Klan, costituiva una forte attrazione per i gruppi
di estrema destra. Molti membri del Ku Klux Klan erano entrati, inoltre, a
far parte dell'illegale Ordine dei Cavalieri templari Scozzesi, che aveva
gi attirato un certo numero di militanti nazionalisti scozzesi. Ancora una
volta, come in precedenza dall'Opus Dei e dai gesuiti, l'immagine degli
sfortunati cavalieri medievali era stata rubata, erroneamente, come potente
archetipo di difensori della cristianit bianca contro una serie di presunti
nemici malvagi e dalla pelle scura. Nel 1996, David Duke, ex Grande
Stregone del Ku Klux Klan, si present come candidato repubblicano per
la Louisiana. Il quarantaseienne sostenitore dell'estrema Destra parl in
modo reverenziale delle sue radici scozzesi (la sua famiglia
era di Edimburgo) e mantenne stretti contatti con i membri di uno degli Ordini templari
pi falsi che rivendicava un retaggio scozzese.
Mascherati da patrioti, nazionalisti, cavalieri e spesso cristiani, questi
gruppi stanno proliferando in tutta l'Europa e negli Stati Uniti, e sono
spesso temibili quanto lo  il fondamentalismo islamico. La tragica esplosione
di una bomba nel Palazzo federale ad Oklahoma City ne costituisce
un esempio agghiacciante. Nell'aprile del 1995, una bomba di quasi 2
tonnellate devast l'edificio ed uccise 150 persone innocenti. Ritenuto all'inizio
opera di estremisti islamici a del cartello della droga, divenne
evidente con l'arresto di Timothy McVeigh, un veterano scontento della
guerra del Golfo, che i responsabili erano membri di una milizia bianca
estremista. Un'indagine ulteriore ha smascherato almeno 100 gruppi dellostesso tipo in 18 Stati americani che abbracciavano la stessa etica del
Ku Klux Klan, dei neo-nazisti, dei paramilitari avversi al governo, dei
millenaristi della New Age, e di tutte le sfumature della Destra.
Questo modello  rispecchiato anche in Europa. La Germania  stata testimone,
nel 1998, di un aumento del 34% di crimini neo-nazisti rispetto
all'anno precedente, sebbene ci sia stato anche un incremento del 21%
nei crimini legati all'estremismo di sinistra. In Francia, la propaganda di
destra del Partito del fronte nazionale di Jean Marie Le Pen ha ottenuto
consensi crescenti nel suo collegio elettorale di Marsiglia, ed ancora pi
a sud-ovest, lungo la costa del Mediterraneo, e rappresenta circa il 14%
dell'elettorato nazionale. Condizioni ideali, non soltanto per i gruppi politici
anarchici e sovversivi, il cartello del crimine organizzato e il commercio
illegale, che fa affari migliori nei periodi di confusione, ma anche
per il fondamentalismo religioso. Se si deve credere a Robert Hutchinson,
le forze della Chiesa cattolica romana e quelle dell'islamismo
estremista si stanno preparando ad un confronto finale, di cui si parla nel
Vecchio Testamento come dello scontro finale.
... ...
Tutto questo sembra lontanissimo dalla remota regione delle Corbires,
ai piedi dei Pirenei, con il suo antico passato ed i suoi depositi segreti.
Ma come  stato rivelato nei primi capitoli, una prova scritta dell'esistenza
del tesoro  stata tramandata di generazione in generazione, custodita
da un numero scelto di gruppi e di individui. Probabilmente con
il furto di archivi antichi, il Priorato di Sion sembra al giorno d'oggi essere
a parte di questo segreto. Ma nonostante la sua apparizione in pubblico
risalga soltanto al 1956, sembra essere la manifestazione presente
di una tradizione politica di lunga data. Una tradizione radicata fermamente
nella politica della Destra come nella devozione alla monarchia,
nel conservatorismo ed in molte linee di condotta politica propugnate
nel corso della guerra dal governo di Vichy.
Questa posizione mette inevitabilmente il Priorato in diretto contrasto
non soltanto con la Repubblica francese democratica, ma anche
con la linea di condotta generale dell'Unione Europea.  davvero una notevole
coincidenza che il 1956, oltre a vedere la nascita del Priorato, fu anche
l'anno in cui Le Pen divenne deputato dell'Assemblea nazionale. Inoltre,
egli era legato negli anni '60 all'estremista Organisation de l'Arme Secrte,
entrando probabilmente in contatto con i membri della Loggia P2
italiana, l'Ordine del Tempio Solare ed i membri del Priorato di Sion.
Senza dubbio egli condivideva il loro orientamento politico, e fu in grado
di fornirgli un supporto segreto. Attualmente non si conosce la natura
delle informazioni e delle prove che il Priorato poteva possedere riguardo
al tesoro, ma  evidente che i suoi membri sono attivamente impegnati
ad impossessarsi del controllo della regione in cui credono
che esso sia stato nascosto. Entrando in possesso di questo
incredibile tesoro
materiale e simbolico, essi si troverebbero in una posizione forte per
portare a compimento i loro obiettivi politici; obiettivi che senza dubbio
avrebbero l'approvazione dell'Opus Dei e della rete di quelle societ segrete
di destra che sono proliferate in tutta Europa e nelle Americhe.
 
Capitolo 16.
Il portento e il potere dell'inafferrabile tesoro.
Guardando avanti;
Un'Europa unita?
Il destino del tesoro.

Questo pu essere il capitolo finale di questo libro, ma di certo non  la
fine della storia. Ci che esso descrive  semplicemente un momento
nella continua evoluzione della storia europea. Cercare di districare e
presentare i vari fili di questa ragnatela intricata di imbrogli, intrighi politici
e ricerca del tesoro,  stato a volte un compito tortuoso, reso ancora
pi difficile da inevitabili deviazioni nelle aree quasi inesplorate della
politica occulta, ma raccontare la storia con questo metodo ha permesso
di rivelare la grande influenza esercitata dalle organizzazioni politiche e
religiose e da varie societ segrete. Ma altri aspetti sono ancora pi allarmanti.
Da una parte, c' l'evidente crescita del fondamentalismo religioso,
e dall'altra le azioni clandestine di opportunisti che approfittano
della confusione creata dallo scontro sociale ed etnico per fare i propri
interessi.
Restringere quest'indagine al solo tesoro, senza considerare le molte
implicazioni religiose, politiche ed occulte, avrebbe significato perdere
buona parte del pi ampio significato e del potere simbolico di questa
unica e sensazionale ricchezza.
Le storie di tesori abbondano in giro per il mondo, ma nessuna ha attirato
un interesse cos duraturo come quella che parla di ci che resta del
perduto tesoro del Tempio di Gerusalemme, di cui le ultime notizie,
provenienti dalla Francia sud-occidentale, risalgono a circa 1500 anni
fa. Le prove raccolte da tutte le varie fonti, incluse le opere di scrittori e
ricercatori nel corso dei secoli, indicano che il tesoro  probabilmente
ancora nascosto nella regione di cui fa parte il villaggio di Rennes-le-
Chteau. Sebbene l'esatta locazione di questi ricchi depositi sia al giorno
d'oggi con ogni probabilit sconosciuta, alcuni gruppi segreti ed individui
hanno, in passato, di certo posseduto informazioni segrete e privilegiate.
E nascosto in profondit in antiche miniere, gallerie sotterranee
ed estese reti di cunicoli, il tesoro degli Ebrei  stato, quasi certamente,
accresciuto da quello di altri, inclusa la ricchezza scomparsa dei
templari, cosa che aggiunge ancora un'altra dimensione a questa storia
straordinaria.
Nell'arco dei secoli, fatti provati e confermati hanno aggiunto spessore
alle leggende. Ci sono stati alcuni, sufficientemente convinti della reale
esistenza degli antichi depositi al punto da mettersi attivamente in cerca
del tesoro, che hanno ottenuto qualche piccolo successo. Ma il grosso
del tesoro, incluso quello del tempio, sembra che non sia mai stato trovato.
In tempi pi recenti, cacciatori di tesori sono stati visti sorvegliare
apertamente la zona con equipaggiamenti professionali, incluse macchine
fotografiche a raggi infrarossi e metal-detector. Ma, di gran lunga la
maggior parte dei cercatori ha agito sotto il manto della segretezza, prendendo
le dovute precauzioni per conservare l'anonimato.
Naturalmente, gli scettici sostengono che l'intero affare di
Rennes-le-Chteau  una montatura, e che l'esistenza del
tesoro non  altro che un mito.
Ma essi non sono in grado di offrire alcuna spiegazione alternativa
convincente per la schiacciante mole di scritti, le motivazioni e le
azioni di molte persone diverse nel corso dei secoli, che invece sostengono
le connessioni di cui si  parlato.
Cosa ancora pi importante da notare,  il numero di individui e di
gruppi, connessi a questa remota regione, che sono stati coinvolti nel
mondo della politica occulta, e che, in alcuni casi, sono divenuti inspiegabilmente
ricchi. La sequela di coincidenze improbabili, strani eventi e
morti che sono stati messi in evidenza, continua a rafforzare la convinzione
che questa regione, altrimenti insignificante, nasconda un segreto
di una certa importanza.
Molti lettori saranno stati brevemente introdotti a questa storia dalla
pubblicit scatenata dagli strani avvenimenti verificatisi un secolo fa nel
villaggio di Rennes-le-Chteau. Alcuni hanno suggerito che Brenger
Saunire, il parroco di Rennes-le-Chteau, divenne ricco proprio grazie
alla scoperta di questo tesoro, anche se  pi probabile che egli abbia
scoperto soltanto i beni appartenuti alla famiglia degli Hautpoul, che visse
nel castello adiacente alla chiesa. Ma oltre ai tesori della famiglia, nascosti
un centinaio di anni prima dal predecessore di Saunire, l'abate
Bigou, c'erano archivi e pergamene che probabilmente confermavano la
presenza del tesoro del Tempio di Gerusalemme nella regione circostante,
e la sopravvivenza della simbolica dinastia di re francesi, i deposti
Merovingi. Fu questa scoperta che permise a Saunire di svolgere un
ruolo importante nel mondo della politica occulta del XIX secolo. L'oscura
arena politica era utilizzata segretamente da istituzioni politiche,
religiose e da societ segrete, specialmente da quelle in qualche modo
collegate a questa antica regione ed alle sue nobili famiglie, che erano
state allo stesso tempo le custodi di questo grande segreto.
La conoscenza di cui, evidentemente, trasse vantaggio Saunire, aveva
un valore non soltanto in termini materiali, ma anche a livello simbolico.
Questa cosa poteva essere apprezzata in particolar modo da coloro che
avevano interessi politici esoterici ed occulti, iniziati, per i quali i simboli
erano in grado di trasmettere potere. Di tutte le tracce di avvenimenti
collegati al tesoro, alcuni dei pi significativi appartengono al periodo
oscuro dell'occupazione nazista dell'Europa ed ai suoi strascichi, specialmente
nella politica francese e svizzera. Ossessionati dal presunto
potere del Santo Graal, e guidati da una visione di un mondo governato
da un equivalente moderno dei medievali Cavalieri Teutonici, i leader
nazisti Himmler e Rosenberg iniziarono la ricerca del tesoro perduto.
Per questo utilizzarono i servizi specializzati degli ufficiali nazisti delle
SS: Otto Rahn, Karl Wolff ed Otto Skorzeny. Il resoconto del colonnello
Howard Buechner del corpo medico dell'esercito americano, riguardante
i reali ritrovamenti dei nazisti, non pu essere comprovato. Ma altre fonti
confermano che essi si impossessarono di una certa quantit di oro,
una parte del quale fu trasportata attraverso la Francia centrale nel 1944,
per ordine del generale Lammerding. Oro che a questo punto cadde nelle
mani di Raoul, che era a suo dire un attivista della Resistenza, nel corso
del fortuito scontro notturno che avrebbe provocato una reazione, in
precedenza inspiegabile, da parte dei nazisti: la distruzione del villaggio
di Oradour ed il brutale massacro dei suoi 642 abitanti. Prove recenti
hanno dimostrato che il furto d'oro fu in realt non l'azione del solitario
Raoul, ma parte di una rete d'intrighi molto pi estesa. Come si pu vedere
dalle esperienze di Robin Mackness, l'incidente di Oradour ha avuto
ripercussioni anche molto tempo dopo la fine della guerra. In realt, si
pu dire che Franois Mitterrand fosse a conoscenza della verit che si
celava dietro al massacro e al furto dell'oro, da cui si dice che alcuni appartenenti
al suo entourage abbiano tratto un profitto notevole. Tali
questioni importanti e delicate sono ancora oggetto d'indagine da parte
del sistema giudiziario francese, un'indagine che ha portato alla luce la
corruzione nelle alte sfere del governo.
Questa inchiesta sul massacro di Oradour ha, inoltre, svelato alcune attivit
molto sgradevoli, derivate dall'avidit e dall'opportunismo, che si
estendono al mondo dell'alta finanza. Parte inseparabile della finanza
europea  il sistema bancario svizzero. Ma il ruolo delle banche svizzere,
specialmente durante e dopo la seconda guerra mondiale, ha suscitato
accuse di affarismo e di comportamenti privi di etica. Depositarie dei beni
personali degli Ebrei prima della guerra, e delle ricchezze rubate dagli
ufficiali nazisti nel corso del conflitto, le banche svizzere sono state riluttanti
a cedere alla recente pressione internazionale affinch rivelassero
la reale entit di questi depositi. Un'ulteriore critica ha avuto origine
dalla complicit svizzera nella conversione del bottino nazista in valuta
pregiata, vitale per il supporto della macchina bellica nazista. Trasportato
in treno con frequenti viaggi attraverso la Francia in direzione della
Svizzera o provenienti da essa, il bottino, spesso sotto forma di lingotti
d'oro, procur anche facili guadagni ad alcuni opportunisti che agivano
in nome della Resistenza.
Un'altra teoria  stata energicamente prospettata, e cio che gli svizzeri
non potessero fare altro che accondiscendere alle loro richieste, poich,
se si fossero rifiutati, rischiavano l'invasione dei tedeschi. E in questo
punto di vista c' del vero. In ogni caso, questo non costituisce una giustificazione
per il perdurante muro di silenzio, e la riluttante cooperazione,
incontrati nel tentativo di chiarire il destino dei depositi fatti nel periodo
antecedente alla guerra, in particolar modo dagli Ebrei. Dare
la colpa alla Svizzera ed ai suoi abitanti sarebbe gravemente scorretto. Come
in molti altri paesi, i membri della popolazione non sono altro che
spettatori innocenti. Tuttavia, i politici e gli istituti finanziari del tempo
non possono rivendicare tale innocenza, e sono moralmente obbligati a
rivelare la verit che si cela dietro alle loro azioni in tempo di guerra.
Prove schiaccianti che alcuni politici svizzeri erano simpatizzanti nazisti,
e che alcune banche assunsero deliberatamente il ruolo di riciclatori
di denaro, aggravano le accuse di illecito ed aumentano il bisogno di un
riconoscimento pubblico.
Il gruppo pi potente ad esercitare una pressione internazionale affinch
la verit sia portata a galla e si proceda ad una successiva riparazione,
 il Congresso ebraico mondiale. Il suo presidente  il miliardario canadese
Edgar Bronfman. Con l'aiuto di un senatore americano, Alfonse
D'Amato, si sta esercitando una grande pressione sulla Svizzera affinch
accondiscenda alle richieste del Congresso; pressione che include la minaccia
di un'interruzione delle attivit commerciali americane con le
banche svizzere, o del commercio delle banche svizzere nel mercato
americano. Se non completamente catastrofica per l'economia svizzera,
la messa in atto di questa minaccia sarebbe seriamente dannosa. Il Congresso
ebraico mondiale trae il suo potere da gruppi di sionisti politicamente
impegnati, formatisi nel giro internazionale di circa 17 milioni di
Ebrei, in gran parte di origine europea, con ben poche prove di un reale
retaggio ebraico. La distinzione tra l'essere ebreo di religione o di razza,
 cos confusa che pochi non-Ebrei, e persino molti Ebrei, sono all'oscuro
della verit.
Tuttavia, l'aspetto ironico  che alcune banche americane, di propriet
o controllate dagli Ebrei, finanziarono industrie essenziali alla macchina
bellica nazista.  difficile credere che interessi commerciali debbano
aver avuto il sopravvento su un tale evidente e brutale abuso contro una
sola comunit. Ma c' un altro esempio di tale strana noncuranza della
morale: la Banca dei Regolamenti Internazionali. Fondata nel 1930 su
progetto di Hjalmar Schacht (il ministro nazista dell'Economia dal
1933) per gestire il regolamento delle riparazioni di guerra per la prima
guerra mondiale, la banca mise insieme rappresentanti finanziari di entrambe
le forze, Alleati ed Asse. Mentre la guerra imperversava in Europa,
rappresentanti delle banche centrali di entrambe le parti si incontrarono,
nella tranquilla atmosfera di un castello svizzero, per discutere un
progetto per la ricostruzione economica dell'Europa dopo la guerra, indipendentemente
da chi avesse vinto. Inoltre, Montagu Norman, allora
governatore della Banca d'Inghilterra, rimase in stretto contatto con il
suo vecchio amico Hjalmar Schacht, l'uomo responsabile dell'organizzazione
dei finanziamenti alla potenza militare della Germania.  piuttosto
chiaro che, nel mondo bancario, le considerazioni economiche hanno
la precedenza sui diritti umani.
L'antisemitismo, o pi correttamente la discriminazione degli aderenti
all'ebraismo,  esistita in tutta Europa per secoli. Ci sono molte diverse
spiegazioni per questo, incluse la gelosia e la paura, legate soprattutto alla
abilit commerciale e finanziaria di questo popolo. Ma un'altra probabile
spiegazione  il separatismo culturale degli Ebrei. La loro tendenza
a vivere in comunit molto chiuse, rafforzata dalla politica di sposarsi
soltanto tra appartenenti alla comunit ebraica, e la pubblica manifestazione
della loro cultura e delle loro tradizioni religiose, ha certamente
contribuito a creare una sensazione, tra i non ebrei, di un elitarismo culturale.
Questa sensazione  stata rafforzata dall'affermazione degli Ebrei
ortodossi di essere il popolo eletto di Dio, un'affermazione che trae origine
dalle loro scritture bibliche, incluso il Vecchio Testamento, e perpetuata
nei loro insegnamenti. Dopo decenni di intensa pressione sul governo
inglese da parte di Ebrei influenti, con una certa simpatia per il sionismo,
il sogno di una patria nazionale finalmente si realizz nel 1948: lo Stato
d'Israele fu fondato sulla terra un tempo abitata dalle dodici trib ebraiche
del Vecchio Testamento. Ma oggi, con nuovi obiettivi, il punto focale
dell'influenza si  spostato verso la potente lobby ebraica vicina all'amministrazione
americana. Sebbene nessuno possa negare l'orrore dell'Olocausto
ed il modo in cui furono trattati gli Ebrei nel periodo del regime
nazista, si deve comunque riconoscere che il Congresso Ebraico Mondiale
ed i suoi rami cadetti hanno sfruttato al massimo il potenziale della
propaganda per attirare simpatia nei confronti delle linee di condotta delloStato d'Israele. Queste linee di condotta, a volte perseguite con aggressivit
dal governo israeliano, continuano a causare rivalit con i vicini
islamici, il pi delle volte riguardo al diritto di occupare e controllare la
terra in precedenza conosciuta come Palestina. Ma pur facendo esteriormente
riferimento alla storia biblica, e a secoli di persecuzioni in altri
paesi, per giustificare il loro insediamento in questa terra, sembra che ci
siano in realt degli obiettivi nascosti. Il controllo d'Israele da parte dei
sionisti ha non soltanto fornito un fondamentale punto d'appoggio strategico
in Medio Oriente ai loro cugini nord-americani, ma assicura anche il
controllo delle vaste e ricche risorse minerarie del Mar Morto.
Ma avvicinandoci alla questione che interessa questo libro  possibile
che il recente attacco del Congresso alla Svizzera avesse uno scopo segreto.
Tutt'altro che una vera e propria lotta per una riparazione, questo
attacco potrebbe in realt essere mirato a distruggere la credibilit dei
tradizionali istituti bancari della Svizzera. Se avesse successo, questo
sposterebbe il centro del potere economico mondiale verso le banche
controllate dagli Ebrei che si trovano a New York, Chicago ed in altre tra
le pi grandi citt americane.
Si potrebbe dire che gli svizzeri dovrebbero in realt accettare almeno
una parte di colpa per questa situazione. La segretezza del sistema bancario
svizzero, da una parte attraente per gli investitori e coloro che vi
fanno dei depositi, l'ha resa particolarmente vulnerabile alle accuse di
condotta priva di morale, ed a volte criminale. Questa vulnerabilit  stata
portata alla luce dallo scandalo che coinvolse la pseudo-massonica
Loggia P2 e la Banca Vaticana. I membri di grado pi elevato della P2
avevano la possibilit di sottrarre molti fondi alla Banca Vaticana, facendoli
passare per compagnie di copertura e banche private. Le regole del
sistema bancario svizzero si sono dimostrate davvero utili per questa
grandissima frode.
Le cospirazioni e le irregolarit finanziarie che circondano la P2 rivelano,
inoltre, l'ipocrisia di alcuni membri facenti parte delle alte sfere del
Vaticano, cosa che non  comunque peculiare di questa vicenda, poich
il Vaticano ha in realt una lunga storia di azioni terribili. Infatti, in
quanto uno degli attori principali sulla scena politica mondiale, la Chiesa
cattolica  stata immischiata in situazioni ed avvenimenti nei quali ha
agito in diretto contrasto con gli insegnamenti del suo fondatore, Cristo.
La serie di trasgressioni individuali di papi, cardinali, vescovi e preti 
allo stesso tempo lunga e spaventosa, ma in molte circostanze riflette
soltanto la fragilit umana. Ma in qualit di istituzione, la Chiesa cattolica
deve portare il peso della colpa per aver approvato linee di condotta
politica che hanno considerato la sua posizione pi importante dei diritti
umani. Il supporto dato ai dittatori fascisti, il silenzio e la mancanza di
una condanna per le atrocit compiute dai nazisti, specialmente nei confronti
degli Ebrei, il coinvolgimento nella politica sovversiva legata a
movimenti occulti, ed i suoi provati legami con il crimine organizzato,
non vanno d'accordo con i fondamentali principi cristiani. Valori come
ama il tuo prossimo, porgere l'altra guancia o non fare agli altri
ci che non vorresti fosse fatto a te, che costituiscono le basi degli insegnamenti
cristiani, non vanno molto d'accordo con alcuni degli esempi
dati da Roma. Ma il diretto coinvolgimento del Vaticano negli affari dei
nazisti  andato ben oltre una passiva e silenziosa accettazione di azioni
deplorevoli.
Nel 1938, papa Pio XI commission un'enciclica che condannava il
razzismo e l'antisemitismo, ma nel 1939 il suo successore, papa Pio XII,
si rifiut di pubblicarla, evidentemente nella speranza di compiacere Hitler.
Una cosa ancora peggiore fu la complicit della Chiesa cattolica nel
complotto per determinare le vie di fuga per gli ufficiali nazisti dopo la
guerra. Uno di loro era il braccio destro di Hitler, il tristemente noto
Martin Bormann.
Avendo progettato il suo inserimento nell'entourage di Hitler dal 1943,
Martin Bormann assunse il controllo effettivo dell'amministrazione nazista,
ruolo che gli permise di accumulare un'enorme ricchezza. Entro la
met del 1944, Bormann, con l'aiuto di Otto Skorzeny, il suo accolito
pi fedele ed abile, aveva stabilito una rete di vie di fuga dalla Germania
verso l'Italia, la Spagna, l'Egitto e il Sudamerica, tutti paesi che condividevano
le mire naziste. Queste vie di fuga, che spesso si servivano di
abitazioni cattoliche e di monasteri, furono utilizzate per gli spostamenti
non soltanto degli ufficiali nazisti, ma anche della grande ricchezza da
essi accumulata.
La moglie e la famiglia di Martin Bormann si servirono di una via di
fuga che sfruttava una rete di collegamenti tra preti, nota come linea di
fuga vaticana, che si occup di loro fino a dopo la fine della guerra.
Non riuscendo a sfuggire alla giustizia, la moglie di Bormann fu alla fine
arrestata dagli Alleati, e trovata in possesso di una considerevole
quantit di monete straniere. Alcune di queste si dice che fossero molto
antiche, probabilmente di origine visigotica. Bormann, che non fu mai
catturato, si pose sotto la protezione di un monastero francescano di Genova
e qualche tempo dopo, nel 1947, incontr il vescovo Alois Hudal
che gli sugger due vie di fuga: la prima consisteva nell'unirsi ad Otto
Skorzeny in Spagna, la seconda nel seguire Adolf Eichmann in Argentina.
Eichmann era il nazista responsabile della progettazione dell'orribile
soluzione finale, la deportazione degli Ebrei nei campi di sterminio.
Non pu sicuramente essere soltanto una coincidenza il fatto che Otto
Skorzeny, l'ufficiale a cui Bormann affid il compito di accumulare le
ricchezze e di organizzare le vie di fuga, fosse anche l'ufficiale incaricato
da Himmler, nel 1944, di ritrovare il leggendario Santo Graal nella
Francia sud-occidentale. Inoltre, un simbolo, descritto in vari modi come
una piovra o un ragno (in francese l'araigne) trovato su documenti del
Priorato di Sion, era anche il nome dato alla rete di vie di fuga naziste.
Questo potrebbe quindi implicare che il Priorato di Sion fosse coinvolto
in una diffusione delle dottrine e della politica nazista nel periodo successivo
alla fine della guerra, o che almeno la sostenesse. Questo sorprende
di meno se si ricorda che la maggior parte dei membri pi importanti
del Priorato erano attivisti o simpatizzanti del governo di Vichy.
Inoltre, il Priorato era a conoscenza del destino del tesoro che era stato
scoperto da Skorzeny?
Si possono di certo fare dei paralleli tra le ideologie dei paesi del Sudamerica
governati da una dittatura fascista e le dottrine delle coles Nationales
del governo di Vichy, che avevano come obiettivo un rinnovamento
nazionale francese. In teoria, entrambi condividevano una solida
leadership autoritaria, dando poca importanza alla democrazia popolare,
contravvenendo direttamente agli ideali repubblicani, ed entrambi guardavano
all'esercito come sostegno del loro potere.
Il governo di Vichy era un punto nodale nella rete di persone ed eventi
che si stende attorno alla ricerca del tesoro perduto del Tempio di Gerusalemme.
La vicenda di Vichy, un ponte tra il periodo antecedente e
quello successivo alla guerra, permise a molti individui diversi di perseguire
i loro scopi con il pretesto di attivit del tempo di guerra. Esso,
inoltre, mise insieme persone che avrebbero continuato a trarre profitto
da queste attivit a lungo dopo la guerra. Ma il vero effetto del breve governo
di Vichy sulla successiva politica europea, specialmente ad un livello
occulto,  stato di gran lunga sottovalutato. Amicizie nate durante
l'occupazione nazista hanno influenzato profondamente le attivit di
membri appartenenti alle alte sfere del governo francese, un interprete
molto importante sulla scena politica dell'Unione Europea. Accuse di
corruzione e di irregolarit finanziarie includono anche imputazioni di
cospirazione con lo scopo di nascondere il destino dell'oro
nazista mancante, e di furto e commercio illegale di antichi
archivi riguardanti il tesoro
residuo perduto tra le montagne delle Corbires.
Per alcuni, vale a dire la societ segreta nota come Priorato di Sion, la
ricerca del tesoro perduto non  motivata soltanto da un'egoistica brama
di guadagno materiale, ma da un'ideologia che trova espressione nella
visione di una nuova Europa unita. Idealistica e romantica, questa  la
visione di una societ fondata sui principi della cavalleria e governata da
un'lite autoritaria, ma benevola, come ritratta nei romanzi medievali sul
Graal. Questa ideologia  stata basata su una confusione di mitologia
celtica e teutonica, presunti ideali templari e cavallereschi, la leggenda
di Atlantide, Art ed Agarthi, con una piccola spolverata di filosofia platonica.
Questa ideologia non  molto lontana da quella delle SS naziste e dal
loro desiderio di creare una super-razza, da quella del governo di Vichy
e dalla sua dedizione ad un Rinnovamento Nazionale Francese, o da
quella trovata negli articoli di Vaincre, la rivista pubblicata da Pierre
Plantard nel 1942. Il principio, se non l'applicazione pratica, di questa
versione francese dell'ideologia nazista, era condiviso non soltanto dal
maresciallo Ptain, ma anche da Charles de Gaulle e da Francis Mitterrand.
Pur sembrando in diretto contrasto, come dimostrano i loro velenosi
scambi, de Gaulle e Mitterrand erano entrambi impegnati per il raggiungimento
di una nuova visione della Francia, pi simile all'ancien rgime
di Luigi XIV che alla Repubblica democratica, e per la restaurazione
del potere francese nella politica europea. De Gaulle, un grande
idealista, assunse una posizione fondata su principi politici ed etici
molto forti, mentre il suo successore Franois Mitterrand era un pragmatico,
per il quale la politica costituiva soltanto un mezzo per perseguire
fini egoistici. Questo approccio flessibile alla politica lo rese vulnerabile
nei confronti di accuse di scarsa integrit politica e di continue
affermazioni di un suo coinvolgimento con circoli corrotti, interni allo
stesso governo.
Ma questa visione francese  soltanto una delle molte visioni di un'Europa
unita, ognuna basata su modelli completamente diversi e con obiettivi
distinti.
Impegnato nell'attuazione di una visione dell'Europa in cui la religione
predominante  il cattolicesimo, il Vaticano fece necessariamente ingresso
nell'arena politica. Sin dallo scioglimento del Sacro Romano Impero
per opera di Napoleone nel 1806, la Chiesa cattolica romana si  servita
di una serie di strategie, mirate alla restaurazione del potere e dell'influenza
perduti. Queste strategie comprendono le visioni della Vergine
Maria accompagnate dai messaggi politico-religiosi che incoraggiano un
ritorno ad una completa sottomissione alla Chiesa cattolica, e mettono in
guardia su una catastrofe europea nel caso in cui questi insegnamenti
fossero invece trascurati.
Per mantenere la sua posizione anticomunista, antislamica, antiprotestante
ed antimassonica, la Chiesa di Roma ha stretto alleanze
inconfessabili. Guidato dalla setta di destra e
fondamentalista dell'Opus Dei, il
Vaticano sta attivamente appoggiando campagne mirate a contrastare il
liberalismo ed il compromesso religioso, cosa che spesso lo pone in conflitto
con l'attuale tendenza a sostenere i diritti umani. Infatti, il 2 luglio
1998,  stato scritto sul The Daily Telegraph che il Vaticano aveva
adottato una linea dura nei confronti dei dissidenti. La Chiesa non era disposta
a tollerare pi a lungo qualsiasi deviazione dalle verit ultime
del cattolicesimo, di cui facevano parte le regole sul controllo delle nascite,
l'aborto, il divorzio, e l'impossibilit delle donne di ricevere
un'ordinazione sacerdotale. Il prefetto della Congregazione per la dottrina
della fede, cardinale Joseph Ratzinger, ha suggerito la scomunica per
coloro che disubbidiscono agli insegnamenti della Chiesa sulla fede e la
morale, riaffermando la posizione del Vaticano riguardo alla mancanza
di validit delle ordinazioni anglicane, un attacco diretto a tutte le religioni
cristiane non cattoliche.
In netto contrasto, c' una visione dell'Europa in cui la religione non
ha alcun ruolo. Si tratta del mercato unico, con la sua moneta unica,
l'Euro, favorito dalle grandi compagnie multinazionali e dalle istituzioni
finanziarie internazionali. Caratterizzato da un'uniformit dei prodotti e
dei servizi, e dalla rafforzata centralizzazione del potere politico e finanziario,
il mercato unico europeo costituisce un vasto potenziale economico
in cui i cittadini sono trattati come se fossero poco pi che consumatori.
Il mercato si basa soltanto su interessi finanziari, con poca considerazione
della qualit della vita, della sicurezza e della felicit delle
persone. Nel marzo del 1999, tutti i membri della Commissione Europea
(una sorta di esecutivo europeo) si sono dimessi, poich alcuni di loro
erano stati accusati di frode e di incompetenza. Gi guardato con scetticismo
e sospetto, il concetto di un'Europa politicamente unita ha ricevuto
un duro colpo di fronte a queste rivelazioni. La moneta corrente  definita
dai suoi oppositori come nient'altro che uno strumento, essenziale
per la creazione di condizioni commerciali pi favorevoli per le multinazionali.
Una terza visione  quella degli anarchici-sinarchici, una visione che richiede
un governo pi ridotto e decentralizzato, con regioni semi-autonome
in cui le decisioni politiche sono prese in base a principi spirituali.
Questa non  necessariamente una visione religiosa, quanto piuttosto
una visione che promuove principi di cavalleria, onest, altruismo, integrit,
onore e carit prima di qualunque altra cosa, ponendo grande enfasi
sulla libert dell'individuo. Pur essendo considerata piuttosto idealistica
da molti, questa visione ha un forte richiamo in quest'et materialista
e consumistica. C' una rete sotterranea in pieno sviluppo, il cui scopo 
quello di portare al collasso l'attuale sistema capitalistico, e di introdurre
una nuova societ di stampo anarchico. Rifiutando il normale processo
politico democratico, le organizzazioni segrete anarchiche operano attraverso
la loro rete cellulare di collegamenti. Il loro compito  quello di
destabilizzare il governo nazionale e locale, infiltrandosi in posizioni
chiave. Pur non ottenendo particolari successi, essi si trovano in ottime
posizioni per beneficiare di qualunque cambiamento sfavorevole nell'economia
o nell'ordine sociale.
Sempre operante, in parte in segreto, c' la loggia massonica del Grande
Oriente di Francia, il cui scopo  quello di giungere ad una nuova rivoluzione
che includa secolari ideali politici e sociali. A differenza della
massonica Gran Loggia Inglese, che, sin dalla sua fondazione, nel 1717,
ha sostenuto il cosiddetto sistema, da cui ha preso molti dei suoi ufficiali
di grado pi elevato, il Grande Oriente di Francia  stato in forte opposizione
con il governo. Si  detto che, infiltrandosi nei gruppi massonici e
neo-massonici d'Inghilterra, il Grande Oriente stia tentando di uguagliare
la Gran Loggia Inglese, probabilmente con l'obiettivo di sostituirsi ad
essa. Una delle loro armi pi importanti per il raggiungimento di questo
obiettivo  la promozione di un simbolismo e di riti ancora pi esoterici,
in contrasto con l'atteggiamento sempre pi pragmatico della Gran Loggia
Inglese. Per quanto a prima vista questo sembri improbabile, si tratta
in realt di un vero e proprio esempio di politica occulta sovversiva in
azione: la forza invisibile che ha dato forma ed ha influenzato l'Europa
nel corso dei secoli.
Non mancano altre visioni europee, inclusa quella dei monarchici, dei
repubblicani o dei social-democratici. Ci sono state le ambizioni imperiali
di Carlo Magno, dei cavalieri templari, degli Asburgo, di Napoleone
Bonaparte e di Hitler, non dimenticando le ambizioni di espansione della
comunista Unione Sovietica. Nel XIX secolo ci fu un risveglio dell'interesse
per l'occulto e l'esoterico, che incoraggi diversi modelli sociali
che fusero il cristianesimo con religioni gnostiche, aggiungendo elementi
piuttosto bizzarri ed indefinibili di magia e misticismo, di cui un tipico
esempio  il Martinismo. Il revival dell'occultismo del secolo precedente
si  ripetuto in un certo senso anche ai giorni d'oggi, soprattutto per
mezzo delle cosiddette comunit New Age, che, avendo tratto ispirazione
da religioni pagane, spesso abbracciano questioni ecologiche o
verdi. In genere sembra che queste comunit cerchino di seguire un
sentiero mistico, lontano dalle cose materiali e dalla tecnica.
Tra tutti i gruppi occulti e segreti attivi nella sfera della politica europea,
ed in particolare francese, il Priorato di Sion si  ricavato un ruolo
particolarmente influente. Conosciuto con nomi diversi e lavorando al
servizio di vari signori, il Priorato ed i suoi predecessori sono sempre
stati strettamente collegati con le persone e gli eventi collegati a loro
volta con Rennes-le-Chteau.
Accedere al cuore del Priorato si  dimostrato impossibile; abilissimo
nel generare disinformazione ed abituato ad operare nell'ombra, esso rimane
un'organizzazione apparentemente nebulosa, con una forma difficile
da distinguere. In base ad alcune fonti, il Priorato  composto da iniziati
dei pi alti ranghi degli altri gruppi occulti o neo-massonici, come i
martinisti, i memphis-mizraim, il Grande Oriente, i Cavalieri Caritatevoli
della Citt Santa ed i templari. L'unica informazione
disponibile riguardo al Priorato proviene dalle fonti da loro pubblicate, a cui si uniscono
lettere interne e circolari, alcune delle quali sono manifestamente
scritte a scopo di propaganda e non vanno prese sul serio. Tuttavia, sono
state scoperte sufficienti informazioni che confermano i fatti e le asserzioni
fatte in quest'opera. Il loro primario obiettivo  stato, ed  ancora,
quello di recuperare il tesoro dei Visigoti, nascosto nella regione di
Razs, di cui fa parte l'inestimabile e simbolico tesoro del tempio di Salomone.
Per assicurarsi questo compito, il Priorato ha optato per una posizione
politica che favorisce una vasta indipendenza catalana.  un'eco dell'antico
sogno dei templari di uno Stato sovrano indipendente, che si estendesse
da Narbona a Barcellona, in cui possono trovarsi i preziosi depositi.
Dopo aver ottenuto la totale indipendenza della regione, i membri del
Priorato potrebbero cercare di occupare i ruoli amministrativi principali,
assicurandosi il controllo della regione, custodendo cos il tesoro.
Ma la custodia del tesoro non  l'unico motivo a rendere interessante
una maggiore indipendenza catalana. Questa rivendicazione fa parte di
un movimento separatista ben pi ampio che si sta sviluppando non soltanto
in Spagna, ma in tutta Europa.
Questo movimento si  sviluppato ampiamente come reazione contro la
centralizzazione dei governi, ed in particolar modo contro l'amministrazione
paneuropea del parlamento europeo, che secondo molti cittadini
ha avuto come risultato una perdita sia sul fronte dei diritti dell'individuo
che del controllo.
La spinta all'autodeterminazione ha alimentato il conflitto nei Balcani,
motivato l'aggressivit dei Baschi, e si pu ritrovare nella pi pacifica
politica locale della Bretagna, della Cornovaglia, del Galles, della Scozia
e di molte altre regioni.
Oggi il Priorato ha fatto propri il modello e le strategie
anarchico-sinarchiche, ma sembra aver continuato ad avere rapporti con le fazioni conservatrici
della Chiesa cattolica, la cui forza principale  l'Opus Dei.
Questo ha dato origine ad una certa ambivalenza, poich gli eroi leggendari
della regione della Linguadoca/Catalogna erano i Catari, che nel XIII
secolo furono vittime della persecuzione della Chiesa cattolica. Tuttavia,
molti abitanti del posto ritengono lecitamente che, come nel caso dei
templari, la crociata contro i Catari fosse motivata principalmente dalla
bramosia dei baroni francesi del nord ansiosi di ottenere il controllo delle
ricche terre della Linguadoca. Queste antiche memorie sono tornate in
vita in un moderno sentimento anti-parigino, nato dalla convinzione che
la ricchezza derivante dai grandi vigneti di questa fertile regione sia stata
sfruttata dai finanzieri parigini, considerati l'equivalente moderno dei
baroni del nord.
La Chiesa cattolica non ha impiegato molto tempo per accorgersi del
potenziale racchiuso nel sostenere il movimento separatista catalano,
poich esso potrebbe costituire un punto d'appoggio nel paese il cui governo
depose il loro potere, due secoli prima. Sebbene soltanto il 15%
dei francesi vada regolarmente a messa, la nazione , almeno di nome,
cattolica al 90%. Rappresenta, quindi, un beneficio reciproco il fatto che
l'alleanza tra il Priorato di Sion e la Chiesa cattolica continui, ed  pensando
a questo che si afferma che, nel momento in cui si scrive, il Priorato
favorisca l'insediamento dell'arcivescovo di Barcellona come prossimo
papa. Un'affermazione avallata dal fatto che il quartier generale
del Priorato si trovi ora a Barcellona, e che l'attuale Gran Maestro sia un
avvocato della Catalogna.
Molti scrittori hanno sostenuto che il Priorato di Sion, insieme a molte
altre societ segrete, come gli Illuminati, il Tempio Solare, Gli Anziani
di Sion e l'Ordine dei Rosacroce facciano parte di una cospirazione europea
o forse mondiale. La dichiarazione comune  che si tratti di un
complotto per controllare le istituzioni finanziarie mondiali, usurpando
in questo modo il processo democratico della maggior parte dei governi
occidentali, e schiavizzando effettivamente l'individuo. Questo scenario
piuttosto drammatico non rimane in piedi di fronte ad un'analisi pi attenta.
Tuttavia, contiene delle verit.
Come si  pi volte illustrato, organizzazioni persino appartenenti a retroterra
culturali o religiosi diversi, ma che condividono un intento temporaneo
o a lungo termine, spesso creano delle alleanze. Si potrebbe dire
che una tale alleanza di parti interessate crea, almeno a breve scadenza,
una cospirazione. Una tale situazione pu verificarsi nel mondo del capitalismo,
della finanza e del commercio internazionale. Tuttavia, formando
una collaborazione tutt'altro che compatta, queste alleanze flessibili
indicano una continua lotta per quote di mercato da parte di fazioni diverse
e in competizione. Il supporto unanime a Hitler ed al suo Partito
nazista offerto dalle industrie e dalle banche tedesche, ed il supporto di
organizzazioni finanziarie internazionali, era motivato pi da una comune
paura di un'espansione comunista, che costituiva un anatema per le
loro ambizioni capitaliste, che dal desiderio di una reciproca collaborazione.
In effetti, l'Europa  sempre stata terreno di battaglia per gruppi politici,
religiosi ed occulti. Alcune di queste battaglie sono combattute nell'arena
democratica della politica, ma molte di pi sono compiute in segreto,
implicando spesso l'uso di mezzi sovversivi ed occulti.
Sul fronte politico, la guerra contro il comunismo ora non  altro che
un'ombra della guerra fredda degli anni '60 e '70, quando il mondo
sembrava trovarsi sull'orlo dello scontro finale. Ma la frantumazione
dell'Unione Sovietica e la riunificazione della Germania hanno fatto ben
poco per placare i timori, e le democrazie occidentali stanno ancora in
guardia. La paura di un'espansione comunista  stata apertamente sfruttata
dai partiti di destra del Fronte Nazionale, che sbandierano uno pseudo-patriottismo,
ed anche dall'industria degli armamenti e dai suoi finanziatori
per cui il conflitto o la difesa rappresentano sempre contratti
vantaggiosi.
All'interno dell'Unione Europea ci sono continue schermaglie, poich i
singoli governi cercano di assicurarsi una buona posizione, allo scopo di
ottenere vantaggi politici e finanziari. Con un'integrazione sempre maggiore,
la maggior parte dei governi tende verso la posizione moderata
dei cristiano-liberal-democratici, spingendo verso gli estremi i tradizionali
partititi dei socialisti e dei conservatori. Questa tendenza incoraggia
un'uniformit che favorisce il capitalismo internazionale. Da questo
punto di vista si dice che l'Unione Europea e la moneta unica siano state
un trionfo per le istituzioni finanziarie, e guarda caso, abbiano realizzato
in parte i Protocolli degli anziani di Sion.
Parole come convergenza e armonizzazione sono applicate spesso
all'evoluzione in atto dell'unit europea, che, pur riferendosi apparentemente
all'economia, pu essere vista pi intensamente nel regno della
cultura. Per secoli, l'Europa ha racchiuso un'enorme quantit di culture,
nonostante la vicinanza dei paesi, l'abbondanza di lingue, costumi e tradizioni
siano notevoli. Ma questa diversit culturale  minacciata dall'implacabile
pressione fatta per un'uniformit, mossa dalle ambizioni
delle compagnie multinazionali, molte delle quali sono originarie degli
Stati Uniti. Queste compagnie hanno prontamente abbracciato l'etica del
lavoro protestante e lo spirito capitalista proposto dal sociologo tedesco
Max Weber. L'espansione mondiale di queste compagnie ha avuto un
successo talmente sorprendente che prodotti come la Coca-Cola e gli
hamburger di McDonald's, nonch i metodi affaristici americani, sono
stati adottati da quasi ogni paese al mondo. Questo imperialismo culturale
degli Stati Uniti  il risultato diretto di un capitalismo del libero mercato,
in cui le culture pi povere sono state sfruttate ed assorbite. Tradizioni
culturali, sviluppatesi nell'arco di molti secoli, sono state rapidamente
sgretolate e rimpiazzate dal sogno americano di una materialistica
prosperit.
Cercando di perseguire i loro obiettivi, queste multinazionali hanno
adottato strategie e modus operandi simili a quelli di molte societ segrete.
L'uso della propaganda, dello spionaggio industriale, ed il formarsi
di alleanze segrete sono comuni ad entrambi i gruppi. Inoltre, nonostante
la loro teorica responsabilit nei confronti degli azionisti, i presidenti
ed i dirigenti possono crearsi una posizione quasi inattaccabile, pi
o meno nello stesso modo della gerarchia di una societ segreta, rafforzata
dall'estremo riserbo che circonda gli incontri nella sala del consiglio
d'amministrazione. Infine, la grandezza dei gruppi di controllo pu
rendere estremamente difficile scovare quelli in definitiva responsabili
per le singole compagnie e per i loro prodotti. Questi fattori hanno generato
un po' d'allarme e hanno contribuito a creare un simile sospetto di
cospirazione tra le corporazioni multinazionali cos come si  trovato tra
le societ segrete nel mondo della politica occulta.
Per molti, il sogno americano  pericoloso tanto quanto il comunismo;
essi considerano l'Unione Europea non soltanto come un baluardo
contro il comunismo, ma anche contro l'americanizzazione della cultura
europea. Questo ha portato alla nascita di tensioni tra la
Gran Bretagna ed il resto d'Europa, specialmente la Francia.
Come risultato delle
loro comuni radici anglosassoni, e il desiderio dei successivi governi inglesi
di promuovere strette relazioni anglo-americane, il ruolo della Gran
Bretagna nell'Unione Europea  stato oggetto di sospetti. Il governo
francese ha introdotto una legislazione che riduce l'influenza della cultura
anglo-americana, e continua a guardare gelosamente al suo passato di
cultura nazionale e regionale. E questo irresistibile desiderio dei francesi,
di conservare la propria identit nazionale, ad essere stato cos efficacemente
sfruttato dai gruppi di destra, tra cui si trova il Priorato di Sion.
... ...
Per pi di 1500 anni, la Chiesa cattolica di Roma  stata una delle forze
principali sul campo di battaglia politico e spirituale dell'Europa. Sin
dall'inizio la Chiesa  stata attaccata da nemici al suo interno o all'esterno;
una situazione che persiste anche oggi. Stringendo alleanze con le
forze politiche e secolari di maggior successo, la Chiesa di Roma  riuscita
a restare l'organizzazione religiosa pi vasta ed influente in Europa.
Ma nubi nere si profilano all'orizzonte, creando preoccupazione.
Persino l'ateo comunismo, il cristianesimo ortodosso e protestante, ed
il vuoto spirituale riscontrato nel materialismo americano non sono stati
considerati una minaccia altrettanto grande per la Chiesa di Roma quanto
il suo nuovo nemico: il fondamentalismo islamico.
In realt non si tratta proprio di un nuovo nemico, ma della rinascita di
uno molto antico; il cristianesimo consider l'islamismo come una minaccia
sin dalle sue origini, in seguito alla morte di Maometto, nel 632.
Sia il cristianesimo che l'islamismo hanno subito delle scissioni interne,
con la formazione di sette e fazioni che variavano dalla libera tolleranza
al fondamentalismo militante. Il conflitto tra questi due grandi poteri religiosi
raggiunse il culmine con l'invasione islamica della penisola iberica
nel 711, un'occupazione destinata a durare pi di 700 anni, con continue
ostilit. Ma lo scontro pi grande inizi con la prima crociata nel
1095, per mezzo della quale papa Urbano II sperava di riguadagnare il
controllo dei luoghi sacri del cristianesimo a Gerusalemme. Dopo la vittoria
del 1099, la cristianit conserv i suoi preziosi possedimenti per i
successivi 192 anni, nonostante gli scontri pi feroci.
Fu durante questo periodo che le forze cristiane entrarono per la prima
volta in contatto con il fondamentalismo islamico, attraverso le attivit
di una setta estremista di sciiti musulmani, chiamati gli Assassini.
Sebbene i metodi siano cambiati, i moderni militanti, cercando di uccidere
i loro nemici, sono altrettanto pronti degli antichi assassini a morire
per la loro fede. Pochi non sono stati messi in allarme dalle spaventose
scene di militanti islamici, apparentemente in uno stato di estasi ipnotica,
desiderosi di morire al servizio di Allah.
Si deve sapere, tuttavia, che la maggioranza dei fondamentalisti non
utilizza tali mezzi violenti. L'idea ebraico-cristiana
dell'Islam si  formata sia dai ricordi del feroce passato,
che dai moderni scoppi di combattivit
in paesi come l'Iran, l'Iraq, l'Algeria e l'Egitto. Attualmente ci
sono, in tutto il mondo, pi di trenta punti di conflitto, la maggior parte
dei quali ha una dimensione religiosa. Lieta di poter trarre vantaggio da
questa visione militante dell'Islam, la Chiesa cattolica non ha alcun problema
ad ottenere aiuti in Occidente per iniziare una nuova crociata, destinata
ad essere combattuta non con macchine belliche e con sanzioni
economiche, ma con l'ultimissima tecnologia dei computer e con i mezzi
di comunicazione elettronica. Con i satelliti per le telecomunicazioni,
ogni luogo del mondo pu essere inondato dalla propaganda occidentale
che mostra un'insperabile prosperit e una buona dose di materialismo,
cos come una libert individuale sconosciuta in gran parte del
mondo islamico. Perseguendo questa crociata contro l'Islam, il Vaticano
sembra piuttosto felice di allearsi, se non sempre in modo aperto certamente
di nascosto, con i gruppi nazionalisti di destra, dediti al razzismo
ed impegnati in una pulizia etnica. Inoltre, il Vaticano  rimasto in gran
parte poco critico nei confronti delle democrazie occidentali pi potenti,
che continuano ad incoraggiare e promuovere una cultura materialistica,
spiritualmente povera.
Cosa che preoccupa ancora di pi,  quale sar la risposta dei militanti
islamici, i cui metodi tradizionali hanno abbracciato il terrorismo internazionale.
Un segno che anche loro si sono addentrati nell'era tecnologica
si pu trovare su Internet. Un sito web che si chiama Radio Islam fa
propaganda islamica, la maggior parte della quale , e la cosa non sorprende,
anti-sionista. Tuttavia, precedenti esperienze di insurrezioni e
terrorismo islamico dovrebbero costituire per l'Occidente un tremendo
avvertimento, che non pu essere ignorato. La minaccia di un conflitto
mondiale con l'Islam e la profezia dello scontro finale potrebbero divenire
realt.
Sarebbe probabilmente una grande sorpresa trovare la prova che la
Chiesa cattolica cerca un'alleanza con uno dei suoi pi tradizionali avversari
in questa crociata contro un nemico comune.
Per quasi 2000 anni, la Chiesa di Roma ha incolpato gli Ebrei per la
morte del loro Messia e figlio di Dio, Ges Cristo. Questa convinzione
in parte spiega, ma non scusa, il silenzio di papa Pio XII durante la seconda
guerra mondiale, riguardo alla persecuzione nazista degli Ebrei ed
alla politica antisemita del maresciallo Ptain e del suo governo di Vichy.
Tuttavia, all'improvviso, nell'ultimo decennio del XX secolo, Giovanni
Paolo II ha chiesto pubblicamente scusa alla comunit ebraica per queste
riprovevoli azioni, sollevandoli dall'accusa di deicidio. Non avendo riconosciuto
ufficialmente lo Stato d'Israele dal momento della sua fondazione
nel 1948, il Vaticano ha soltanto adesso stabilito vere e proprie relazioni
diplomatiche.
Recentemente Shimon Samuels, il direttore del Centro Olocausto, ha
affermato che il Vaticano us l'oro rubato agli Ebrei per aiutare a portare
in salvo illegalmente gli ex-nazisti in America latina ed in
Medio Oriente. Il Vaticano deve ancora dare una pubblica
risposta, ma quello che accade
dietro le quinte  un'altra questione. Senza dubbio, il Vaticano sta
tentando di stringere un'alleanza con quest'altro grande avversario del
fondamentalismo islamico, ed  stato ipotizzato che l'attuale arcivescovo
di Parigi, il cardinale Lustiger, potrebbe essere il successore di papa
Giovanni Paolo II. Questa visione  sostenuta dallo scrittore della principale
corrente cattolica, Peter Stanford, citato in L'ultimo papa di John
Hogue. Ebreo di nascita, ma convertitosi al cristianesimo da adolescente,
il cardinale Lustiger  sempre stato un grande difensore del sionismo,
sostenendo persino di essere allo stesso tempo ebreo e cristiano. Una tale
nomina di certo cementerebbe la relazione tra il Vaticano e gli Ebrei,
rafforzando in questo modo la posizione contro i militanti islamici. Peter
Stanford, comunque, teme che le ripercussioni dell'elezione di Lustiger
potrebbero essere foriere della fine del mondo!
Naturalmente sarebbe ingeneroso suggerire che questo nuovo accordo
tra il Vaticano ed Israele sia motivato da nient'altro che da un reciproco
riconoscimento delle loro missioni spirituali. Il Daily Telegraph riport
il 14 ottobre 1998, che 5000 cristiani marciarono attraverso Gerusalemme
in sostegno dello Stato d'Israele. I dimostranti erano fondamentalisti,
che si definiscono cristiani sionisti, che credono che lo Stato
d'Israele faccia parte del piano di Dio per il mondo. Una forza politica in
continua espansione, soprattutto in America, la loro costituzione potrebbe
essere una reazione all'apparizione di un'altra setta fondamentalista,
la Nazione dell'Islam. Sotto la guida di Louis Farrakhan (a cui  stato
vietato di entrare in Inghilterra a causa dei suoi discorsi antisemiti), la
Nazione dell'Islam ha raggiunto la stima di 1 milione di adepti in tutto il
mondo. In base ai media, la Nazione dell'Islam  apertamente razzista,
antisemita, omofobica ed  spesso paragonata ai gruppi di supremazia
bianca. Impegnata nella creazione di uno Stato nero indipendente, la
Nazione incoraggia i neri ad adottare la fede islamica per solidariet. La
nascita di tutti questi gruppi fondamentalisti di opposizione minaccia di
portare a conflitti pi vasti, che sembra furono profetizzati circa 450 anni
fa.
A met del XVI secolo, un medico ed astrologo francese, Michel
de Nostredame, pi comunemente noto come Nostradamus, fece una serie di
predizioni criptiche riguardo al destino dell'Europa. Le sue Centurie
(versi in rima di quattro righe) sono state interpretate all'infinito, dando
come risultato molte diverse conclusioni riguardo ai dettagli. Tuttavia, la
maggior parte sono d'accordo sul contenuto generale, gran parte del
quale allude a violenti conflitti. Si dice che alcuni passaggi contengano
riferimenti all'ascesa di Hitler ed al Partito nazista, al comunismo ed alla
guerra tra stati arabi ed Israele durata sei giorni. I suoi scritti, inoltre,
contengono profezie riguardanti il destino di molti personaggi ed avvenimenti
storici, un numero incredibile dei quali si  rivelato notevolmente
accurato. Ma la sua presunta predizione di un grande scontro tra fazioni
militanti del mondo islamico, ebraico e cristiano si riveler esatta?
Forse sorprende meno che egli abbia posto la Francia al centro degli
eventi europei. Nacque nel 1503, in Provenza, e sebbene cattolico romano,
era di discendenza ebraica. Ricevuta un'educazione di base classica
dai nonni, fu mandato ad Avignone e da l all'Universit di Montpellier
per studiare medicina. Dopo la laurea, sfrutt la sua conoscenza medica
occupandosi di un'epidemia di peste a Montpellier e Narbona. Continuando
gli studi, si fece una reputazione per aver appreso molte discipline
diverse, inclusa l'astrologia, da cui deriv la compilazione delle sue
prodigiose divinazioni. Tuttavia, vivendo in una Francia stretta nella
morsa dell'Inquisizione, egli fu obbligato a mettere in codice i suoi scritti
e le sue profezie per evitare qualsiasi accusa di eresia.
Essendo un uomo istruito, di retaggio ebraico nonostante la sua educazione
cattolica, con le radici ben piantate in questa antica regione,  quasi
impossibile che Nostradamus abbia viaggiato in tutta la zona senza
venire a conoscenza delle sue grandi leggende. Leggende che devono,
naturalmente, aver incluso il segreto del tesoro perduto del tempio di
Gerusalemme. Infatti, c' una voce insistente sul fatto che egli alloggiasse
a casa di un parente nel villaggio di Alet-les-Bains, un luogo strettamente
connesso con la storia delle Corbires, con il villaggio di
Rennes-le-Chteau e con il tesoro perduto.
Ci sono almeno dieci versi che parlano specificatamente dell'oro, tra
cui i versi 28, 29, 30 della Centuria VIII si riferiscono all'oro ed ai tesori
dell'antichit che un giorno sarebbero stati scoperti in questa regione.
Sebbene le profezie, e soprattutto le numerose interpretazioni, si debbano
accettare solamente con una certa cautela, esse sono scritti validi nel
contesto del XVI secolo. Con notevole preveggenza, molte delle predizioni
si riferiscono a conflitti e sconvolgimenti all'interno del suo paese,
che da allora si sono verificati, conflitti spesso incentrati su lotte di potere
tra cattolici, protestanti, ebrei e musulmani. Inoltre, Nostradamus
identifica con precisione alcune citt come Avignone,
Barcellona, Narbona, Carcassonne, Tolosa, Lione e Perpignan.
Queste citt erano non
soltanto centri di cultura rinomati all'epoca, ma anche centri che hanno
avuto un ruolo cruciale nella storia occulta della Francia.
Nel corso dei secoli, la Francia ha avuto a che fare con una grande
quantit di societ segrete e di ordini cavallereschi, molti dei quali hanno
avuto un ruolo rilevante, ed ancora lo hanno, nella politica interna e
nelle relazioni con gli altri paesi. Questo crogiolo di avvenimenti storici
contiene alcuni episodi di particolare importanza, alcuni dei quali hanno
contribuito alla politica sotterranea del giorno d'oggi. La stessa traccia
del tesoro pu essere paragonata ad un filo d'oro, che attraversa questo
sfondo di episodi e personaggi degni di nota, che  stato intessuto in un
grande arazzo di storia francese ed europea. Ma questo antico tesoro ha
ramificazioni che si estendono molto oltre i confini francesi.
L'antico tesoro saccheggiato dal Tempio di Gerusalemme ha un valore
che va ben oltre quello materiale. Il candelabro a sette
bracci, la menorah, e gli altri oggetti religiosi hanno un
enorme significato simbolico
per tutti gli Ebrei, specialmente gli ortodossi, valore superato soltanto da
quello dell'Arca dell'Alleanza. Se uno di questi oggetti venisse ritrovato
e mostrato pubblicamente, l'effetto sulla comunit ebraica di Gerusalemme,
e di qualunque altra citt, sarebbe drammatico, avendo quasi sicuramente
come risultato una richiesta da parte degli ortodossi di ricostruire
il grande tempio di Erode dalle rovine che si possono vedere oggi-
Infatti, il rabbino Ariel Bar Tzadok, un esperto della Torah e della predizione
cabalistica, ha affermato nel 1997 che una prima pietra del futuro
terzo tempio era gi stata poggiata a meno di 50 metri dalla moschea
al centro del Monte del Tempio. Secondo la profezia del Vecchio Testamento,
la ricostruzione del tempio ed il ritorno degli Ebrei in Israele
avrebbe preannunciato il ritorno del vero Messia. Non c' alcun dubbio
che molti di loro stiano aspettando con ansia un segnale divino per
dare inizio a questa ricostruzione.
Un tale movimento riaprirebbe una delle ferite pi grandi subite e sofferte
dallo Stato di Israele: la presenza del tempio musulmano noto come
la Cupola della Roccia, costruita proprio al centro di quello che fu l'antico
tempio ebraico. Eretta nel VII secolo, sulla roccia da cui, secondo la
tradizione musulmana, Maometto ascese al cielo, la splendente Cupola
d'oro, uno dei templi islamici pi sacri,  visitata annualmente da milioni
di musulmani.  inconcepibile che le autorit musulmane permettano
la rimozione della loro preziosa e sacra moschea per facilitare la costruzione
di un nuovo Tempio di Gerusalemme. Tuttavia, se il cardinale
Lustiger venisse eletto papa,  difficile resistere alla tentazione di ipotizzare
che questa missione possa ricevere l'appoggio del Vaticano, soprattutto
dati i recenti movimenti per espiare il suo silenzio all'epoca dell'Olocausto.
 soltanto possibile fare ipotesi sul tipo di confronto che avr luogo se
gli Ebrei otterranno accesso a tutte le parti del tempio in rovina ed inizieranno
la ricostruzione. Le relazioni gi fragili e potenzialmente esplosive
tra i musulmani e gli ebrei verrebbero sicuramente spinte fino ad un
punto di rottura con conseguenze inimmaginabili. Persino paragonato all'incombente
confronto tra la Chiesa cattolica e l'Islam, un rinnovato ed
intensificato conflitto tra lo Stato d'Israele e le nazioni islamiche sarebbe
a dir poco disastroso.
Per mantenere il fragile status quo a Gerusalemme, sarebbe meglio se
l'antico tesoro, perduto 1500 anni fa nelle colline ai piedi dei Pirenei
francesi, non si trovasse mai, e restasse soltanto una leggenda. In questo
modo, un visitatore della misteriosa regione potr gustare la vera ricchezza
della selvaggia bellezza della natura, sedendo al sole, sul muro a
fianco della torre dell'abate Saunire, guardando a sud, verso la maestosit
dei Pirenei.
...
.
...
FINE.
...
.
...
Cronologia.
.
70 Sacco di Gerusalemme: i Romani saccheggiano il Tempio di Gerusalemme e trasportano a Roma il tesoro sacro degli Ebrei.
410 Sacco di Roma e furto del tesoro dei Romani per opera di Alarico re dei Visigoti.
Migrazione dei Visigoti in Spagna e nella Linguadoca, con la fondazione di centri a Tolosa, Carcassonne, Rhedae e Toledo.
Adesione dei Visigoti all'eresia ariana condannata dalla Chiesa di Roma.
I Franchi attraversano il Reno ed entrano in Gallia: fondazione della dinastia merovingia dei re franchi.
496 Battesimo del re dei Merovingi, Clodoveo, alla fede cattolica romana.
507 Sconfitta dei Visigoti per opera di Clodoveo: i Visigoti sono respinti da Tolosa a Carcassonne, e da l nella loro fortezza di Rhedae (adesso il villaggio di Rennes-le-Chteau) presso la zona delle Corbires, nella regione della Linguadoca. Il tesoro fu nascosto per sicurezza nelle antiche miniere e grotte della zona.
632 Morte di Maometto, fondatore dell'islamismo.
674 Il franco Dagoberto II, sposato con la principessa visigota Giselle de
Razs, diviene re di Austrasia (Francia nord-orientale).
679 Dagoberto  assassinato su istigazione del suo primo
ministro; il figlio, Sigeberto, di due anni,  portato in
segreto dalla famiglia della madre a Rennes-le-Chteau,
ed in seguito diviene conte di Razs, signore di Rennes. I
Franchi in questo periodo erano effettivamente governati dalla nascente
dinastia dei Carolingi con l'approvazione ed il supporto della Chiesa cattolica.
711 I Berberi islamici entrano nella Spagna meridionale e si espandono rapidamente
verso nord, oltre i Pirenei, fino a quando non vengono respinti
dai Franchi.
800 Il monarca carolingio, Carlo Magno,  incoronato imperatore del Sacro
Romano Impero.
1095 Papa Urbano II proclama la prima crociata.
1099 Liberazione di Gerusalemme per opera dei crociati.
1118 Fondazione dell'Ordine dei Cavalieri templari a cui fu consentito l'uso
della moschea di El-Aqsa, in precedenza Tempio di Gerusalemme, come
loro sede. Nove anni di scavi segreti sotto al Monte del Tempio.
Rapida espansione del numero dei membri e della ricchezza dell'Ordine
in tutta Europa, specialmente nel sud della Francia, e sviluppo di un sistema
bancario elementare.
1209 Inizio della crociata albigese contro i cosiddetti eretici Catari, per opera dei cavalieri e dei soldati provenienti dall'Europa del nord, spinti dalla
leggendaria ricchezza della regione.
1244 Resa del castello di Montsgur, rifugio dei Catari, e massacro di 200 di loro.
Il Tesoro dei Catari viene messo in salvo di nascosto prima della caduta
della fortezza.
1291 Caduta della Terra Santa nelle mani dei musulmani, ed espulsione dei cavalieri.
I templari stringono un'alleanza con Giacomo, re di Maiorca, per stabilire
uno Stato sovrano indipendente che avrebbe incluso la Linguadoca ed
i suoi depositi nascosti del tesoro.
1305 Elezione dell'arcivescovo di Bordeaux con il nome di papa Clemente V;
papato trasferito ad Avignone sotto il controllo del re francese, Filippo IV.
1307 Filippo emana mandati di cattura contro tutti i templari, adducendo come
scusa quella di pratiche eretiche, ma in realt con lo scopo di impossessarsi
della loro ricchezza e delle terre in cui era nascosto il tesoro.
1314 Morte dell'ultimo Gran Maestro dei templari, Jacques de Molay, e soppressione
dell'Ordine.
1340 Contraffazione di monete d'oro nell'ex commenda templare di Bzu, vicino
Rennes-le-Chteau.
XV e XVI secolo: il potere e l'influenza di Rennes-le-Chteau e della zona delle
Corbires sono in declino; persistono le leggende e le tradizioni locali che
perpetuano la convinzione nell'esistenza di un favoloso tesoro nascosto,
di cui fa parte anche quello del Tempio di Gerusalemme. Le informazioni
relative al tesoro sono vaghe, e si presume che la conoscenza dei luoghi
esatti in cui fu nascosto sia andata perduta.
1732 Matrimonio di Marie de Negr d'Arbles con Franois d'Hautpoul, primo
marchese di Blanchefort e discendente degli antichi signori di Rennes.
1781 Morte di Marie de Negr. Gli archivi della famiglia Hautpoul vengono affidati
al cappellano di famiglia e parroco di Rennes-le-Chteau, l'abate
Bigou.
1785 Il capitano Dagobert, discendente del re merovingio, Dagoberto II, ottiene
il permesso di riaprire le antiche miniere delle Corbires e di stabilirvi una
fucina. Grande segretezza circonda le sue attivit minerarie.
1788 L'abate Bigou, sentendo vicina la rivoluzione, nasconde gli archivi degli
Hautpoul nella cripta della sua chiesa a Rennes-le-Chteau. Nasconde l'entrata
della cripta e lascia un indizio in un palo di legno vicino al pulpito.
1789 La Rivoluzione francese abbatte la monarchia, espropria l'aristocrazia e
sopprime la Chiesa cattolica.
1790 Il capitano Dagobert, non avendo eredi, affida i suoi archivi concernenti le
miniere ed il loro contenuto, ai suoi fratelli massoni del Grande Oriente.
1794 Promosso a generale, Dagobert muore in circostanze misteriose, probabilmente
avvelenato durante la guerra di Spagna tra l'esercito rivoluzionario
francese ed il re borbone di Spagna. Un altro generale e massone, il marchese
di Chefdebien, cospira per impossessarsi degli archivi di Dagobert.
1798 Napoleone d inizio alla sua spedizione in Egitto accompagnato da membri
delle famiglie Hautpoul e Chefdebien e da altri appartenenti alla Massoneria
di Rito Scozzese.
1799 Napoleone lascia l'Egitto per fare ritorno a Parigi ed assumere il potere in
Francia, stabilendo una dittatura militare.
1801 La religione cattolica recupera una parte di potere in Francia.
1870 Primo tentativo degli Ebrei dell'Europa orientale di dare vita al sionismo,
per la promozione di una patria nazionale, con l'appoggio della famiglia
Rothschild.
1885 Brenger Saunire diviene parroco di Rennes-le-Chteau ed assume Marie
Dnamaud, che in seguito divenne sua governante e confidente.
1891 Durante i lavori di restauro della sua chiesa, Saunire scopre gli archivi
degli Hautpoul nascosti dall'abate Bigou.
Il fratello Albert, un gesuita,  licenziato dalla tenuta del marchese di
Chefdebien a Narbona per aver frugato nei suoi archivi.
Nel corso dei venti anni successivi, Saunire spende una grossa quantit
di denaro, di cui non si conosce la provenienza, per progetti di costruzione,
divertimenti ed altre attivit. Nonostante le successive pressioni del
suo nuovo vescovo, egli rifiuta fermamente di dare una spiegazione della
provenienza delle sue entrate.
Coinvolgimento con martinisti ed altre societ segrete neo-massoniche, in
un periodo di proliferazione delle societ segrete, pr ed antirepubblicane.
1905 Gli antisemiti Protocolli degli anziani di Sion sono pubblicati alla corte russa.
1914 Scoppio della prima guerra mondiale.
1917 Morte di Brenger Saunire. I suoi archivi sono affidati al suo medico personale,
il dott. Paul Courrent. Marie Dnamaud continua a vivere nella tenuta
di Saunire.
Fine della prima guerra mondiale. Cambiamento nell'equilibrio dei poteri
europei, Rivoluzione russa ed emergenza dell'anticlericale comunismo.
La Chiesa cattolica affronta la soppressione in buona parte dell'Europa
orientale.
1919 Formazione dell'antisemitico ed anticomunista Partito dei lavoratori tedeschi,
improntato sulla superiorit razziale e sull'esaltazione del nazionalismo
tedesco.
1920 II Partito dei lavoratori tedeschi cambia il nome in Partito nazionalsocialista;
Adolf Hitler ha un molo sempre pi influente.
Fine degli anni '20-inizio degli anni '30: agitazioni sociali e depressione finanziaria
in Europa. In Germania il morale a terra della popolazione consente al
Partito nazista di prendere il potere, con l'elezione di Hitler a Cancelliere.
1928 Fondazione dell'Opus Dei, un'organizzazione cattolica di estrema destra.
1929 Courrent si ritira ad Embres-et-Castel, vicino le antiche miniere del generale
Dagobert. Gli archivi di Saunire e degli Hautpoul sono conservati
nella sua biblioteca.
1933 Il maggiore nazista delle SS, Otto Rahn, viene mandato nella regione delle
Corbires per cercare il leggendario tesoro dei Catari.
1936 Natt Wolff (forse un generale delle SS) ed un ufficiale del servizio segreto
inglese, il maggiore Walter Birks, arrivano nella zona di Montsgur.
1939 Misteriosa morte accidentale di Otto Rahn.
Scoppio della seconda guerra mondiale in seguito all'invasione tedesca
della Polonia.
Il marchese di Chefdebien affida i suoi archivi di famiglia, acquisiti dal
generale Dagobert nel 1794, ad una societ storico
archeologica di Narbona, che in seguito li passa al membro pi
erudito, Paul Courrent, per uno
studio pi approfondito.
1940 Franois Mitterrand lavora per il governo di Vichy del maresciallo Ptain.
1942 Pierre Plantard emerge come membro di spicco della societ cavalleresca
degli Alpha Galates favorevole al governo di Vichy.
1944 Massacro e distruzione ad Oradour-sur-Glane per opera della Divisione
Das Reich delle SS al comando del generale Lammerding. Lingotti d'oro
per 600 kg sono apparentemente rubati ai nazisti dalla
Resistenza. Roger-Ren Dagobert osserva il passaggio delle squadre delle SS a Limoges.
1946 L'imprenditore Noel Corbu acquista la tenuta di Saunire
da Marie Dnarnaud, alla quale consente di restare nella villa con la famiglia. Marie spesso
fa riferimento ad un grande tesoro a Rennes e promette di rivelarne i
dettagli prima di morire.
1952 Paul Courrent muore, ed i suoi archivi scompaiono.
Plantard sostiene di aver trasferito una grossa quantit d'oro dalla Francia
ad una banca svizzera.
Formazione del segreto Ordine del Tempio Solare, ad Arginy.
1953 Marie Dnamaud muore senza aver rivelato la fonte della ricchezza di
Saunire.
1954 Primo incontro dell'organizzazione politica segreta Gruppo Bilderberg,
all'Hotel de Bilderberg, ad Oosterbeek, in Olanda.
Presunta connessione con la politica cospiratrice mondiale.
1955 Domanda di riconoscimento dei diritti degli eredi dei Merovingi in un articolo
nel londinese Daily Express.
1956 Plantard ed i suoi colleghi depositano gli statuti di un'enigmatica societ,
il Priorato di Sion, ad Annemasse.
Tre articoli sul tesoro di Saunire vengono pubblicati in un giornale diretto
da Ren Bousquet, ex collega, nel governo di Vichy, di Franois Mitterrand.
Tentativo di Lord Selborne e di altri, in precedenza appartenenti all'inglese
Special Operations Executive, di esportare in Inghilterra pergamene
che si presume appartenessero a Saunire.
1957 Agitazione politica in Francia a causa della crisi con l'Algeria.
Il Trattato di Roma formalizza la costituzione della Comunit Economica
Europea.
1958 Charles de Gaulle diventa Primo ministro e, poco dopo, Presidente della
Quinta Repubblica.
Si suppone che Plantard abbia avuto un ruolo chiave nei segreti Comitati
di Salute Pubblica che portarono al potere de Gaulle.
Il liberale cardinale Roncalli viene eletto papa con il nome di Giovanni XXIII.
1962 Roger-Ren Dagobert scopre una sorprendente versione degli avvenimenti
riguardanti Oradour e l'oro scomparso.
1964 Noel Corbu vende la tenuta dell'abate Saunire a Henri Buthion.
1965 Julien Origas, un francese ex nazista, si unisce all'Ordine del Tempio Solare.
Tutti gli scavi a Rennes-le-Chteau e nella zona circostante sono formalmente
proibiti.
Mitterrand riceve il supporto di Ren Bousquet, direttore del giornale La
Dpche du Midi, durante la sua candidatura alle elezioni contro de
Gaulle.
1967 Plantard acquista lotti di terreno intorno a
Rennes-le-Chteau e a Rennes-les-Bains, vicino alle antiche
miniere d'oro di Blanchefort.
1968 Noel Corbu muore in un incidente sulla strada tra Castelnaudary e Carcassonne. Meno di un mese dopo l'abate Boyer, un attento indagatore di Rennes,
si salva per un pelo dalla stessa fine.
Tentativo fallito di Robert Charroux di localizzare il tesoro
a Rennes-le-Chteau usando il metal detector.
1972 Origas  eletto Gran Maestro dell'Ordine del Tempio Solare, che a questo
punto diviene parte del substrato fascista europeo.
1975 Referendum inglese per entrare nella Comunit Economica Europea.
1976 Quattro ricercatori-archeologi israeliani visitano Rennes-le-Chteau e la
regione. Ritornano nel 1977 e nel 1978.
1978 Viene eletto papa Giovanni Paolo I, ma dopo 34 giorni muore in circostanze
misteriose, dopo aver iniziato un'indagine sulle finanze del Vaticano.
In Italia viene scoperta l'esistenza della neo-massonica ed anticomunista
Loggia P2, ed i suoi collegamenti con la Banca Vaticana ed il crimine organizzato
vengono alla luce.
Elezione del cardinale polacco, Karol Wojtyla, con il nome di papa Giovanni
Paolo II.
1981 Prima delle visioni della Vergine Maria a Medjugorje in Croazia. Dal
1990, l'area  sfruttata per il supporto finanziario dell'esercito cattolico
croato.
Franois Mitterrand viene eletto Presidente di Francia, il discorso elettorale
 fatto dalla Tour Magdala di Saunire a Rennes-le-Chteau.
Plantard  eletto Gran Maestro del Priorato di Sion.
1982 Robin Mackness viene arrestato ed imprigionato, dopo essere stato accusato
di aver tentato di portare illegalmente lingotti d'oro dalla Francia alla
Svizzera.
1984 Robin Mackness viene rilasciato dopo ventuno mesi di prigione.
1988 Pubblicazione di Oradour: Massacre and Aftermath di Robin Mackness.
Conseguente controversia in Francia.
1989 Il Partito comunista in Polonia viene sconfitto nelle prime elezioni libere
dopo la seconda guerra mondiale, facendo presagire il crollo del comunismo
nell'Europa orientale.
Cade il Muro di Berlino.
1990 L'Opus Dei ottiene una grande influenza in Vaticano.
Le cattoliche Slovenia e Croazia dichiarano l'indipendenza.
La guerra conseguente port a regolare vecchi conti in sospeso tra serbi e
croati ed all'aperta aggressione contro le comunit islamiche.
1992 Morte del presidente Franois Mitterrand.
1993 Omicidio di Ren Bousquet due giorni prima del suo processo per crimini
di guerra.
I fondamentalisti islamici uccidono 12 ingegneri croati in Algeria.
1994 Morte sospetta di 69 membri del Tempio Solare in Canada, Francia e
Svizzera.
1999 Dimissioni di Roland Dumas per accuse di corruzione. Suo padre era stato
ucciso dai tedeschi; si diceva che fosse coinvolto nel furto dell'oro alle SS
a Limoges nel 1944.
...
.
...
Appendice.
.
Il mito dell'oro, La realt della guerra, Il ruolo delle banche svizzere.
.
Speriamo che il nostro riesame di questa vicenda aprir nuove linee di pensiero.
La maggior parte dei precedenti lavori in questo campo ha fatto collegamenti tra
questa traccia del tesoro ed obiettivi paralleli. Noi abbiamo tentato di evitare di
perseguire troppi obiettivi alternativi, lavorando piuttosto per eliminare la vernice
di disinformazione che pu aver colorato alcune idee precedenti.
Data la mia esperienza personale in particolare, tuttavia, c' un obiettivo alternativo
che pu valere la pena di esaminare maggiormente in dettaglio. E stata pubblicata
una teoria, secondo la quale i tedeschi trovarono veramente il tesoro di cui si
 parlato, nelle Corbires, sia prima che durante la guerra. Se questo fosse vero, potrebbe
essere che se ne servirono per risolvere alcuni dei loro problemi finanziari,
mentre la guerra toccava il culmine. Se inizialmente apprezzarono il tesoro per il
suo valore intrinseco e simbolico, in seguito esso avrebbe anche potuto rappresentare
una consistente fonte di finanziamento. La teoria  affascinante, in parte per la
ricchezza che avrebbe portato alla Germania, ed in parte perch, come abbiamo visto,
implica la spavalderia di Skorzeny, le ricerche accademiche di Otto Rahn e la
buffoneria di Natt Wolff.
In conclusione non possiamo affermare che i nazisti scoprirono l'oro degli Ebrei,
dei templari o dei Catari. Abbiamo suggerito nel nostro ultimo capitolo che sarebbe
probabilmente preferibile che il tesoro sia lasciato ovunque si trovi, e che la leggenda
continui a sopravvivere. Ma in alcuni ambienti l'enigma di come fece la Germania
a finanziare la guerra continua ad esistere, e sembra probabile che per alcuni sarebbe
preferibile che esso restasse tale. Tuttavia,  intrigante valutare se l'oro delle
Corbires possa aver avuto una parte in tutto questo.  piuttosto chiaro che per sostenere
i costi della guerra la Germania aveva bisogno di grosse quantit di denaro.
 altrettanto chiaro che tali fondi non esistevano nel 1939. Questo lascia lo spaventoso
mistero di come fecero, in effetti, i tedeschi a sostenere una guerra che era
molto pi costosa di qualunque altra previsione avessero fatto, sostenendola oltretutto
senza nessun segno evidente di sforzo finanziario per pi di sei anni. Gli unici
ammanchi seri nel corso di questo periodo riguardavano la forza lavoro ed il petrolio. La mancanza di forza lavoro nelle fabbriche fu risolta schiavizzando i paesi occupati
dal Reich, lasciando in questo modo i tedeschi liberi per le forze armate. La
mancanza di petrolio, che divenne piuttosto pressante verso la fine della guerra,
non rappresentava tanto uno sforzo finanziario quanto uno pratico. Il petrolio doveva
essere importato, e questo costituiva difficolt pratiche nel momento in cui il
blocco degli Alleati inizi a stringersi.
La domanda fondamentale a cui forse non  possibile rispondere, come la finanziarono?,
continua a tormentarci. Metodi tradizionali relativi al trattamento di ammanchi
finanziari, come ad esempio stampare del denaro, potrebbero aver tenuto
serene le truppe, ma potrebbero non aver soddisfatto i fornitori stranieri di merce
indispensabile, per i quali l'unica forma accettabile di pagamento era la moneta
pregiata.
Con la strategia Schacht, un paese alla volta fu conquistato ed assorbito nel Reich.
Assorbire un paese implicava necessariamente l'assorbimento delle sue ricchezze,
delle scorte di lingotti e della sua intera economia: benefici finanziari che costituivano
la base per la conquista successiva. Era una strategia precisa, ed all'inizio funzion
alla perfezione, proprio come Schacht aveva rilevato nel suo rapporto a Hitler
nel settembre del 1934, Rapporto sullo stato dei lavori per la mobilizzazione economica
per la guerra al 30 settembre 1934: In questo modo i nostri armamenti sono
in parte finanziati con i crediti dei nostri nemici politici. Questa strategia and
a rotoli con la sconfitta nella Battaglia d'Inghilterra, la conseguente svolta verso
est, e l'inevitabilit di un'altra guerra di logoramento che la Germania non era n in
grado di affrontare, n di vincere.
 poco probabile che Schacht abbia previsto i limiti estremi a cui sarebbe giunto il
Partito nazista per assorbire l'economia delle nazioni conquistate. Poich il futuro
finanziario diveniva sempre pi desolato, al furto delle ricchezze nazionali e delle
industrie si aggiunse il saccheggio su larga scala delle persone. Nella stessa Germania,
fino a quel momento gli Ebrei erano stati considerati facili bersagli per il saccheggio,
e molti presero dei provvedimenti apparentemente saggi per proteggere i
loro beni, se non loro stessi. Con l'avvento della soluzione finale, questo saccheggio
sconfin in una confisca su larga scala dei beni di tutti gli Ebrei del Reich, vivi o
morti; nei campi di concentramento venivano loro estratti anche i denti d'oro. In
Francia e negli altri paesi occupati, il saccheggio delle ricchezze divenne una pratica
ufficialmente incoraggiata. Convogli massicci ritornavano nel cuore della Germania
con dipinti ed altri tesori. Alcuni dei dipinti furono inevitabilmente dirottati nelle
collezioni private di personaggi come Goering, per cui rappresentavano dei trofei. I
nazisti che dettavano i gusti e la moda avevano gi decretato che i dipinti degli Impressionisti
(e come la musica di Mendelssohn) erano degenerati. Alcuni dipinti furono
spediti in Svizzera per essere venduti e convertiti in valuta pregiata. Nel settembre
del 1998, la corte suprema di Londra fu formalmente avvisata che qualcosa
come 30.000 dipinti rubati dai nazisti non erano ancora stati ritrovati. Questa rivelazione
venne alla luce nel corso di una causa riguardante un singolo dipinto, attualmente
stimato 700.000 sterline, che d un'idea della vastit del saccheggio.
Molti di questi tesori furono nuovamente razziati dai russi. Ci venne a galla e fu
messo in evidenza con il crollo dell'Unione Sovietica, e rivendicazioni di propriet
contrastanti molto probabilmente terranno occupate le corti (ed arricchiranno gli
avvocati) per anni a venire.
Il saccheggio dei paesi occupati dai militari  una realt che fu crudelmente messa
in atto nel corso della storia dalla maggior parte delle nazioni belligeranti. In effetti,
il tesoro del tempio di Gerusalemme, saccheggiato dai Romani, dai Visigoti (e forse
dalle SS)  un perfetto esempio del detto le spoglie al vincitore. Il vasto uso fattone
dai tedeschi, ed in un periodo di tempo cos breve,  tuttavia senza pari.
Su un piano completamente differente, il servizio segreto inglese avvicin molti
dei soldati delle truppe di ritorno da Dunkerque, offrendo loro di cambiare ogni moneta
straniera a tasso standard, senza chiedere alcuna informazione ai possessori. La
segretezza ancora circonda la mole di moneta straniera acquisita in questo modo, ma
si  compreso che fu sufficiente a finanziare tutte le attivit dello Special Operations
Executive in Europa nel corso di tutta la guerra.
 stata fatta una distinzione tra le attivit pubbliche e quelle private, non perch
questo abbia effetto sulla catena di eventi principale, ma per i diversi trattamenti accordati
ad ambedue le categorie dalla guerra in poi. Elemento comune ad entrambe
sembra essere la Svizzera (ed in minor grado il Vaticano, la Svezia ed il Portogallo).
La reticenza degli svizzeri  stata una forte inibizione, che ha complicato la
questione gi critica di quanto denaro fu coinvolto in questa massiccia operazione
di riciclaggio, e da dove provenisse. Tutto quello che si sa  che questo fatto gett i
semi per la prosperit del sistema bancario svizzero per i successivi cinquanta anni,
ed aiut la Germania a sostenere la violenza dei combattimenti, con un equipaggiamento
superbo, fino all'aprile del 1945, quando fu infine schiacciata dalla potenza
delle forze armate degli Alleati. Questa sconfitta militare era in diretto contrasto
con la sconfitta della Germania alla fine della prima guerra mondiale, causata in
primo luogo dall'aver messo la Germania in ginocchio con il blocco.
Molti libri eccellenti, frutto di ricerche accurate, trattano vari aspetti del saccheggio
organizzato in tempo di guerra. I cassieri dell'Olocausto, di Tom Bower, offre
un resoconto eccellente degli alti e bassi relativi alla lotta delle organizzazioni ebree
sin dall'epoca della guerra per ottenere una giustizia economica dalle banche svizzere.
Hitler's Secret Bankers [I banchieri segreti di Hitler] di Adam Lebor offre un resoconto
aggiornatissimo della vergognosa storia di come le banche svizzere riciclarono
vaste quantit del bottino nazista, cambiandolo con la valuta pregiata che permise
alla Germania di andare avanti. Wall Street and th Rise of Hitler [Wall Street e
l'ascesa di Hitler] di Antony Sutton fornisce un resoconto dettagliato dei provvedimenti
presi da Wall Street per finanziare i preparativi di Hitler alla guerra. A parte la
motivazione del profitto, Wall Street (come molti altri) consider senza dubbio questi
preparativi meno dannosi della minaccia di un'avanzata del comunismo.
Nel 1944 c'erano gi segnali che gli Alleati si stavano rendendo conto degli enigmi
che circondavano le entrate e le spese della Germania nazista. Sembra che questa
consapevolezza abbia avuto come origine soprattutto gli Stati Uniti, dove la percezione
di quello che stava accadendo in Europa era forse pi chiara e pi obiettiva
che nella Gran Bretagna sottoposta a continui attacchi. Le perplessit degli americani
sul modo in cui i tedeschi stessero finanziando tutto ci, erano probabilmente accentuate
dalle realt economiche che furono costretti ad affrontare mentre si prepararono
ad entrare in guerra con gli Alleati. Per coloro che avevano una certa conoscenza
della finanza internazionale, non ci sarebbe voluto molto ad identificare il ruolo
importantissimo avuto dalla Svizzera. Le considerazioni su quali scelte avesse la
Svizzera, oltre a quella di accondiscendere alle richieste tedesche, giunsero solamente
pi tardi. L'inflessibilit sul segreto bancario mostrata dalla Svizzera le aveva fatto
perdere infatti qualunque possibilit di comprensione per i suoi imbrogli.
Infatti, c'era preoccupazione riguardo ai profitti che la Svizzera e gli altri paesi
neutrali avrebbero potuto ricavare dalla guerra, a spese delle vittime. A livello morale,
un tale approfittare della sofferenza degli altri era ingiusto; in pratica, poi, la
possibilit che i beni dei tedeschi fossero messi al sicuro in Svizzera fu probabilmente
tra le ragioni che fecero lievitare l'ammontare delle riparazioni di guerra.
L'Operazione Porto sicuro fu istituita nel 1944, affinch dopo la guerra esistesse
un resoconto completo ed appropriato del trasferimento del bottino in Svizzera. Era
un obiettivo irrealizzabile, ed avrebbe di certo dato una risposta a molte delle domande
irrisolte successive alla guerra, incluse quelle di una parte di questo libro, se
questi obiettivi fossero stati realizzati.
Forse prevedibilmente, gli svizzeri dichiararono la loro collaborazione, ma in
realt fecero ostruzionismo. Il loro atteggiamento era quello di considerare l'oro
della Reichsbank appartenente alla Reichsbank, ritenendo che,
in quanto paese neutrale, essi non dovevano rendere conto a
nessuno. Quando fu fatto notare loro quello
che gi sapevano, e cio che il valore dell'oro trasferito dalla Reichsbank superava
incredibilmente di svariate centinaia di volte quello dell'oro di legittima propriet
della Germania, gli svizzeri educatamente ne richiesero la prova. Il loro atteggiamento
era quello di chi non ha fatto niente di male, ed ha semplicemente continuato
a fare quello che aveva sempre fatto: intrattenere scambi commerciali internazionali,
per profitto.
L'Operazione Porto sicuro raccolse un'incredibile quantit di informazioni tra il
1944 ed il 1946, grazie alle quali gran parte delle ditte svizzere furono messe sulla
lista nera di ditte americane o britanniche. Ma non  soltanto l'oro quello che si sta
cercando. Si  gi visto che i quadri ed altri tesori d'arte erano regolarmente incanalati
verso la Svizzera. Lo stesso valeva per articoli meno ovvi. C'era un particolare
interesse per la compagnia di scarpe svizzera Bally, che controllava la maggior parte
del commercio di pelle in Svizzera. Gli investigatori trovarono in Svizzera una
montagna di pelle, controllata dalla Bally, che ne aveva importato grosse quantit,
servendosi di compagnie intermediarie controllate dalla Svizzera. Buona parte della
pelle, infatti, proveniva dalla Germania o era stata rubata ai paesi occupati. Il pagamento,
naturalmente, era stato effettuato con moneta e accrediti.
L'Operazione Porto sicuro stabil che i nazisti tedeschi, individualmente o in
corporazioni, avevano partecipazioni in non meno di 358 compagnie svizzere, il cui
intento era sempre lo stesso, assistere al riciclaggio del bottino, creare denaro liquido
per i nazisti e profitti per gli svizzeri. Nel 1945, un banchiere svizzero valut
che le banche svizzere avessero circa 500 milioni di franchi svizzeri in contanti
provenienti dalla Germania, e circa lo stesso importo in oro ed altri beni di valore,
ed ancora di pi in dipinti ed oggetti d'arte. Questa stima svizzera, se anche vagamente
vicina alla verit, porta l'ammontare dei beni tedeschi nelle banche svizzere
tra 1 miliardo e 700 milioni e 2 miliardi e mezzo di franchi svizzeri. Tenendo conto
ancora una volta della parsimonia dimostrata dalla Svizzera per le cifre, questo
avrebbe potuto essere sufficiente a sostenere il finanziamento di una guerra durata
sei anni? Indiscutibilmente no.
Se queste cifre sono considerate come conto capitale, informazioni molto utili
sul conto corrente sono state racimolate grazie ad un ex
funzionario della Reichsbank. Quando a questo dottor Landwehr
fu detto che gli svizzeri avevano dichiarato
che 1 miliardo di Reichsmark (all'incirca 1 miliardo e 750 milioni di franchi
svizzeri) era stato trasferito in Svizzera durante la guerra, rimase in parte sbigottito,
in parte divertito. In qualit di semplice funzionario della Reichsbank, lui stesso
aveva trasferito 15 miliardi di Reichsmark (26 miliardi e 250 milioni di franchi
svizzeri) in Svizzera. Queste sono cifre notevoli, e si avvicinano di pi a quello che
deve essere servito a sostenere una guerra finanziariamente cos dispendiosa.
Sembrerebbe che la Svizzera non avesse alcuna intenzione, come non ne ha adesso,
di rivelare l'ammontare di quanto ricevette dai nazisti, n quanto pag per averlo
(nel caso dell'oro). E giusto supporre che il prezzo fosse pesantemente scontato
considerate le circostanze del momento, e che il profitto che ne deriv fosse un fattore
importante per assicurare l'evidente prosperit delle banche svizzere per la
successiva met del secolo.
Le indagini dell'Operazione Porto sicuro culminarono nel cosiddetto Accordo
di Washington del 1946. Con la sconfitta della Germania nazista, gli Alleati insistettero
sul loro diritto di accedere ai beni dei tedeschi, nascosti in Svizzera. Gli
svizzeri dissentirono, proclamando la loro neutralit e l'irrilevanza che per loro
avrebbe avuto qualunque altra disputa tra la Germania e gli
Alleati. Essi modificarono questa presa di posizione quando
gli Alleati fecero notare, piuttosto fermamente,
che un ritorno alla pace dell'Europa, grazie agli Alleati stessi, era indubbiamente
nell'interesse della Svizzera.
L'Accordo di Washington fu un completo disastro, e non fece onore a nessuno.
Serv invece a liberare i beni svizzeri, congelati negli Stati Uniti, a differenza dei
beni tedeschi bloccati in Svizzera. Gli svizzeri mancarono di molto agli obblighi
dell'Accordo, senza dubbio consapevoli che a questo punto gli Alleati avevano poca
voglia di farsi valere, essendo presi dai pi pressanti problemi internazionali della
guerra fredda. La questione rimase poi vergognosamente in sospeso per cinquanta
anni, tempo durante il quale gli svizzeri furono lasciati a godere dei frutti della
loro associazione con i nazisti. Anche allora, la questione sarebbe molto probabilmente
rimasta latente se non fosse stato per la fine della guerra fredda, che ironicamente
 stato un fattore primario nel creare e sostenere il letargo nel corso di quei
cinquanta anni.
 probabile che lo zelo degli Alleati nell'esaminare la situazione della banca svizzera
nel 1945-46 fu motivato anche dalla paura che fondi nascosti nazisti potessero
essere utilizzati per finanziare una rinascita del potere della Germania, possibilmente
di un Quarto Reich. Questa paura diminu nei mesi successivi alla capitolazione
della Germania, una volta che la misura della sua sconfitta e della sua totale distruzione
era stata meglio determinata.
Inoltre, non si deve dimenticare che l'apice delle dimostrazioni di forza provenienti
da Mosca stava provocando un brivido in tutto l'Occidente. L'alleanza in
tempo di guerra con i russi era stata scatenata dal voltafaccia di Hitler, che si tir
indietro dal suo precedente trattato con Mosca. Ma le alleanze basate unicamente su
tali interessi a breve termine sono a dir poco fragili, e non ci volle molto tempo, dopo
il maggio del 1945, perch le crepe iniziassero a vedersi. L'euforia di una vittoria
condivisa ebbe una vita molto breve, e le realt della cortina di ferro non erano
lontane a venire. Al risveglio di queste paure e preoccupazioni, la questione della
banca svizzera impallid, mentre la guerra fredda divenne la principale preoccupazione
internazionale.
Considerando queste realt,  piuttosto impressionante notare che, avendo concluso
l'Accordo di Washington come impegno che obbliga gli stati sovrani, il governo
svizzero riusc nondimeno a relegarlo a qualcosa da fare prima o poi. Altri paesi
avrebbero forse ritenuto che, una volta concluso, l'Accordo comportasse un obbligo
internazionale.
La storia, senza dubbio, lascer un pesante fardello agli svizzeri per la loro condotta
durante e dopo la guerra, come molti svizzeri importanti stanno mestamente riconoscendo
sul finire del secolo. Un adagio dice che gli svizzeri trascorrevano sei giorni
a settimana a lavorare con e per i nazisti, ed il settimo a pregare perch gli Alleati
vincessero. Accanto a questo si devono considerare le azioni umanitarie della Croce
Rossa, ed il numero di Alleati evasi che ritornarono a casa passando per la Svizzera.
Ma a mano a mano che le prove vengono alla luce, tutto questo impallidisce di fronte
al lassismo a cui gli svizzeri si abbandonarono per amore del profitto. Il loro rifiuto
negli anni successivi di trovare una soluzione riparatoria ha peggiorato le cose.
... ...
A questo punto  necessario occuparsi del secondo tipo di bottino giunto in
Svizzera dalla Germania: quello rubato alle persone, ed in particolare agli Ebrei.
Raoul mi disse che l'oro che mi aveva chiesto di trasportare era di propriet della
sua famiglia, ed era stato occultato, e per questo motivo non poteva essere depositato
in banca passando per i canali convenzionali. Egli temeva, inoltre, di essere identificato
in quanto sospettato di aver trafficato, nel periodo della guerra, con il mercato
nero, ipotesi che veniva avanzata per tutte quelle ricchezze a cui non si dava
una spiegazione successivamente alla guerra stessa. La famiglia di Raoul non fu affatto
l'unica a portare fuori dalla Germania tutti i beni possibili. Molti Ebrei in Germania,
nel 1930, erano soltanto ad una generazione di distanza da quello che era
accaduto con i pogrom in Russia e in Polonia nel 1905 e nel 1906, e riconoscevano
molto bene i segnali.
Simile a quella di Raoul era la storia di un ebreo polacco, Velvel Singer, che aveva
accumulato una grossa fortuna dal restauro di una macchina per cucire. Non aveva
alcun legame con la famiglia Singer delle macchine per cucire, ma la coincidenza
dei nomi creava una confusione che non danneggi di certo la sua attivit. Egli aveva
prudentemente messo via una somma considerevole in Svizzera, prima che i nazisti
entrassero in Polonia, confiscassero tutto e lo imprigionassero nel ghetto di
Lodz. Questo ghetto fu un'impresa commerciale di grande successo per i nazisti,
tanto che rimase attivo fino al 1944 grazie ai profitti che portava loro (140 milioni
di dollari soltanto nel 1943). Tragicamente, Singer scomparve ad Auschwitz alla fine
di quell'anno, cos prossimo alla fine della guerra. I membri della sua famiglia
che scapparono in Canada, hanno perseguitato gli svizzeri per avere la restituzione
dei fondi che sapevano erano stati depositati sul suo conto, ma di cui, alla fine della
guerra, non c'era alcuna traccia.
In Germania e nelle altre terre conquistate, i beni di tutti gli Ebrei furono confiscati,
e ci sono storie terribili di squadre organizzate per la tortura, che se la prendevano
con gli Ebrei benestanti affinch rivelassero i luoghi in cui si trovavano i loro beni.
Negli anni successivi alla guerra, le banche svizzere dovettero affrontare un afflusso
di sopravvissuti all'Olocausto, che cercavano le fortune depositate l dai loro
genitori che erano stati uccisi. Praticamente in ogni caso gli svizzeri declinarono
educatamente di riconoscere loro o le loro richieste, a volte richiedendo persino i
certificati di morte dei loro genitori deceduti. Una crociata di comune accordo contro
gli svizzeri avrebbe potuto portare dei risultati, in un periodo in cui gli Alleati
cavalcavano sull'onda della vittoria, attenuandone l'intransigenza. Questo avrebbe
almeno potuto offrire un livello di benessere materiale agli anni che restavano da
vivere a coloro che erano sopravvissuti all'inferno nazista. Sta di fatto che molti di
questi sopravvissuti morirono in assoluta povert, una tragedia che non si potr mai
cancellare, e che non sar mai dimenticata.
 ironico che la legge sulla segretezza bancaria in Svizzera, sulla quale fecero affidamento
gli svizzeri quando rifiutarono la restituzione dei beni a chi li rivendicava,
era stata istituita per attirare in primo luogo i depositi degli Ebrei. E queste regole
furono applicate nello stesso modo sia per i richiedenti ebrei che per gli Alleati, al
momento in cui cercarono i depositi tedeschi per entrarne legittimamente in possesso
dopo la guerra. Sembra probabile da quello che  emerso da questa vicenda, che
alcuni dei tesori rimasti nascosti per 1500 anni nelle Corbires possano adesso trovarsi
nei sotterranei di Zurigo, Ginevra e Losanna.  improbabile che gli svizzeri lo
diranno mai, ed  ancora meno probabile che qualcuno li creda se lo facessero.
L'altro fattore che ha permesso a questa situazione di stallo di continuare a persistere
per pi di cinquanta anni  stata la guerra fredda. Questa ha avuto un doppio effetto:
primo, di spostare l'attenzione degli ex Alleati che potrebbero aver avuto l'autorit
necessaria a fare qualcosa prima del 1946 e, secondo, di intrappolare la maggioranza
dei sopravvissuti all'Olocausto dietro alla cortina di ferro, rendendo loro impossibile
perseguire ogni rivendicazione dei propri beni. Fu soltanto dopo il crollo dell'Unione
Sovietica che questi sopravvissuti all'Olocausto e le loro famiglie furono in grado di
iniziare a cercare le fortune che i loro genitori ed i loro nonni avevano depositato per
loro in Svizzera.
Le stime delle somme coinvolte occupano uno spettro piuttosto ampio. La cifra pi
bassa suggerita dagli svizzeri per l'ammontare dei beni conservati nei conti inattivi
era di 20.000 dollari. La cifra pi alta in cui ci siamo imbattuti (non suggerita dagli
svizzeri) era di 30 miliardi di dollari. Nel 1962, la cifra fu ricondotta, come previsto
in una legge svizzera, a 9 milioni e mezzo di franchi svizzeri, e nel 1973 circa tre
quarti di quella cifra erano stati restituiti ai richiedenti, ed il resto distribuito alle varie
organizzazioni ebraiche. Gli svizzeri non hanno mai detto in che modo le loro stime
passarono da 20.000 dollari a 9 milioni e mezzo di franchi svizzeri, e nessuno
con una certa conoscenza o esperienza della precisione degli svizzeri e della loro
meticolosa contabilit direbbe che pot trattarsi di una semplice svista.
Sotto l'enorme pressione di Edgar Bronfman, del Congresso ebraico mondiale, e del
senatore Alfonse D'Amato, presidente del Comitato bancario del Senato americano,
l'Associazione banchieri svizzeri (che parla a nome di tutte le banche elvetiche) immediatamente
accredit altri 38,74 milioni di franchi svizzeri sui 775 conti inattivi.
Questo apparentemente gli era sfuggito nel 1962. Ancora pi tardi, giunse un'offerta
completa e definitiva di 100 milioni di dollari, e la valuta scelta per il rimborso forse
d un'idea di quale fu la fonte delle pressioni. Nell'agosto del 1998, due banche
svizzere, la Credit Suisse e la UBS (che recentemente avevano assorbito il terzo gigante,
la Swiss Bank Corporation) fecero un'offerta aggiuntiva di 1 miliardo di dollari.
C'era quindi una vera e propria escalation! Mentre questo aumento rispetto agli originari
20.000 dollari piacque ai beneficiari, la prospettiva di sforzarsi per ottenere la stima
pi alta possibile, probabilmente, non spaventava Edgar Bronfman o il senatore
D'Amato, per cui questa era, inoltre, diventata una popolare crociata elettorale nel
grande collegio elettorale ebraico di New York. Uno dei suoi assistenti ha affermato
che per D'Amato questa  una crociata morale.
Naturalmente molti cittadini svizzeri sono tra i primi a condannare l'etica delle loro
banche e dei loro banchieri, e ci sono degli esempi ben documentati. La semplice
estensione della campagna del Congresso ebraico mondiale e del Comitato bancario
del Senato americano  inoltre stata tale che le ripercussioni in Svizzera furono
inevitabili. Come il resto del mondo, la Svizzera ha subito le conseguenze della recessione,
ma a differenza del resto del mondo, questa  una cosa a cui la Svizzera
non  abituata. Cercando un capro espiatorio, alcuni svizzeri hanno interpretato il
riemergere di cos tante rivendicazioni contro le loro banche come una caccia alle
streghe. La stampa svizzera ha riportato una grossa crescita di anti-americanismo
tra il 1997 ed il 1998, e c' una crescente antipatia contro gli Ebrei, che secondo alcuni
svizzeri hanno rudemente ed ingiustamente sfruttato persino le pi piccole rivelazioni
come esca per famelici servizi dei media mondiali.
... ...
Cercare di tracciare i movimenti nell'arco di circa 2000 anni di quello che probabilmente
 il pi grande tesoro mai esistito al mondo,  stato un esercizio straordinario,
e notevole per il fatto che gli schemi e gli enigmi della storia fanno luce sugli
avvenimenti del periodo della guerra e quello contemporaneo di cui si  parlato, ed
hanno in essi un equivalente. Non si pu affermare con sicurezza che tutto o parte
dell'antico tesoro abbia preso la strada della Svizzera, sia nella sua forma originale
che raffinata, ma tale  la natura della segreta rete bancaria svizzera, e la storia di
quelli coinvolti nel cercare di ritrovare il tesoro, che sembra molto probabile che
una parte del tesoro abbia trovato questa strada. Nonostante le rivendicazioni del
Priorato di Sion,  ancora del tutto incerto chi siano i proprietari del tesoro. La sua
provenienza  varia. Tuttavia, non pu esserci alcuna giustificazione per il fatto che
le banche svizzere continuino a tenerlo in deposito, rifiutandosi di negare che parte
di questo sia depositato presso di loro.
Tuttavia, non sembra impossibile che qualcuno in Svizzera conosca una parte della
soluzione dei nostri ultimi interrogativi, cos come che qualcuno in Francia ne
conosca l'altra met.
.
Robin Mackness.
...
.
...
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Tra i molti che ci hanno aiutato come hanno potuto, vorremmo ringraziare: Howard
Barkway; Jon Boulter; Ian Campbell; Celia Brooke-Captier; Marcel Captier; Roger-
Ren, Marie-Noelle e Tristan Dagobert; Luana Davie; Nicole
Dawe; Madeleine Desmoulin; Andr Douzet; Barry Dunford; Alain
Feral; Michael Gauffmann; Nigel
Graddon; Georges Keiss; James McGrath; Cecilia Merody; Alan e Frances Pearson;
Jennifer Priestly; Gay Roberts; Jean-Luc Robin; Matthew Scanlon; lo staff della Mill
Hill Library; Derek e Dawn Stoller; Simon Trewin; il colonnello Barry Tumer; Gordon
Scott Wise; i membri del Gruppo di Ricerca di Rennes-le-Chteau, e le nostre
rispettive famiglie per la loro tolleranza e l'appoggio che ci hanno dato nel corso della preparazione di questo libro.
G.P./R.M.
...
.
...
FINE.